No al ddl 733 razzista*

marzo 11, 2009

la-difesa-della-razzaDossier di r-esistenza
contro il ddl 733

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Napolitano firma: è discriminazione di Stato
Redazione Biancoenero, 16 luglio. Il Presidente della Repubblica firma la legge sulla “sicurezza” 733-B che, in un baratro temporale, precipita l’Italia al 1938 delle “leggi razziali”. E sancisce ”apartheid” istituzionale per oltre un milione di Immigrati irregolari.
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Contro il razzismo: appello al Presidente
Redazione Biancoenero, 8 luglio. Sabato 11 luglio, dalle ore 17, presso la gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele di Rovigo, la Redazione Bian-coenero organizza una mobilitazione, con appello al Presidente della Repubblica, contro l’approvazione del “pacchetto sicurezza”, ddl 733-B, che ha sancito il reato di clandestinità, decretando l’inferno per oltre un milione di immigrati irregolari. L’invito è esteso a tutte le Associazioni e Persone interessate a conservare Com-passione e Umanità.
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Italia razzista: è legge il “pacchetto sicurezza!
Redazione Biancoenero, 3 luglio. Con 157 voti a favore, 124 contrari e 3 astenuti, il Senato approva il ddl 733-B, il cosiddetto “pacchetto sicu-rezza”. Fra le norme il reato di clandestinità, una tragedia per un milio-ne di immigrati irregolari che lavorano in Italia e per seicentomila famiglie che ospitano “badanti”. Una legge che sancisce il Razzismo di Stato: manca solo un triangolo blu per segnalare gli immigrati come criminali.
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Ddl sicurezza: No al ritorno delle leggi razziali
Redazione Biancoenero, 30 giugno. Il governo Berlusconi «agitando il pre-testo della sicurezza», ha imposto l’adozione «di norme discriminatorie nei confronti degli immi-grati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali». La denuncia arriva da alcuni intellettuali italiani, tra cui Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini e Dario Fo, secondo i quali il Governo ha soltanto sostituito l’oggetto delle discriminazioni: «non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari».
La lettera, indirizzata «alla cultura democratica europea», chiama alla mobilitazione tutti gli europei che hanno a cuore il destino del loro con-tinente, e dei «principi garantisti e di civiltà giuridica» su cui si basa. Per gli autori il pericolo è che, i provvedimenti discriminatori si propaghino con il rischio di «sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero».
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Il governo si prepara a criminalizzare 600 mila badanti
Bocciato l’emendamento che proponeva una sanatoria. Previste sanzioni anche per le famiglie che le ospitano:  rischiano l’arresto da 6 mesi e 3 anni e una multa fino a 5 mila euro
25 giugno
. Decine di migliaia di badanti irregolari che da anni vivono e lavorano nel nostro paese rischiano adesso di ritrovarsi disoccupate e di precipitare nella clandestinità. Una situazione drammatica, che inevita-bilmente finirà per ripercuotersi – anche dal punto di vista penale – sulle famiglie che le ospitano e che proprio alle loro mani hanno affidato la cura e l’assistenza di anziani, familiari malati e bambini.
E’ quanto accadrà tra pochi giorni, quando il Senato avrà definitivamente approvato il disegno di legge sicurezza che, tra le altre cose, introduce anche il reato di clandestinità. Per scongiurare questa possibilità, che da settimane angoscia migliaia di famiglie e di lavoratrici, nei giorni scorsi il Pd aveva presentato un emendamento in cui si chiedeva una sanatoria per le circa 600 mila persone, tra badanti, colf e baby sitter che già oggi lavorano in Italia. Emendamento bocciato ieri dalle commissione Giustizia e Affari costituzionali al cui esame si trova il testo di legge, e dove sull’e-sigenza di mettere fine a una situazione paradossale, visto che riguarda persone fondamentali per l’assistenza familiare, ha prevalso quella di procedere il più velocemente possibile all’approvazione del ddl tanto caro alla Lega. Un voto favorevole alla sanatoria avrebbe infatti com-portato un nuovo passaggio alla Camera (il quarto) ritardando così ulte-riormente l’approvazione del provvedimento.
Le conseguenze, drammatiche per le lavoratrici straniere, non saranno leggere neanche per le famiglie che le ospitano. Sempre secondo quanto previsto dal ddl, infatti, chi ospita un immigrato irregolare rischia l’arresto da 6 mesi e 3 anni e una multa fino a 5 mila euro.  Anche se molte fami-glie hanno chiesto ormai, diverse volte, di regolarizzare la posizione di queste collaboratrici con l’annuale decreto flussi. Sono 600 mila le lavo-ratrici domestiche iscritte all’Inps, e si calcola che almeno altrettante siano in una situazione di irregolarità, pur lavorando stabilmente presso una famiglia.
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“Da che parte stare”: a Milano coi Migranti
Redazione Biancoenero, 21 maggio.
La Redazione  Biancoenero, aderisce  e partecipa alla Manifestazione Nazionale “Da che parte stare”, contro la crisi e contro il razzismo, a Milano il 23 maggio 2009. Con la cronaca della manifestazione.
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Da che parte stare
Manifestazione nazionale – contro la crisi e contro il razzismo!
A Milano – 23 maggio 2009
La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza” inseguono il sogno di una forza lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di vita frantumarsi di fronte ai loro occhi. Tra i lavoratori, i precari con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
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Sì ai Diritti Umani – No al razzismo, di Stato
B
iancoenero 14 maggio.
Sabato 16 maggio, ore 16, presso il Csv di Rovigo, in viale Trieste n. 23. Per una con-divisione dell’Umanità: a difesa e tutela dei Diritti Umani, che sono di tutti o non sono. Contro il “pacchetto sicurezza” ed il “respingimento” dei migranti. Occorre trovare il coraggio della denuncia e della resistenza per non diventare complici. Incontriamoci per con-dividere pratiche di resistenza civile al razzismo ed alla xenofobia dilagante, dal nazionale al locale.

