Lettera aperta a Marco Travaglio: e il Polesine?

settembre 20, 2008

Lettera aperta  in occasione della partecipazione  di  Marco Travaglio alla serata di solidarietà organizzata da don Giuliano a Rovigo, presente anche il magistrato Giancarlo Caselli, sabato 20 settembre ore 21, presso il Censer (vedi Riferimenti). Una piccola sezione “Politici Polesani” che manca al suo libro “Se li conosci li eviti”.

                     

.
LUSI E COLLUSI SOLO DA FUORI PROVINCIA?

Alcuni nomi di lusi e collusi della “partitocrazia-clientelare” polesana 

Arriva, con grande seguito a Rovigo, anche  Marco Travaglio autore di “se li conosci li eviti”, nomi e cognomi di parlamentari concussi-collusi-sospetti. Peccato che non nomini nessun polesano, perché in Polesine, anche se li conosci non li puoi evitare: essi fanno parte di quella cupola di particorazia-clientelare, retroterra culturale della mafia vera e propria, che governa tutto il Polesine.

Gherardo Colombo ha affermato che “mani pulite”, l’inchiesta contro la corruzione nelle Pubbliche Amministrazioni (di cui Colombo ha fatto parte), è come se non fosse mai esistita e “Tangentopoli” e la Partitocrazia-clientelare hanno ripreso alla grande come se “mani pulite” non fosse mai esistita: 1991-2001: buco nella memoria.
Ecco alcuni nomi di “lusi e collusi” polesani.

A partire dall’ex parlamentare Frigato (già segretario DC, allievo di Basaglia), indagato per concussione,  coinvolto nel suicidio dell’ex segretario politico della Dc di Rovigo, Gino Mazzolaio, avvenuto nel 1993 (era stato arrestato e poi rilasciato poco prima della morte, per una vicenda di tangenti sulla sanità, che vide coinvolto anche Frigato – poi prosciolto). Frigato recentemente eletto, per i suoi meriti?, coordinatore provinciale del Partito Democratico.

Da ricordare l’ex Senatore Baratella (PDS), unico Sindaco sfiduciato del comune di Rovigo dal 1945 al 2000 e promosso a Senatore della Repubblica. E i catto-comunisti, “fiduciari” da ventennio fascista: il prete nero della Caritas Bellinati e lo skin  Callegarin di Arci-clientela. O i tre capicronisti da Minculpop dei quotidiani locali, a partire da Sinigaglia Donato. Da dire di Fausto Merchiori – sindaco (di Centro-sinistra), e di Federico Saccardin – presidente Provincia (di Centro-sinistra).

Da ricordare il Volontariato Sociale (900 associazioni in Polesine) spesso contaminato e diretto dalla partitocrazia-clientelare: al CSV (Centro Servizio Volontariato) operatori stipendiati (e assunti senza concorso e trasparenza)   per coordinare il volontariato hanno mai fatto volontariato? A dirigere il nume oscuro Luca Dall’Ara.

Da ricordare ex Assessore Salmaso (notabile democristiana  che ha aperto ufficio collocamento lavoro presso la sede del suo partito) e le assunzioni clientelari all’Ecogest (gestione raccolta rifiuti in tutti i comuni del Polesine, escluso Rovigo). D’altronde all’Ecogest, nessuno degli oltre 200 dipendenti (fra operai ed impiegati) è stato assunto con regolare concorso: tutti per nomina partitica. Di tutti i PARTITI.
250 pecoroni che hanno rubato il  lavoro ad altri aventi diritto, che hanno venduto la dignità (e quella dei loro figli) per pronarsi al volere dei Gerarchi della Partitocrazia-clientelare che governa il territorio polesano. Ai quali devono rendere conto ad ogni tornata elettorale. 

