Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri-Rovigo

febbraio 1, 2010

Anche a Rovigo si è costituito un Comitato Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri, per dare visibilità alle risorse positive che portano gli immigrati in Italia. Il Comitato si ri-trova tutti i venerdì alle ore 20,30, presso il Centro servizio di volontariato – in viale Trieste n. 23. Insieme, in mixitè, da cittadini del mondo.

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SPAZIO DI INFORMAZIONE DEL COMITATO PRIMO MARZO 2010 ROVIGO
Un invito a tutte le persone che vogliano dare una mano all’inziativa, in uno spirito di mixitè, a partecipare alle riunioni dei “venerdì del primo marzo”. 
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UN GIORNO SENZA IMMIGRATI
“Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno?”. “E se a so-stenere gli stranieri ci fossero anche migliaia di italiani stanchi del razzi-smo?”. La manifestazione di “Un giorno senza immigrati” ha cominciato a prendere forma proprio nei giorni dei tragici fatti di Rosarno (8-9-10 gen-naio), che hanno riportato i lavoratori immigrati al centro del dibattito po-litico italiano. Una mobilitazione non violenta “per far capire all’opinio-ne pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società”.
                                        

> Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri
Questo gruppo si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società. Questo gruppo nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Siamo collegati e ci ispiriamo a “La journée sans immigrés : 24h sans nous”, il movimento che da qualche mese, in Francia, sta camminando verso lo sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010. Da subito la mobi-litazione prevede una giornata senza nessun tipo di acquisti nel giorno del primo marzo. Il colore del gruppo è il giallo, quello del cambiamento.
Comitati locali della mobilitazione sul territorio si sono moltiplicati – e continuano, da Nord a Sud della penisola: a Roma, Milano, Palermo, Ge-nova, Brescia, Napoli, Perugia, Bologna, Prato, Bergamo, Ancona, Vicen-za, Pordenone, Scandiano, Firenze, Pistoia, Massa, Rimini, Latina, Sira-cusa, Lecce, Taranto, Bari… In data 1 febbraio sono 25 le città dove è già nato un comitato locale per lo sciopero del primo marzo ed in altre 17 città ci sono dei comitati in fieri (in via di costituzione): 45 mila sono già i sostenitori sulla pagina Facebook dell’iniziativa.
> La mappa delle città italiane che aderiscono al Primo marzo 2010
                                      

I VENERDÌ DEL PRIMO MARZO 2010 – ROVIGO
Il Comitato Primo marzo 2010 Rovigo si è costituito venerdì 29 gennaio in una riunione presso il Centro servizio di volontariato (viale Trieste 23, Rovigo) in cui si sono ri-trovate molte delle persone attive nel settore dell’immigrazione in Polesine. La costituzione del Comitato è stata poi ratificata dal Coordinamento Regionale Veneto e da quello Nazionale.
Comitato primomarzo2010Rovigo:primomarzo2010rovigo@gmail.com
Referenti: Nicoleta Tacu, ass. Folkloriamo, tel. 3349218367
                Roberto Costa, Biancoenero, tel. 0425-411101
                                     

APPELLO
> Il diritto di vivere nella legalità
La legge è uguale per tutti?
Un forte appello dell’associazione Migrare al Governo italiano perché venga rispettato il termine di venti giorni, come previsto dalla legge Bossi-Fini n.189/2002, per il rilascio ed il rinnovo dei permessi di soggior-no agli immigrati. Attualmente, invece, sono necessari dai sette ai quin-dici mesi per la procedura e questo ritardo procura abusi contro gli immi-grati regolari che si vedono ridotti i pur limitati diritti di cui godono, per-ché il cedolino della pratica non ha le caratteristiche per essere ricono-sciuto come documento sostitutivo del permesso di soggiorno.
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AGGIORNAMENTO ADESIONI
Venerdì 5 febbraio: comitati ufficiali del “Primo marzo 2010” in 39 città. 
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EMERGENZA UMANITARIA
Un invito a chi crede che l’emergenza italiana riguardi la perdita di uma-nità. Dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Articolo 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza“.

