Porrajmos – lo sterminio dimenticato dei Rom

gennaio 24, 2009

schedatura III reich 1941 c.ca                              (In) CANTO ROM n.1 

Canti e musiche dai campi di concentramento ai campi nomadi

    Con Marta Marcello, Valter Tessaris, Roberto Costa

         “Porrajmos” lo sterminio dimenticato dei Rom/Sinti

        video documentario dell’ Opera Nomadi Nazionale -2004 

Rovigo 27 gennaio, Circolo Auser -vicolo Bonatti 10, ore 21.   


“PORRAJMOS”, IL “GIORNO DELLA MEMORIA ROM”

La Shoah degli “zingari”
Dall’anno 2004, con rappresentazioni anche nelle scuole medie e nella “casa circondariale” di Rovigo, la redazione di Biancoenero – in collaborazione con Rovigo Opera Nomadi, in occasione del 27 gennaio – “Giorno della memoria”, porta ricordo dello sterminio dimenticato degli “zingari” ad opera del regime nazi-fascista durante la seconda guerra mondiale: 500.000 persone uccise per la loro “diversità”, l’unico altro popolo perseguitato oltre a quello Ebraico. Quello degli “zingari” è uno sterminio (“porrajmos” in romanès vuol dire annientamento, divoramento)  più che dimenticato rimosso, perché ancora oggi continuano ad essere considerati “altri”, “diversi” e “ingombranti” per il sistema sociale.
Anche nel 2008,  come negli anni precedenti, secondo i monitoraggi della comunità Europea, i Rom/Sinti sono le popolazioni più discriminate e sottoposte ad atti di violenza razziale d’Europa.
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ROM ESCLUSI DAL “GIORNO DELLA MEMORIA”

Che sia una coincidenza che chi si mette dalla parte dei Rom, come Biancoenero, sia escluso dalle celebrazioni ufficiali del “Giorno della memoria” 2009 in Polesine, in cui si ricordano Ebrei, Omosessuali, Deportati militari italiani? Ed esclusi anche dall’in-formazione che ne dà “il gazzettino”? C’è uno zigeuner-lager anche della Memoria? Celebrazioni organizzate da Comune e Provincia, a violini – arpe e letture di brani, con Sindaco – Prefetto – Presidente Provincia – Vescovo, a sermonare in prima fila. Si ricorda qui, tra (parentesi)  che Il gazzettino e la Settimana cattolica, fino al 25 aprile 1945, non scrissero una riga sul sequestro dei beni, sulle discriminazioni e deportazioni degli Ebrei di Rovigo.

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LO ZIGEUNER LAGERcampo di concentramento per zingari
L’Armata rossa che apre i cancelli di Auschwitz il 27 gennaio 1945 fra i pochi sopravvissuti non trova alcuno “zingaro”, perché gli ultimi 3000, rinchiusi nello “zigeunerlager”, erano stati assassinati il 2 agosto 1944. Anche nel campo di concentramento di Auschwitz, di fronte allo sterminio nelle camere a gas, gli zingari furono separati dagli altri prigionieri e rin-chiusi in un “blocco” speciale, lo “zigeuner-lager”.
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MEMORIA DI PRESENTE

E’ dall’anno 2001 che il 27 gennaio, in Italia, si celebra il “Giorno della memoria” che vuole ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico e le leggi razziali. Con celebrazioni rituali che, spesso, svuotano di significato la stessa ricorrenza che vorrebbero ricordare. Con “treni della memoria” che portano frotte di ragazzi vocianti ad Auschwitz, imbottiti di piumone e panini e coca cola. Ed allora occorre uscire dalle vuote celebrazioni ufficiali, dalla museificazione dell’umanità,  per attivare la nostra coscienza: che il fantasma della memoria si faccia corpo sociale e diventi testimonianza attiva e consapevole. Ed i “treni della memoria” dovrebbero partire per Gaza – Palestina o magari per i “campi nomadi” dove sono ancora “concentrati” i Rom come 68 anni fa. Fare memoria attiva di Porrajmos vuol dire anche mettersi  dalla parte dei perseguitati della Storia, che vivono in Polesine, in Italia, in Europa. Ma vuol dire anche…

 

ESTENDERE IL GIORNO DELLA MEMORIA (Legge 211 20 luglio 2000)

A Rom/Sinti, Dissidenti politici, Omosessuali, Disabili, Testimoni di Geova.