NON DIMENTICARE Lorenzo Fava, partigiano di origini polesane, medaglia d’oro al valor militare, fucilato in carcere, a Verona, il 23 agosto 1944, dalla Repubblica Sociale Italiana a 25 anni. Dall’ultimo scritto di Lorenzo Fava: I mali più gravi sono in noi. Se gli uomini in camicia nera presto mancheranno, lo spirito del fascismo perdurerà. Per spirito del fascismo noi intendiamo la disonestà, l’arrivismo, i facili guadagni, l’opportunismo, il timore del rischio ed il timore della morte, l’egoismo e la mancanza di dignità, l’insincerità e la mafia, il protezionismo e il nepotismo.  Quando noi avremo abbattuto tutti questi colossali nemici, allora soltanto avremo eliminato lo spirito del fascismo. Purtroppo non sono trascorsi invano vent’anni di malgoverno. Esso si è infiltrato come un veleno insidioso in tutti gli strati della popolazione. Tutti ne siamo bacati.

Roberto Costa Direttore di Biancoenero,
periodico polesano di immigrati e minoranze -1993

Foto Travaglio dal sito http://www.tiozzo.org (pubblicata senza specifiche)
RIFERIMENTI: Lettera aperta a don Giuliano: solidarietà…

                                         

APPENDICE: ________nessi – e – con-nessi
Alcune cose che so di loro per esperienza diretta        

Travaglio e il paradosso di Epimenide (VI sec. A.C.)
Riferito a Marco Travaglio con Luca Gigli presente, l’estate scorsa a Stienta. “Marco, sei come il paradosso di Epimenide! Luca Gigli, qui presente, ha dichiarato che Travaglio è l’unico giornalista che dice la verità… Ma Luca Gigli è un giornalista, allora se solo Travaglio dice la verità, Gigli dice una bugia ed allora Travaglio…”.
.
Don Dante Bellinati, direttore Caritas

– Novembre 2004. Don Dante Bellinati promette all’auto-carrozzeria Verza una cifra di 120 mila lire (su un totale di 450 mila) per aggiustare la macchina di una famiglia di Sinti che erano rimasti in piazza D’Armi al freddo e con bambino ammalato. Al momento di pagare don Dante tira il bidone all’Opera Nomadi che così deve accollarsi tutta la spesa. Interpellato alla fine della messa alla chiesa di San Domenico, con mia moglie e mia figlia, don Dante dice che ha cambiato idea.

– 7 aprile 2005. Don Dante Bellinati, spintona fuori dalla sede Caritas Roberto Costa, che chiedeva informazioni giornalistiche, urlandogli di non farsi più vedere, con amici e conoscenti. Di fronte a due volontari in Servizio Civile. Segnalazione (senza risposta) al Vescovo ed esposto alla Procura della Repubblica: > Segnalazione Vescovo – > Esposto Bellinati.
Ripristinato il potere temporale della Chiesa. La Caritas di don Dante gestisce dal 2004 uno “sportello badanti”, in convenzione con Italia Lavoro e patriarcato di Venezia (convenzione con tutte le Caritas diocesane del Veneto), con stipendiate dalla parrocchia assunte senza concorso e trasparenza. E si tratta di soldi pubblici.
.
Lino Pietro Callegarin, presidente Arci provinciale

Lino Pietro Callegarin (PCI-PDS-DS…), già vice-presidente Provincia 1998 (quando anche sua moglie veniva regolarmente assunta) inquisito per un settore di “tangentopoli” polesana.

Assessore Immigrazione e Pace nella successiva Giunta Saccardin, 1999-2004. Mantenendo la carica di presidente Arci Provinciale trovava modo di finanziare adeguatamente a decine di migliaia di euro sia i progetti locali di Arci-solidarietà (10.000 euro)  che quelli nazionali, Arci-Colombia (macchè conflitto di interessi). Assunta, in questo periodo, con regolare concorso anche signorina Boscolo figlia del suo amico sindaco di Ceregnano. Assunto, in questo periodo e regolarmente, anche l’Assessore Pace e Immigrazione di Ceregnano (stesso paese e partito di Callegarin) Mirko Bolzoni. Col risultato che la Provincia di Rovigo era l’unica in Italia con due assessori Pace dello stesso partito e paese. In verità il Bolzoni aveva fatto precedentemente tirocinio impiegatizio con Italia Lavoro che gestiva progetti di Immigrazione con la stessa Provincia di Rovigo (Assessore Immigrazione Callegarin).