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Salta la norma dei presidi spia
Biancoenero, 5 maggio
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Accolta la richiesta del Presidente della camera, Fini: per iscriversi a scuola non sarà necessario presentare il permesso di soggiorno. Maroni: ”Prevale il diritto di partecipare all’obbligo scolastico”.

ASGI – Pacchetto sicurezza. Gravi conseguenze per i minori
Melting Pot, 4 maggio.
L’ Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione fa appello a tutti i deputati affinché chiedano lo stralcio dal disegno di legge A.C. 2180 degli articoli 45 e 21. Sottolineato il pericolo di viola-zione dei diritti fondamentali dei minori.

Per i diritti dei Migranti: Bologna 19 aprile
Biancoenero, 17 aprile. Il Pacchetto Sicurezza minaccia il Diritto alla Salute. Anche Medici e Operatori Sanitari in piazza con i Migranti il 19 aprile a Bologna.

Fp Cgil: medici ’spie’ non saranno iscritti a nostro sindacato

Roma, 20 mar – (Adnkronos).  
Se il provvedimento che prevede la denun-cia facoltativa dei pazienti clandestini dovesse diventare legge, “dichia-reremo incompatibili con l’iscrizione alla nostra sigla sindacale tutti i me-dici che forniranno alle autorità giudiziarie notizie sugli immigrati assi-stiti”. La nuova condanna del testo, già approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera, arriva da Carlo Podda, segretario generale della Funzione pubblica Cgil, intervenuto oggi a Roma ad una tavola rotonda dal titolo ‘Non denuncio, non costringo, io curo: l’obbligo di denuncia per gli immigrati irregolari e il testamento biologico visti da me-dici e infermieri”, promossa proprio dalla Fp Cgil nazionale.
“E qualora la legge prevedesse una denuncia facoltativa da parte del medico – prosegue Podda – siamo disposti a dichiarare inammissibile l’iscrizione di quel medico alla Fp Cgil”. Tolleranza zero, quindi, nei con-fronti dei camici ’spie’. La speranza del segretario generale è che “anche l’Ordine nazionale dei medici adotti una misura simile alla nostra”.
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Noi non segnaliamo Day: Bologna, 17 marzo
Biancoenero, 14 marzo.
Il 17 marzo in tutta Italia, anche a Bologna, si svolgeranno manifestazioni per dire no alla segnalazione degli immigrati irregolari da parte di medici ed operatori sanitari, prevista nel ddl 733.  La protesta, che si tiene in 20 città d’Italia, è promossa da Medici senza frontiere, Società italiana di medicina delle migrazioni, Associazione studi giuridici sull’immigrazione e l’Osservatorio italiano di salute globale.

Razzismo di stato
Di Anna Maria Rivera. Il manifesto, 13 marzo 2009
… La gestione autoritaria e razzista della crisi economica esige uno stato di eccezione permanente. E questo colpisce non solo stranieri e mino-ranze, ma gli stessi cittadini italiani maggioritari. Il pacchetto-sicurezza contiene misure persecutorie contro gli «estranei» ed anche norme miranti a reprimere il dissenso, il conflitto sociale, la libertà di espres-sione. Fino a conferire al ministro dell’Interno la facoltà di sciogliere gruppi «eversivi» e di oscurare siti telematici che invitino «a disobbedire alle leggi». In questa strategia, il circolo vizioso del razzismo di Stato – razzismo mediatico, xenofobia popolare – occupa un posto centrale: si reprime il dissenso e il conflitto sociale e nel contempo, con l’aiuto deci-sivo dei media, si additano capri espiatori verso i quali è possibile indiriz-zare la protesta di ceti popolari colpiti dalla crisi economica. I capri espia-tori a loro volta sono resi più vulnerabili ed attaccabili dagli effetti della crisi, dalla privazione della casa e del lavoro, ma soprattutto da norme persecutorie che mirano ad umiliarli, emarginarli, de-umanizzarli, negan-do loro diritti umani elementari: il diritto alla salute e alla famiglia, il dirit-to di mandare del denaro a casa e perfino di riconoscere i propri figli…