 

GLI ZINGARI NEL LABIRINTO DELLA PERSECUZIONE

Gli “zingari”, Rom – Sinti – Kalè – Manouches – Romanichals, sono i perseguitati della storia. Il labirinto della persecuzione inizia nel 1492 con la cacciata di “mori, ebrei e zingari” dalla cattolicissima Aragona e Castiglia, passa attraverso le “cacce agli zingari” del Seicento, l”integrazione forzata” di Maria Teresa d’Austria nel Settecento, schiavitù che dura fino all’Ottocento (abolita nel 1856 in Romania), si dipana e raggiunge il culmine nel “Porrajmos” – lo sterminio, perpetrato dal regime nazi-fascista durante la II guerra mondiale… e continua ancora oggi.

Gli “zingari” incarnano il diverso per antonomasia, l’estraneo, l’altro da sè, ed a differenza di tanti altri “diversi” ormai accettati, pure con differenti sfumature, come Ebrei, Omosessuali, Testimoni di Geova, Disabili, Comunisti e Dissidenti al regime – perseguitati dal regime nazi-fascista, continuano faticosamente a r-esistere nelle pieghe della storia, nei sotterranei dell’umanità. Il Porrajmos è stato infatti un vertice e non un epilogo della persecuzione al popolo Rom, una persecuzione che con pregiudizi e discriminazioni continua ancora oggi.

 

CRESCENTE DISCRIMINAZIONE VERSO ROM/SINTI IN ITALIA

Dal Rapporto annuale di Human Rights  Watch (Osservazione Diritti Umani)

14 gennaio 2009 –  Aumenta la discriminazione italiana verso i Rom/Sinti. L’accusa viene da Human Rights Watch (HRW), una delle più importanti organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti umani, che ha pre-sentato oggi a Washington il suo ultimo Rapporto sulla situazione mon-diale. Il Rapporto 2009 é un atto di accusa senza appello nei confronti della politica americana degli ultimi anni e non è tenero neanche con il governo Berlusconi. Infatti, nel suo Rapporto, HRW non risparmia critiche anche all’Italia. Ricorda, per esempio, che in un memorandum del luglio scorso il Commissario del Consiglio d’Europa per i Diritti Umani, Thomas Hammarberg, ha messo in evidenza “l’aumento in Italia di incidenti a sfondo razzista e xenofobo, così come una crescente discriminazione nelle politiche governative nei confronti di Rom e Sinti”.
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ROM E SINTI D’ITALIA
In Italia ci sono circa 140 mila Rom/Sinti, metà italiani e metà stranieri. In tutta Europa l’Italia è conosciuta come “il paese dei campi”, l’unica nazio-ne che perpetua una politica di segregazione etnica con l’internamento di intere famiglie nei cosiddetti “campi nomadi”. Nati negli anni settanta del secolo scorso, da contenitori di umanità per l’emergenza si sono trasformati in campi di segregazione permanente. Nei “campi nomadi” d’Italia, anche se ormai i Rom sono tutti stanziali, vivono 40 mila persone (un terzo dei Rom presenti nel Paese secondo l’ONU).
Nei campi di concentramento nazisti, nati nel 1933, furono imprigionati dissidenti politici, Ebrei, Zingari, omosessuali, disabili, Testimoni di Geova e solo nel 1943 venne la “soluzione finale”. Gli Ebrei e tutti gli altri gruppi sono stati “liberati” ed accettati dalla società ad eccezione degli “zingari”, i Rom, che continuano ad essere considerati “criminali” ed “asociali” e sottoposti, perciò, a trattamento differenziale: segregati nei campi di con-centramento, lager, dove non c’è bisogno di “soluzione finale” perché i Rom vi muoiono di incidenti, di freddo, di esclusione sociale, di devianza ed induzione alla criminalità,di speranza di vita alla nascita inferiore di 30 anni a chi vive nelle case.

 

IN-CANTO ROM N.1 – Testi, musiche, canzoni

1- C’e’ un paio di scarpette rosse, di Joyce Lussu

2- Daleko (lontano), musica Klezmer di Lisei Haardt-Spaeth

3- Andro’da taboris, campo di lavoro.