Frasi famose: “Se vieni a Gavello, te ciappi on fracco de botte”: minaccia a R.C riguardo la festa Immigrazione a Gavello 2003. Presenti dipendenti vari (zitti e mosca) e Consigliere Moschin (PSI)  del Comune di Rovigo (zitto e moschin), che subito dopo dirà: “Non ho sentito niente!” (Moschin ora Assessore Servizi Sociali Comune di Rovigo). “Non dò niente all’Opera Nomadi finché c’è Roberto Costa” – Callegarin 2004,  da Assessore Provincia, come se fossero soldi suoi o dell’Arci.
.

Donato Sinigaglia, capocronista “il gazzettino” Rovigo

Vincitore più volte del premio sss-pulitzer città di Rovigo, per articoli contro gli immigrati, mancata rettifiche a norma di legge, censure e provocazioni, istigazione all’odio sociale, pubblicazione di fotografie non firmate e non pagate… Frasi famose: “testa di cazzo” ad un giornalista che cerca di fotografarlo.
.

Fausto Merchiori, sindaco di Rovigo

Ha assegnato consulenza professionale a Antonio Saccardin (professore di Chimica in pensione), ex Assessore Servizi Sociali nella precedente giunta di Centro-destra, come esperto nel progetto “teatro per ragazzi”. Ha ratificato, senza concorso, la consulenza addetto stampa del comune a 32 mila euro l’anno (Paola Gasperotto).
.
Tiziana Virgili assessore pace (ed ipocrisia) Provincia di Rovigo
Dal giuramento di Ippocrate a quello di Ipocrita
Tiziana Virgili, per fare il Medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Rovigo, ha studiato fino alle Superiori, ha preso la Laurea in Medicina – con specializzazione, ha fatto tirocinio presso l’Ospedale, ha vinto regolare concorso (si presume), lavora in gruppo ed in confronto con altri medici, segue corsi di aggiornamento professionale.

Per diventare invece assessore Sport, Diritti Umani, Famiglia, Pace, nel 2004, non ha avuto bisogno di alcuna esperienza di famiglia, di sport, nessuna pratica in associazione di volontariato, nessun tirocinio sui Diritti Umani, nessun seminario o percorso formativo sulla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo o Convenzione Internazionale Diritti del Fanciullo, nessun corso sulla riduzione dei Conflitti o Educazione alla Pace…

ALLEGATO: La carovana antimafie di Libera fa tappa presso la Provincia, dall’assessora ai Diritti Umani, Ipocrisia ed Esclusione Sociale, Tiziana Virgili. 3 ottobre 2005. > La carovana fa tappa presso la Provincia