DDL Sicurezza – tutelare la registrazione della nascita del minore
ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione), 10 marzo.
L’art. 45, comma 1 lett. f) del ddl “sicurezza”, che inizia ora l’iter di di-scussione alla Camera dei Deputati, introduce l’obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di prov-vedimenti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita. L’ASGI promuove un appello sottolineando i profili di incostituzionalità di tale norma e le conseguenze gravissime che una tale normativa avrebbe sui bambini che nascono in Italia da genitori irregolari.
Ogni minore ha il diritto di essere registrato immediatamente al momen-to della sua nascita e ha il diritto ad avereun nome e una cittadinanza: ma tutto questo rischia di svanire per i figli di irregolari se il disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza”, approvato già dal Senato e attualmente all’esame della Camera, diventerà legge. Infatti, l’art. 45 del ddl introduce l’obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno alla richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra cui gli atti di nascita; di conseguenza “l’ufficiale dello stato civile non potrà ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno”.
Le conseguenze di tale modifica normativa sui bambini che nascono in Italia da genitori irregolari sarebbero gravissime. I minori che non sa-ranno registrati alla nascita, infatti, resteranno privi di qualsiasi docu-mento e totalmente sconosciuti alle istituzioni: bambini invisibili, senza identità, e dunque esposti a ogni violazione di quei diritti fondamentali che ai sensi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adole-scenza devono essere riconosciuti a ogni minore.

La civiltà violata dal ddl 733: antropologica
Biancoenero, 28 febbraio
. Il punto di vista antropologico contro il ripiega-mento autoritario e razzista, che sta alla base del disegno di legge 733 sulla sicurezza e che mina le basi della coesistenza civile, rafforzando di-scriminazione e razzismo. Per un sussulto di civismo contro l’involuzione. 

La tutela della vita va assunta nella sua interezza

Da Famiglia Cristiana n.7 del 15 febbraio 2009

Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle oste-rie padane, è stato sdoganato nell’aula del Senato della Repubblica. E dire che Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno con la schiena dritta, aveva messo in guardia circa quella brama di menare le mani, già col-pevole attorno ai tavoli del bar.

Nessuno ha colto il suo grido d’allarme e l’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie), cittadini che si organizzano in associazioni parami-litari, registri per i barboni, prigionieri virtuali solo perché poveri estremi, permesso di soggiorno a punti e costosissimo.

La “cattiveria”, invocata dal ministro Maroni, è diventata politica di Governo, trasformata in legge. Così, questo Paese, già abbastanza “cattivo” con i più deboli, lo diventerà ancora di più: si è varcato il limite che distingue il rigore della legge dall’accanimento persecutorio. Il ricatto della Lega, di cui sono succubi maggioranza e presidente del Consiglio, mette a rischio lo Stato di diritto. La fantasia del “cattivismo” padano fa strame dei diritti di uomini, donne e bambini venuti nel nostro Paese in fuga da fame, guerre, carestie, in attesa di un permesso di soggiorno… 

 

Bologna, medici in piazza contro il ddl 733

Biancoenero, 12 febbraio 2009. La  Redazione di Biancoenero  aderisce e partecipa  alla manifestazione “Noi non segnaliamo! Medici in piazza contro il ddl 733”  a Bologna, piazza Re Enzo, venerdì 13 febbraio ore 11-18. Decreto di legge approvato dal Senato il 5 febbraio scorso e che, tra le altre norme, prevede la segnalazione alle autorità competenti degli immigrati irregolari che si rivolgono alla strutture sanitarie.

 

Ecco cosa prevede il ddl sicurezza dopo il passaggio al Senato

Aduc Immigrazione, 6 febbraio

 

Senato approva “pacchetto sicurezza” razziale

Biancoenero 6 febbraio 2009 –INCHIESTA. Roma, 5 febbraio. Il Senato ap-prova il “pacchetto sicurezza”, un vero e proprio “manifesto della razza” contro gli immigrati in Italia.  “Manifesto della razza” (del 1938) in cui gli Immigrati sostituiscono gli Ebrei. Tutte le norme restrittive e razziste verso immigrati e minoranze (senza fissa dimora, spruzza muri…). Con una appendice sulla legge Bossi-Fini sull’immigrazione.

  

Divieto di segnalazione: siamo medici, non spie

Biancoenero. Roma, 28 gennaio. Divieto di segnalazione alle autorità per irregolari che si rivolgono alla struttura sanitaria. L’APPELLO di associa-zioni giuridiche e sanitarie per gli immigrati.

                             la-difesa-della-razza-anno-II-n19-dic1939 
                    La difesa della razza, anno II, n.19, dicembre 1939

 

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