Canto di Rom slovacchi internati in un campo di concentramento nazista.

4- Tsigaynerlid, canzone zingara.

David Beyglman, dal ghetto di Lodz -1941

5- La canzone del bambino nel vento (Auschwitz). Di F. Guccini, 1964.

6- A forza di essere vento. Di Fabrizio De Andrè

7- Khorakhanè.  Di Fabrizio De Andrè

8- Sulle strade del desiderio. Da Raffaele Mantegazza

9- E’ stato molto tempo fa.

Di Marta Sebestyen e Muzsikas, folk ungherese di Transilvania.
10- Gelem, gelem (cammina, cammina), inno del popolo Rom.

11- Drita – drita, afer dita. Allegro finale… 

                                rom da Tano D'amico 


L’EUROPA, E l’ITALIA, DEI ROM ALLE SOGLIE DEL 2000

La discriminazione verso gli  “zingari” è tale che l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) ha istituito un apposito uf-ficio a Varsavia per la tutela dei Rom e il Consiglio d’Europa ha approva-to, nel maggio 1997, un documento che condanna il razzismo contro gli zingari.  Riguardo ai “campi nomadi” (presenti solo in Italia), sono valsi per l’Italia il 18 marzo 1999 una dura condanna di razzismo da parte del Comitato per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU.

  

          VIOLAZIONE DIRITTI DEI ROM ANNO 2008        

 

L’ITALIA VIOLA LE NORME SUI DIRITTI UMANI

Il rapporto del presidente della Commissione libertà civili  del Parlamento Europeo dopo la visita a Roma nel settembre scorso
 Bruxelles, 5 novembre 2008

«Le azioni perpetrate contro i Rom dalle autorità italiane violano diversi obblighi dell’Italia rispetto alle norme internazionali sui diritti umani», è affermato nel rapporto scritto da Gérard Deprez, eurodeputato belga liberale e presidente della Commissione libertà civili del Parlamento Europeo, a coronamento della missione a Roma di un gruppo di euro-deputati il 18 e 19 settembre scorsi.

In Italia si riscontra una deriva xenofoba – continua il rapporto,- , con “un aumento degli episodi di razzismo” contro i Rom, “alcuni contraddi-stinti da una violenza senza precedenti”, il tutto mentre il dibattito poli-tico ed anche i media “esasperano anziché placare le tensioni esistenti nella società”. «Le autorità italiane – si legge al termine delle 40 pagine del rapporto – devono abrogare immediatamente tutte le normative e ordinanze che hanno come bersaglio i Rom». Le richieste di «abrogazio-ne» sono infatti a tutto campo, colpiscono «l’aggravante di clandesti-nità» fino ai decreti e le ordinanze che danno poteri speciali ai prefetti in Campania, Lazio e Lombardia, senza dimenticare la raccolta delle impronte, «che oltretutto viola le normative sulla protezione dei dati».

– Bruxelles, 21 gennaio 2009 Il giudizio è stato approvato dalla Commis-sione libertà civili del Parlamento Europeo.

 

L’ITALIA CONTINUA A DISCRIMINARE: PRIMA I ROM

Dal Rapporto Enar sul razzismo in Italia per l’anno 2007

Bruxelles, 1 dicembre 2008. Il Rapporto Enar 2007 (Rete europea contro il razzismo) non segnala miglioramenti nella situazione delle discriminazioni sulla base della nazionalità, origine etnica o religione in Italia rispetto all’anno precedente. In tutti gli ambiti analizzati, le discriminazioni verso migranti e minoranze sono rimaste infatti immutate. 

I gruppi maggiormente colpiti da episodi di razzismo sono stati i cittadini romeni, i rom ed i sinti. I Rom sono maggiormente esclusi anche da istruzione e servizi sanitari.

 

I ROM DISCRIMINATI D’EUROPA

Dallo speciale Rapporto Comparativo 2007 dell’Enar

Bruxelles, 1 dicembre 2008 – La Rete europea contro il razzismo (ENAR) ha pubblicato un’analisi comparativa europea sulla più grande minoranza d’Europa, i Rom/Sinti. I Rom e Sinti rappresentano un particolare gruppo che ha sperimentato la discriminazione e il pregiudizio in Europa nel corso dei secoli e sono stati identificati da ENAR come il più vulnerabile gruppo minoritario in tutti i settori della vita.