O’ sistema partitico-clientelare: la teoria dei frattali
O’ sistema partitico-clientelare governa il Polesine in tutte le sue dirama-zioni, politiche-economiche-sociali-culturali, con la protezione dei giornali locali, nessuno si salva, neanche i partiti minori di opposizione. Viene da citare “La casta” di Gian Antonio Stella. E’ il sistema dei frattali, dal piccolo al grande lo stesso disegno interconnesso. Così se Callegarin Assessore Provinciale (dal Pci) – già inquisito per “tangentopoli”, e Presidente Arci finanzia progetti ad Arci-solidarietà ed a Arci nazionale, e durante i suoi Assessorati (anche alla Pace e Diritti Umani) vengono assunti regolarmente la moglie, il cinefilo Tincani del suo partito, la figlia del suo amico Sindaco di Ceregnano, il suo collega di partito e com-paesano ed Assessore ai Diritti Umani, non sono fatti sconosciuti: sono state fatte precise petizioni al Consiglio Provinciale, anche sulla gestione clientelare dei fondi regionali per l’Immigrazione (centinaia e centinaia di milioni). Come Beppe Osti Presidente Coni provinciale (Associazione sportiva) e Assessore Provinciale allo Sport che finanzia anche il Coni. Se tutti, anche Rifondazione Comunista – coi suoi assessori, stanno zitti di fronte a queste evidenze, è perché da altre parti, nelle Commissioni, nella gestione di aziende a partecipazione pubblica, nell’assunzione di propri amici, ne hanno tornaconto.
Così se l’Assessore Cultura e Teatro Sociale del comune Ferrari (dal Pci, 1994-2000) rappresenta le sue opere al “suo”Teatro Sociale, magari su testi del collega di merende Sparapan, e poi cura la regia di “accademie teatrali” fondate all’uopo da associazioni finanziate per centinaia di milioni dal suo stesso Assessorato, e finanzia l’Opera Prima (dedicata a suo figlio morto prematuramente), è un altra punta di iceberg che vede tutti taciti e complici per tornaconto su altre faccende. Come quando in Servizio Civile all’Ufficio Pace del Comune c’era il nipote del noto culturista Garbato, che veniva la mammina a portarlo da Franchin a prendere il cornetto col cappuccino,  poi misteriosamente scomparso e ri-comparso come addetto stampa presso l’assessorato dell’amico Ferrari: ”Ordini dall’alto” disse l’assessore Salmaso. Mentre i figli dei non notabili il Servizio Civile se lo facevano, e se lo fanno, alle case di cura di Trieste o Verona. Sono solo piccoli esempi, punte visibili di una “rete” strettamente interconnessa con la ghenga dei “pescatori” a guardia delle maglie pertinenti. E con le dovute sfumature e pertinenze, tutti fanno parte di questa rete dove il pescato viene diviso accuratamente con bilancini precisissimi ed anche il pesciolino più piccolo fa parte della grande spartizione gestita da o’ sistema.

Federico Saccardin, presidente Provincia. Geometra, dipendente presso il Magistrato delle Acque di Venezia dal 1972 al 2007. In distacco sindacale alla Cisl dal 1974. Segretario generale della Cisl del Polesine dal 1994 fino al 1999 quando venne eletto Presidente Provincia per due mandati, fino al 2009. Complice, fautore o mestatore di tutti gli incarichi professionali ed assunzioni clientelari, regolari. Perché funziona così: prima incarichi temporanei ed assunzioni nominative e  partitiche. Poi, quando c’è il concorso pubblico valgono le esperienze lavorative presso l’Amministrazione. Detto familiarmente Rico busìa fa ambo col vice-presidente Spinello nomato Gino busìa. La Provincia più “busia” d’Italia.
.
Consulta Provinciale Immigrazione