DALLA PARTE DEGLI OPPRESSI
Un richiamo alla mobilitazione, dalla parte degli oppressi, in un periodo ostico e ostile per la fratellanza e l’uguaglianza universale. “Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che io re-clamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati ed oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri”. Don Lorenzo Milani
                                       

LA MAGLIETTA DEL PRIMO MARZO
Agile, riconoscibile, gialla, la maglietta del “Primo marzo 2010” al costo di solo 4 euro: maglietta t-shirt 100% cotone, 145 gr/mq.  Prenotazioni qui.
                                    

IL VOLANTINO
Chi volesse aderire all’iniziativa del Comitato di Rovigo, può stampare e diffondere il volantino (due su una pagina). > Volantino primo marzo

La conferenza stampa del Comitato
Mercoledì 10 febbraio il Comitato Primo marzo – sciopero degli stranieri di Rovigo ha invitato i giornalisti dei quotidiani locali per illustrare le moti-vazioni e le  attività: presente una cronista de “La voce di Rovigo”.
Roberto Costa – della Redazione Biancoenero, presenta l’iniziativa Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri, che coinvolge 40 città italiane a dare visibilità, il primo marzo agli immigrati come portatori di risorse po-sitive. Italiani e immigrati insieme ad applicazione «dell’art. 1 della Di-chiarazione universale dei Diritti dell’Uomo e dell’art. 3 della Costituzio-ne italiana». Anche a Rovigo, il Comitato locale si propone come coordi-namento fra le realtà e le persone attive nel settore dell’immigrazione.
Donata Tamburin ritiene importante l’iniziativa di mobilitazione naziona-le per porre l’attenzione sugli “stranieri” che lavorano, pagano le tasse, mandano i figli a scuola, “cittadini” come tanti altri. Ella aderisce al Comitato rodigino del Primo marzo con l’Arci-solidarietà e porta anche quella dell’Arci provinciale.
Nicoleta Tacu – dell’associazione Folkloriamo, sta in Italia da 17 anni.
«Aderisco perché è importante attivarsi per gli immigrati che contribui-scono all’economia italiana – spiega. – Per favorire l’integrazione. Que-sta manifestazione è importante – conclude Nico – perché è europea ed anche perché è fatta con i cittadini italiani di cui abbiamo bisogno».
Un particolare risalto è stato dato ai “venerdì del Primo marzo”, come momento collettivo di organizzazione a cui sono invitati tutti i cittadini interessati a promuovere i Diritti Umani.
                            

Adesioni al Comitato Primo marzo 2010 – Rovigo
Oltre a varie persone, aderiscono: Folkloriamo, Biancoenero, Arci-solidarietà, Emergency Rovigo, Donne in nero, Associazione Immigrati per la Cultura e Servizi Sociali, Arci provinciale, Emmaus Fiesso, Rovigo Opera Nomadi, Azad – libertà.

> Se la legge trasforma la solidarietà in reato
Rovigo, 13 febbraio. Martedì 9 febbraio è stato arrestato, per favoreg-giamento dell’immigrazione clandestina, padre Carlo D’Antoni, schierato da anni nell’accoglienza dei migranti e referente per Siracusa del Primo Marzo 2010. La cronaca ed il commento, a difesa del parroco, della pre-sidente del Primo marzo 2010 Stefania Ragusa. 
                                             

> La “Rivolta degli schiavi di Rosarno” alla Cgil
Rovigo, 13 febbraio. Fa salotto e gastronomia alla Cgil di Rovigo la “Rivolta degli schiavi di Rosarno”: tante belle parole retoriche di apparenza nel vuoto dei fatti di rappresentanza.
Se la “rivolta degli immigrati di Rosarno, del 7-8 gennaio scorso, ha con-tribuito a fare nascere il “Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri” per la mobilitazione attiva per i Diritti degli Immigrati, da altra parte ha diffuso conferenze da salotto televisivo basate su tante parole e pochi fatti. L’importante non è partecipare alla mobilitazione sociale, è discer-nere e parolare con epilogo-apologo di banchetto gastronomico…