ABITAZIONE – La maggior parte dei Rom, Sinti e Camminanti vive  in sotto e condizioni abitative inadeguate in tutta Europa, soprattutto in segregati insediamenti rurali o “ghetti” urbani.

ISTRUZIONE – La segregazione è un grande e persistente problema di tutta Europa che limita l’accesso al lavoro, all’alloggio ed al sistema educativo (istruzione). I Rom e Sinti sono i più esclusi e poveri dal punto di vista educativo in tutta Europa.

SALUTE – I Rom e Sinti sono notevolmente più poveri anche per lo stato di salute della Comunità Europea: hanno una minore aspettativa di vita e un più elevato tasso di mortalità. L’accesso all’assistenza sanitaria è un settore importante di preoccupazione perché in alcuni Paesi si richiedono documenti di identificazione e di occupazione.

VIOLENZA RAZZISTA – I Rom e Sinti, anche a causa di pregiudizi, sono gli obiettivi di violenza razzista in un certo numero di Paesi, in particolare in Italia. La violenza e la discriminazione verso i Rom/Sinti riguardano anche le Forze di Polizia.

 

L’UNICEF: DIRITTI NEGATI AI BAMBINI ROM E SINTI  D’ITALIA

Roma 19 novembre 2008 – Diritto alla salute, alla casa, all’assistenza sociale, all’educazione. La lista delle disparità di trattamento che subiscono i bambini rom, sinti e camminanti in Italia è lunga. L’Unicef, a 19 anni della ratifica da parte dell’assemblea  generale dell’Onu della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha organizzato una giornata di studi per la realizzazione di proposte concrete da presentare alle istituzioni. “Lo stato italiano – ha affermato il presidente dell’Unicef, Vincenzo Spadafora – è obbligato a rispettare e garantire i diritti di ogni minorenne che ricade nella sua giurisdizione, senza alcuna discriminazione, e a prendere le misure necessarie per assicurare che siano protetti da ogni forma di discriminazione“.

  

CRESCENTE DISCRIMINAZIONE VERSO ROM/SINTI IN ITALIA

Dal Rapporto annuale di Human Rights  Watch (Osservazione Diritti Umani)

14 gennaio 2009 –  Aumenta la discriminazione italiana verso i Rom/Sinti. L’accusa viene da Human Rights Watch (HRW), una delle più importanti organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti umani, che ha pre-sentato oggi a Washington il suo ultimo Rapporto sulla situazione mon-diale. Il Rapporto 2009 é un atto di accusa senza appello nei confronti della politica americana degli ultimi anni e non è tenero neanche con il governo Berlusconi. Infatti, nel suo Rapporto, HRW non risparmia critiche anche all’Italia. Ricorda, per esempio, che in un memorandum del luglio scorso il Commissario del Consiglio d’Europa per i Diritti Umani, Thomas Hammarberg, ha messo in evidenza “l’aumento in Italia di incidenti a sfondo razzista e xenofobo, così come una crescente discriminazione nelle politiche governative nei confronti di Rom e Sinti”.

                              rom da Tano D'amico 

RIFERIMENTI
> Porrajmos index
Da Romano Lil, giornale telematico dell’Opera Nomadi nazionale.
Il Porrajmos, libro e Dvd, ed il senso della memoria dei Rom. L’Opera Nomadi propone l’integrazione del “Giorno della memoria” ai Rom, Disabili e Omosessuali. Tutte le manifestazioni sul Porrajmos, nell’anno 2006 e nel 2007. Libri ed esauriente bibliografia.

> Rovigo 27 gennaio 2003: “cartolina” dalla Shoah
> No alla schedatura dei Rom – 10 luglio 2008
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MODERNE DISCRIMINAZIONI VERSO I ROM
>
I Rom, i più discriminati d’Italia e d’Europa
Roma, 29 maggio. L’Italia viola i diritti dei migranti e dei Rom, secondo il rapporto annuale presentato da Amnesty International. Il rapporto si aggiunge ad altri che decretano i Rom come i più discriminati d’Europa.
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PORRAJMOS NELL’ANNO 2010
> Porrajmos: la manifestazione dell’anno 2010

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