La Consulta Provinciale per l’Immigrazione, nata nel 2000, ha esaurito la suafunzione democratica nel novembre 2001 quando, per merito dei tre coordinatori Costa-Pavini-Colombo, ha cominciato a ricevere 800 milioni all’anno dalla Regione. Da lì è diventata O’ sistema (sistema partitico-clientelare proto-mafioso), per dirla con padre Alex Zanotelli, o la Consulta dei “Si buana”. Con gestione fisiologica allo stesso sistema che produce discriminazione verso gli immigrati. Basti citare il corso per “operatori di sportello casa” promosso coi fondi regionali, a cui parteciparono anche immigrati e poi lo “sportello casa” venne gestito da Porto Alegre (Berlusconi due) che non aveva neanche partecipato al corso e che non aveva mai partecipato alla Consulta. Sulla trasparenza di queste operazioni, basta citare una richiesta di intervista (da Biancoenero) a Porto Alegre, che rinviò a Nuovo Villaggio di Padova –a cui era affiliata, che rinviò al dirigente Panella e da qui all’assessore Callegarin ed al Presidente Provincia. Richiesta di intervista che giace inevasa dall’anno 2004 nonostante petizione anche al Difensore Civico.
.
Luca Dall’Ara, direttore storico CSV Rovigo
Il CSV nasce antidemocratico, come emanazione della Provincia con dipendente Provincia Presidente di associazione (Centro Francescano d’Ascolto)  che riceve contributi da CSV e Provincia. Il Direttore del CSV è Luca dall’Ara (già Direttore Informagiovani) e proviene da Arearebus, cooperativa presieduta da DS (come Callegarin Assessore Provinciale Arci e la gerarca Cominato che regge le trame politiche del CSV e fonda un’associazione per gestire il CSV). Nei primi anni 2000 il CSV assume una giornalista (area DS come la Cominato): “Sei un psicopatico. Lo so che hai più curriculum della giornalista assunta – dice Luca dall’Ara a Roberto Costa – però tu mi hai criticato sui giornali ed io non ti ho preso!”. Per non dire delle censure sui pieghevoli di giornate di studio sull’Immigrazione (“Me l’ha ordinato Callegarin”) o delle esclusioni a convegni del CSV. Il CSV della Cominato ha fatto sinergia e ghenga per anni con l’Assessore Arci Callegarin e con l’Area rebus presieduta da Consigliere Comunale DS. Con progetti co-finanziati ad Arci-solidarietà sia da CSV che dall’Assessore Arci Callegarin, per esempio. Frasi famose: “Anch’io sono un uomo, tu mi critichi io ti escludo!”.  Domanda: è stata pubblicata sul giornalino per posta elettronica del CSV (di tutto di più) la notizia dello sciopero della fame, al XV giorno di Roberto Costa, per sollecitare intervento istituzionale verso  famiglia di Fatima?
.
Informaimmigrati del comune di Rovigo. Nasce da petizione Biancoenero, con 12 associazioni in adesione, nel 1996. Poi, come tutti i progetti del volontariato sui Diritti Umani, viene fagocitato da Associazioni consone e fisiologiche al regime partitico-clientelare che non avevano mai fatto Volontariato. Come Porto Alegre (Berlusconi due), mai visti ad un Forum Sociale locale o nazionale, che, da esperienze di ippoterapia passano a cogestire dal 2004 l’ufficio Informaimmigrati. Primo risultato, decurtazione di ore-lavoro, da 18 a 12 settimanali, per lo storico operatore nigeriano, laureato e con “master” sull’immigrazione, che passa alle dipendenze di Zagato, senza laurea e senza master e senza pratica. Ma se la farà e per anni e anni e anni.
.
Informagiovani: il rebus era chi vinceva l’appalto se c’era un solo partecipante? Ma l’Arearebus diretta da Curina, DS! Quando si è presentata una cooperativa di Mestre, vincendo la gara, la gara è stata annullata finché ha vinto di nuovo Arearebus. Curina, da Pds-Ds-Pd, che con la multinazionale Arearebus gestisce anche il Delta Blues e la fiera-mercato dell’Informatica, è Presidente commissione cultura del comune di Rovigo.

                                             
.
Dirigente Servizi Sociali
del Comune, Casonato Giuliano

Trasferito in modo misterioso dall’ASL alla dirigenza comunale durante la Giunta Baratella (1998-2001) con mozione senza risposta del Consigliere opposizione Avezzù. L’assessore ai Servizi Sociali Salmaso dichiarò: “Non lo so neanch’io!”. Come era stato assunto all’ASL? Assunzione temporanea nominativa poi concorso pubblico facendo valere i periodi di lavoro precedenti. Parole famose: “Se facevamo concorso vincevano cooperative da fuori città (per l’Informaimmigrati), allora facciamo ad assegnazione  nominativa”.
.