Il giro del Polesine fra 120 etnie
In Polesine si potrebbe fare il “giro del mondo” attraverso le 120 nazioni di immigrati presenti nel territorio. Che sono 15500 – regolari, su una popolazione di 248 mila persone. 120 etnie per una sola razza, quella “umana”. Però, fra i “cittadini del mondo” del paese Italia, quelli Immi-grati sono considerati e trattati da serie Z. 4,5 milioni di immigrati re-golari di pari Doveri degli Italiani che per i Diritti, soggiacciono alla legge “Bossi-Fini” del 2002 considerata “xenofoba e razzista” dal relatore Speciale per i Diritti Umani dell’ONU Doudou Diène. Legge che è stata successivamente peggiorata dal cosiddetto “pacchetto sicurezza”, Legge n. 94 – 2009, paragonata alle “leggi razziali” per Ebrei del 1938. Le leggi speciali per Immigrati contribuiscono a produrre disagio sociale, emarginazione, clandestinizzazione, devianza. Occorre attivarsi per i Di-ritti Umani e l’Uguaglianza sociale.
                                                 _____***_____

LA XENOFOBIA, MADRE DI TUTTI I RAZZISMI
Sabato 20 febbraio, ore 16, presso il Csv di Rovigo, in viale Trieste n.23: “La xenofobia, madre di tutti i razzismi”, conversazione – dibattito con Alberto Burgio Docente di filosofia presso l’università di Bologna ed au-tore di numerosi saggi sul razzismo. La xenofobia come specchio (infranto dei “tempi” in cui non si riconosce più l’altro da sè.
Il volantino xenofobia

                                                             

Dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
 Articolo 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
Dalla Costituzione della Repubblica Italiana
 Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repub-blica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno svi-luppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavora-tori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

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> “LECTIO MAGISTRALIS” SUL RAZZISMO DI ALBERTO BURGIO
Rovigo, 20 febbraio – Sintesi.
Grande attenzione fra i presenti ha creato il docente di filosofia del-l’università di Bologna Alberto Burgio con una vera e propria “lectio magistralis” sul razzismo e sulla sua recrudescenza attuale.
Invitato dal Comitato Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri di Ro-vigo, a cui aderiscono dieci associazioni di immigrati e italiani locali, il docente ha tenuto la relazione – dibattito presso il Centro di servizio volontariato di Rovigo, in viale Trieste 23.
Sollecitato dal moderatore e giornalista Roberto Costa, che ha riportato la recente statistica sul 45% dei giovani razzisti e xenofobi d’Italia, Al-berto Burgio, “E’ una notizia terribile” – ha commentato, è partito da un excursus storico sul razzismo, tenuto a freno e considerato tabù negli anni del dopoguerra, 60-70-80 proprio a seguito delle atrocità razziste del nazifascismo. Ma questo tabù, questo divieto, si è ridotto a partire dai primi anni novanta e l’allentamento dei freni inibitori ha creato in-tolleranza e violenza.
Le leggi “speciali” sugli immigrati, a partire dalla Bossi-Fini del 2002, peggiorata ulteriormente dal cosiddetto “pacchetto-sicurezza” – legge 94, del 15 luglio 2009, hanno contribuito alla crescita di un razzismo go-vernativo e sociale. Queste leggi hanno un duplice scopo. Da una parte criminalizzano gli immigrati creando una sorta di schiavitù sul lavoro che funziona da deterrente e da esercito di riserva, per dirimere le questioni e le rivendicazioni dei lavoratori italiani; la perdita di diritti nel lavoro de-gli immigrati si travasa anche rispetto a quelli italiani. Dall’altra creano insicurezza e paura che sfociano nell’egoismo, inducono a pensare ai propri problemi, riducendo il libero arbitrio. In questo modo si crea gradi-mento al Governo ed ai Partiti che propongono leggi per assicurare si-curezza limitando i diritti di tutti. Si alimenta la paura per controllare e ri-durre il dissenso di tutti, con una perdita effettiva di democrazia.
Gli immigrati vengono usati come parafulmine per una crisi economica e sociale, che non dipende da loro, e sono anche usati come falso proble-ma per risolverla. Le risposte al crescente razzismo riguardano la “poli-tica” che dovrebbe attivarsi per frenare il razzismo, ondirizzare ed orientare la rabbia, estendere democrazia.
In questo clima di recrudescenze razzistiche, conclude Alberto Burgio, il “Primo marzo – sciopero degli stranieri” diventa importante, come uno specchio posto davanti ai migranti ed a noi stessi. Lo sciopero serve ad aumentare la consapevolezza di sé e della propria soggettività. Occorre guardarsi per capire e confrontarsi e muoversi. Per attivare politiche sociali e sindacali per i diritti di tutti.
                            

> Il 45,8% dei giovani si dice “francamente razzista”
Roma, 18 febbraio. Quasi la metà dei giovani è razzista o xenofoba, solo il 40% si dichiara “aperto” alle novità ed alle nuove etnie che popolano l’Italia. Lo studio, “Io e gli altri: i giovani italiani nel vortice dei cambia-menti”, è stato presentato alla Camera dalla Conferenza delle assem-blee delle Regioni nell’ambito delle iniziative del nuovo osservatorio della Camera sui fenomeni di xenofobia e razzismo. Una ricerca fondamentale da studiare per capire chi siamo diventati.
                                              

Mandiamoli a casa – i luoghi comuni
(Documento pdf: cliccare sul titolo per scaricarlo)
«MANDIAMOLI A CASA», I LUOGHI COMUNI
Razzismo e pregiudizi: istruzioni per l’uso
Sul web circola un prontuario curato, tra gli altri, da Andrea Civati e Ernesto Ruffini, che smonta punto per punto tutti i luoghi comuni più negativi sugli immigrati. Rubano il lavoro? Commettono più crimini degli italiani? Si prendono tutte le case popolari? Voterebbero a sinistra? Tutto falso, come dimostrano i numeri citati sul documento.

ESEMPIO:
«Gli stranieri sono il 23%!»
È la percezione della presenza degli stranieri in Italia: gli italiani hanno la percezione che gli immigrati siano il 23% della popolazione residente, ovvero pensano che gli stranieri presenti siano quasi quattro volte quelli che risiedono realmente in Italia (il rapporto più alto di tutto l’Occidente). In realtà le cose stanno diversamente.
Invece…
Quanti sono gli immigrati regolari e irregolari
Rispetto alla popolazione italiana, la presenza degli immigrati si situa al 6,5%. 4,4 milioni di stranieri regolari e 420 mila irregolari. Al 1° gennaio 2009 gli immigrati presenti in Italia erano oltre 4,8 milioni (circa mezzo milione in più rispetto al 2008) di cui i regolari sono 4,4 milioni. La comu-nità più numerosa è quella romena con 968 mila presenze (21% del totale), seguita dall’albanese e dalla marocchina (538mila e 497 mila).
                                             

La presentazione delle iniziative “Primo marzo” a Rovigo
Rovigo, 26 febbraio. Conferenza stampa presso il Csv per presentare le iniziative del Primo marzo a Rovigo, lunedì prossimo. Roberto Costa ha iniziato parlando di razzismo, come emergenza sociale:«Da una recente ricerca il 45,8% dei giovani si dichiara razzista». Ha proseguito Nicoleta Tacu illustrando le iniziative di lunedì 1 marzo a Rovigo: ore 11,30 dele-gazione in Prefettura per chiedere migliuorie nel rilascio dei permessi di soggiorno della locale Questura e presidio pubblico in piazza Vittorio Emanuele dalle ore 11 alle 18. Ha finito Donata Tamburin sottolineando le risorse positive degli immigrati in Italia, che producono il 9,7% del Pil (Prodotto interno lordo – valore complessivo dei beni e servizi prodotti all’interno del Paese).
                               

> Manifesto contro il razzismo in Italia
Rovigo, 27 febbraio. Un manifesto da firmare per un impegno reale verso una società libera dal razzismo. “La società civile alla quale sentiamo di appartenere è stata la sconcertata testimone della progressione del razzismo in Italia. Per paura, per vergogna o per disorientamento siamo stati a lungo in silenzio. Ma ci assumiamo adesso tutte le nostre re-sponsabilità per spiegare la gravità della situazione e condividere l’en-tusiasmo che ci anima nel tentativo di ridare all’Italia un volto fraterno”. 
                                         

Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri, a Rovigo
Domenica 28 febbraio. Domani, 1 marzo, manifestazione per i diritti dei migranti in 60 città d’Italia. Per Rovigo le iniziative sono due. Alle ore 11, 30 una delegazione del Comitato Primo marzo di Rovigo, si recherà in Prefettura a consegnare al Prefetto una segnalazione perché egli pos-sa intervenire presso la Questura per migliorare il rilascio – rinnovo dei permessi di soggiorno agli immigrati. E’ previsto, inoltre, un 
sit-in in piazza Vittorio Emanuele, dalle ore 11 alle 18. Un presidio con gazebo e materiale illustrativo sulla condizione degli immigrati in Italia. Un forum con microfono aperto per dare voce a tutti gli interessati.
> Il  volantino primo marzo
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A ROVIGO COL PRIMO MARZO
Rovigo, 1 marzo. Piazza (centrale) Vittorio Emanuele, il gazebo con la bandiera ed i cartelli divulgativi, il tavolino e documenti, statistiche e ricerche, il megafono per dare voce… Alle 11,30 parte la delegazione per la Prefettura in via Celio. Dopo un attimo di sosta, su per le scale, il con-ciliabolo e poi l’ufficio del vice-prefetto Vitetti, la lettura e la consegna della petizione.

OGGI, PRIMO MARZO 2010…
Oggi, 1 marzo 2010, è una giornata di mobilitazione internazionale per rivendicare rispetto e diritti per i cittadini immigrati, dal cui lavoro viene tanta parte della ricchezza dell’Italia e dell’Europa.
Sentiamo la necessità, per i nostri bambini, italiani ed immigrati, che da anni frequentano le scuole, studiando, giocando e crescendo insieme, di garantire loro un futuro in cui le differenze vengano viste come una ricchezza e risorsa per tutto il paese. La costruzione di un modello di convivenza vero tra italiani ed immigrati deve diventare l’obiettivo da perseguire insieme, per poter vivere in un paese moderno, in grado di dare diritti al di là del colore della pelle, della provenienza e del credo.
                              

Al signor Prefetto di Rovigo
Oggi, 1 marzo 2010 alle ore 11,30, Le consegniamo una segnalazione verso la Questura di Rovigo, affinché possa – se lo ritiene opportuno – intervenire.
OGGETTO: Segnalazione sui permessi di soggiorno riguardo la Questura di Rovigo.

Per quanto riguarda la Questura di Rovigo, chiediamo:
1- Che venga prorogato ad un anno, come ha già fatto la Questura di Treviso – per esempio, l’attesa di nuova occupazione. Perché in questo periodo di crisi del lavoro, gli attuali sei mesi – pena l’espulsione, per trovare un nuovo impiego, in caso di perdita di quello precedente, sono veramente pochi;
2 – Che venga sospesa la pratica di emissione di espulsione verso le donne incinte, irregolari, prima di concedere loro il permesso di soggior-no. La Questura di Rovigo, infatti, assieme a quelle di Vicenza e Padova, di fronte alla richiesta di permesso di soggiorno presentata da donne incinte o entro i primi 6 mesi di vita del bambino, provvedono innanzi-tutto all’espulsione e poi al rilascio del relativo permesso. Si tratta di una pratica illegittima che costringe le persone a chiedere l’annullamento dell’espulsione dopo il rilascio del “pds”, richiesta che spesso non viene effettuata per mancanza di adeguata informazione in merito.
3A – Che venga rispettato il termine di venti giorni per il rilascio-rinnovo del permesso di soggiorno.
Eleviamo un forte appello perché venga rispettato il termine di venti giorni, come previsto dalla legge Bossi-Fini n.189/2002, per il rilascio ed il rinnovo dei permessi di soggiorno agli immigrati. Attualmente, invece, sono necessari tempi eccessivamente lunghi per la procedura e questo ritardo procura abusi contro gli immigrati regolari che si vedono ridotti i pur limitati diritti di cui godono, perché il cedolino della pratica non ha le caratteristiche per essere riconosciuto come documento sostitutivo del permesso di soggiorno.
3B – Che venga rilasciato un certificato sostitutivo del “pds”, nel caso si superino i tempi di legge. Qualora vengano superati i termini previsti di rilascio-rinnovo del permesso di soggiorno, che venga rilasciato un certi-ficato sostitutivo che abbia valore legale per le pratiche burocratiche.
Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri, Gruppo di Rovigo
                            

Al ritorno in piazza Vittorio, continua l’azione di visibilità pubblica alle te-matiche – positive, sull’immigrazione. Il giallo ed i cartelli richiamano la vi-sta e le persone: una ragazza brasiliana con maglione giallo per l’occa-sione “primo marzo”, due rifugiati dall’Etiopia, immigrati anche da Adria come Hassan Sbaiby, l’assessore provinciale all’immigrazione Leonardo Raito, Remo Agnoletto del Cdp e poi Giacomo Gasparetto, Cristina Ca-niato referente del “meet up” amici di Beppe Grillo di Rovigo…
Il megafono aperto va avanti con lettura di dati sull’immigrazione in Polesine, gli alunni nelle scuole, i residenti nella città capoluogo… “Quan-do gli altri siamo noi”, che vuole sfatare il senso comune degli immigrati brutti e cattivi (il testo riferisce sulle “nefandezze” degli immigrati ita-liani negli Stati Uniti, ottobre 1912); “L’Italia e gli immigrati”: i numeri degli immigrati imprenditori, nella polizia, nelle scuole, nelle chiese, nel lavoro edile e pastorizio ed agricolo… “Mandiamoli a casa, i luoghi comu-ni”. Razzismo e pregiudizi: istruzioni per l’uso; “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari…” La poesia di Martin Niemöller rinchiuso in lager nazista; “Cosa fareste senza di noi”: otto situazioni dove gli immigrati sono indispensabili.
                             

ADESIONI: Biancoenero, Folkloriamo, Arcisolidarietà, Arci Provinciale, Associazione Immigrati per la cultura ed i servizi sociali, Emergency Rovigo, Donne in nero, Comunità Emmaus, Centro Francescano d’Ascol-to, Federazione della sinistra – coordinamento provinciale, Rovigo Opera Nomadi, Fiom Cgil di Rovigo, Meet-up amici di Beppe Grillo Rovigo
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LETTERA APERTA
> Il “Primo marzo” strumentalizzato a Rovigo
Rovigo, 2 marzo. Lettera aperta ai quotidiani locali per chiarire le motiva-zioni delle due manifestazioni per il “Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri” a Rovigo.

UNA DELEGAZIONE IN QUESTURA
> Il “Primo marzo” in Questura di Rovigo
Rovigo, 11 marzo.  Una delegazione del Comitato Primo marzo viene rice-vuta in Questura dal dirigente Immigrazione per chiarificazioni sui permessi di soggiorno per immigrati.

A PROPOSITO DI “BADANTI”
> La discriminazione verso le donne immigrate
Rovigo, 20 marzo. “(8-21) Marzo antirazzista: la discriminazione verso le donne immigrate”, è il titolo dell’iniziativa, promossa dal Comitato Primo marzo di Rovigo, che si terrà sabato 27 marzo alle ore 16 presso il Csv, in viale Trieste 23. Con la partecipazione di Maria Bucàtaru Timofti, associazione Nadiya (badanti di Ro-Fe), Nicoleta Tacu, associazione Folkloriamo, Guglielmo Brusco, assessore provinciale Pari opportunità e la proiezione di “Badanti per caso”, audiovisivo sulle “badanti” di Rovigo, a cura della redazione Biancoenero.

ANCORA SULLE “BADANTI” IMMIGRATE E DISCRIMINATE
> La discriminazione verso le immigrate e badanti

Rovigo, 27 marzo. “Il messaggio è allargare l’area della consapevolezza”, è il sottotitolo dell’iniziativa del Primo marzo di Rovigo, dalle ore 16 pres-so il Csv in viale Trieste 23. Un incontro sulla discriminazione verso le donne immigrate – e le badanti. 

PER I LAVORATORI IMMIGRATI AL PRIMO MAGGIO
> Il Primo marzo al Primo maggio a Stienta
Rovigo, 29 aprile. Il Primo marzo di Rovigo alla manifestazione del Primo maggio a Stienta. Nell’ambito della “campagna nazionale” per l’esten-sione da 6 a 24 mesi del tempo per il rinnovo del permesso di soggiorno in caso di perdita di lavoro. Con le bandiere ed un banchetto informativo sulle attività del Comitato che si ritrova di venerdì, dalle ore 20,30, pres-so il Csv di Rovigo. 
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SANATORIA colf e badanti 2009: CLANDESTINITÀ DI STATO!
Sabato 5 giugno 2010 il Primo marzo manifesta in diverse città d’Italia
Sabato 5 giugno il Comitato Primo marzo di Rovigo volantina al mercato della Commenda per chiedere al Governo Italiano alcune modifiche alla “sanatoria colf e badanti” del 2009 ed alla legge Bossi-Fini sull’immigra-zione che consentano di migliorare le condizioni di vita e di integrazione dei lavoratori immigrati in Italia.
> Sanatoria colf e badanti 2009.

PRESIDIO PER IL POPOLO ROM e l’uguaglianza sociale
Mercoledì 25 agosto, di luna piena, il Comitato Primo marzo di Rovigo, in-dice, dalle ore 18, sotto la Gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele, un presidio di solidarietà per il popolo rom, il più discriminato d’Europa. 
> Presidio per i Rom perseguitati d’Europa
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SIAMO STATI CANCELLATI?
Rovigo, 25 settembre
Egregi fratelli dei Comitati e Coordinatori del Primo marzo,
come Primo marzo Rovigo non riceviamo più notizie dal “nazionale” ma continuiamo a usare la sigla per manifestazioni come il presidio, il 25 agosto scorso, per i Rom perseguitati d’Europa, come la recente mani-festazione del “Clandestino day” del 24 settembre. Però abbiamo letto che a Bologna, il 13 settembre scorso, si è tenuta un’assemblea nazio-nale del movimento Primo Marzo, alla quale hanno partecipato 22 comi-tati territoriali.
Restiamo in attesa fiduciosa di notizie

Chiude il Comitato Primo marzo di Rovigo
Rovigo, 8 ottobre. Il Comitato Primo marzo di Rovigo, che si è costituito per la manifestazione del primo marzo per gli immigrati, del 2010, con il contributo essenziale di associazioni fondatrici come Arcisolidarietà, Folkloriamo Martisor, Biancoenero e Cidi, oltre a persone a titolo indi-viduale, dopo mesi e mesi di attività considera chiusa la sua esperienza politica di sezione rodigina dell’associazione nazionale.
Referenti: Nicoleta Tacu e Roberto Costa
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