Gabbis Ferrari, Assessore cultura Giunta Baratella (1994-2000)

Quando la cultura  è cul-tura. Come Assessore Cultura e al Teatro Sociale capitava che curasse la regia (e scenografie e costumi) di diverse opere del compagno (di merende e di partito/PCI) proprio al Teatro Sociale. Come Assessore finanziava a centinaia di milioni l’associazione Turismo e Cultura e poi curava la regia dell’Accademia teatrale (l’unica Opera) di Turismo e Cultura. Lo stesso Presidente di Turismo e Cultura, anche Giudice di Pace, mi disse che il Gabbis mi voleva querelare per avere scritto che faceva la regia teatrale dell’Accademia di Turismo e Cultura che come Assessore finanziava. Per cui mi sarei trovato a difendermi davanti ad un Giudice di Pace, che come Presidente di Associazione era finanziato dall’Assessore Ferrari che mi aveva querelato…

– Ferrari Gabbris 21/09/2007 30/11/2007, consulenza professionale – due mesi di lavoro,  al Museo dei Grandi Fiumi, € 6.000,00.
.

Saccardin Antonio, un talebano di Giunta

4 gennaio 2004. Un comunicato-stampa indirizzato a Saccardin Antonio, quello “guidato da Cristo nella politica”. Il Torquemada della Giunta Avezzù. Fondatore (con Avezzù) della “Cristoterapia”: la messa in croce di chi la pensa diversamente. Criticato anche dal Sindacato Autonomo di Polizia: “E’ inutile poi che l’amministrazione comunale organizzi un pasto di Natale per gli immigrati se poi non riesce a risolvere i problemi reali degli immigrati”. Un Assessore per l’Immigrazione che decurta di stipen-dio e di lavoro (di ben un terzo) l’operatore Informaimmigrati che ha quattro figli e ne sta aspettando altri due! Un operatore storico nel servizio, Immigrato, laureato e con Master sull’Immigrazione che cede lavoro all’italiano senza laurea e master che faceva “ippoterapia” a Porto Tolle (ma va alle cene pre-elettorali di Saccardin – Presidente Provincia, con la quale ha altre convenzioni senza appalto). Questa è violenza economica e creazione di nuove povertà! Con una nota su Porto Alegre (Berlusconi due) e Aliante che senza competenza si trovano a scavalcare associazioni più competenti nel settore immigrazione ma meno portatrici di voti. Il documento con tutto il testo: > Saccardin un talebano di giunta
.
Vito Piccininno, Presidente Consiglio comunale Rovigo

 “Piccininno di nome e di fatto” secondo Antonella Bertoli. Provocatore con Digos affiancati  è la dimostrazione vivente che il fumo accorcia la “vita”. Proviene dal PCI con tutte le successive variazioni.

                                             
.
Brusco, si para il culo (la carega)
28 luglio. Tempestività mediatica di Gugliemo Brusco Assessore Provinciale nella Giunta di centro-sinistra a dare notizia importantissima sul suo Diritto all’Assessorato. Domenica sera, 27 luglio, si conclude a Chianciano il Congresso di Rifondazione Comunista che ha deciso di rompere le alleanze amministrative col PD e già lunedì mattina, quindi la notizia Brusco l’ha comunicata ai giornali domenica pomeriggio forse in anticipo anche con le votazioni del Partito, sulla “Voce” di Rovigo si legge che l’Assessore Brusco conferma  la sua candidatura ad Assessore anche alle prossime elezioni in alleanza col PD, in contrarietà alla linea nazionale del suo Partito ma fedele al suo Diritto di “carega”.
L’autocelebrantesi primo conferenziere-stampa della provincia Brusco, già paladino dei Rom e Sinti, ha dichiarato, tempo fa,  che se il mondo è diviso in sfruttati e sfruttatori (alla maniera di don Milani) lui sta dalla parte degli sfruttati. A parole perché nei fatti è un solerte difensore dei Privilegi: sollecitato da numerose delegazioni di attivisti civili, si è sempre comportato da fedele burocrate barricato a difesa di una politica provinciale discriminatoria verso i Rom e Sinti, verso gli Immigrati, verso le Minoranze, verso chi è senza tessera. Brusco, un vero e proprio paladino ipocrita e falso della partitocrazia-clientelare.
.
Anna Lucia Riberto, assessore Rifondazione Comunista.  Nominata as-sessore nella prima Giunta Baratella (1994-1998) quando i “politici” erano sospesi (per effetto “tangentopoli”) e colei fu scelta come “tecnica”. Fra le referenze era socia del Centro Documentazione Polesano!!!. Da logopedista a 10 ore la settimana diviene assessora a tempo pieno e poi vice-presidente 
Provincia a 7 milioni il mese. Ed il fratello viene assunto, con quali meriti?, al CNA. Frasi famose: “Ma non hai dignità?”, al Direttore Biancoenero al 35 giorno di sciopero della fame contro le poli-tiche clientelari della Provincia nel settore immigrazione.
.
Bruna Giovanna Pineda, assessore Rifondazione. Omologa (il doppio nome è una firma) della Riberto, assessora in carriera. Abbandona e dimentica le idee e le attività del “movimento” per diventare assessore Pace – Diritti Umani – Famiglia – Pari opportunità (e Ipocrisia) con la Giunta Merchiori 2006. DIMENTICA l’elezione del Consigliere Comunale aggiunto per Immigrati (pure prevista dallo Statuto Comunale). Dimentica di revisionare la gestione Informaimmigrati della Giunta precedente che aveva decurtato di un terzo il lavoro allo storico operatore nigeriano (laureato e con Master in immigrazione) per metterlo alle dipendenze del senza laurea e competenza Zagato di Porto Alegre (Berlusconi due). Dimentica di istituire presso il Comune un servizio legale per immigrati: un servizio che gestiva con altre associazioni di volontariato prima dell’assessorato. RICORDA, invece, di dare consulenza professionale, a 20 mila euro l’anno,  all’amica e mediatrice culturale Bridget Yorgure moglie dell’amico Mirko Bolzoni che con SD fa parte, con Rifondazione, della Lista Arcobaleno. Bolzoni che quando era assessore Pace a Ceregnano, chiamava la Pineda per conferenze sull’immigrazione. La Yorgure (nigeriana – settima etnia in Polesine),  proviene da esperienza lavorativa a Mestre, nonostante in Polesine ci siano valenti e professionali mediatrici culturali anche di lingua slava: perché la nuova realtà dell’immigrazione (già consolidata anche per numero)  è donna e proviene dai Paesi dell’Est. Ricorda, dopo un viaggio a Mostar (Bosnia-Erzegovina) che: “Noi abbiamo bisogno di Mostar per ricordarci cosa è la guerra”. Ma quando il direttore di Biancoenero attua uno sciopero della fame per convincerla a visitare una famiglia di profughi da Mostar che a soli 20 km. da Rovigo vive in emergenza umanitaria e pericolo di vita, aspetta ben quindici giorni prima di mettersi in cammino e se non c’era Beppe D’Alba, il Direttore moriva di fame.
PINEDA COME SUPER-CIUK (ruba ai poveri per dare ai ricchi). Anche nel 2008 Biancoenero e Rovigo Opera Nomadi hanno organizzato, col patrocinio del Comune, manifestazioni per ricordare il 27 gennaio “giorno della memoria”, sia la Shoah che il Porrajmos (lo sterminio degli zingari). Il 26 giugno arriva il rimborso spese per la Shoah ma niente per il Porrajmos. Dopo lettere varie a Pineda (ed al Sindaco e Consiglieri Comunali) l’assessora risponde il 21 luglio: “Ti chiamo in settimana”. Ormai è tempo (20 ottobre) di esposto alla Procura della Repubblica.

Azioni rilevanti: distribuzione preservativi gratis sul Corso del Popolo.

Frasi famose: “Biancoenero giornale di merda – Casarini di merda!”.
                                     > Partitocrazia: parte due 

.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: