Visita natalizia al manicomio di Granzette

dicembre 3, 2016

Venerdì 16 dicembre alle ore 15, in via Chiarugi 135, Redazione Biancoenero e Centro documentazione del Manicomio Provinciale, organizzano una visita guidata – solo su prenotazione, alla storia, memoria, attualità ed ai progetti di ridestinazione del Manicomio di Rovigo.

IL MANICOMIO DI CONCENTRAMENTO DEGLI ALIENATI MENTALI O.P.P. di Rovigo 1930 fronte mezzogiorno e seraIl Manicomio “concentrazionario” di Granzette, assolve la sua funzione di internamento e cura (insulinoterapia, camicia di forza, elettroshock…) per tutta la Provincia di Rovigo per una media di 700 pazienti e 225 infermieri, dal 1930 al 1997. La stessa “maggioranza deviante”*, che ha gestito questa “istituzione totale”, un universo concentrazionario di esclusione dell’altro da sé – una macchia oscura di coscienza sociale, continua, ora e anche se il manicomio è chiuso, ad oscurare la memoria e la storia dell’ospedale psichiatrico tant’è che queste “visite guidate”, e manifestazioni correlate di visibilità manicomiale, che portiamo avanti da anni ed anni, sono rigorosamente e scrupolosamente negate da istituzioni, amministrazioni, banche e associazioni culturali e di altro tipo del territorio.
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“La maggioranza deviante”, per usare una definizione di Franco Basaglia a definire l’establishment, la “cricca”, gli organi a cupola di potere e di governo, per legittimarsi ha bisogno di fabbricare mostri, nel senso di capri espiatori da immolare al Dio della sua superiorità: prima ha costruito fabbriche – lager per Ebrei, Handicappati, “zingari”,  poi fabbriche di matti (manicomi), per proseguire in tempi attuali con fabbriche di “profughi”.

VISITA GUIDATA, NATALIZIA, AL MANICOMIO DI GRANZETTE
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Il calendario del manicomio di Granzette 2017
Alle ore 14,45, in via Chiarugi 135, si tiene la presentazione del primo e unico calendario nella storia del manicomio di Granzette. Il calendario apre 12 finestre di luce e memoria su una struttura chiusa, abbandonata ed oscurata socialmente. In effetti si tratta della prima parte di una trilogia, a calendario, della memoria del Manicomio di Granzette così cadenzata: 2017 – il Manicomio di Granzette come paesaggio dell’anima; 2018 – il Manicomio di Granzette nella storia; 2019 – il “pittoretto” del manicomio di Granzette.

Visita guidata IV anno
Alle ore 15 parte la “visita guidata” di un’
area fra le più suggestive ma anche la più oscurata del Polesine: un patrimonio sociale di testimonianza umana, di natura, paesaggio ed architettura. Un’area chiusa-sbarrata dal 1997 e che deve essere ri-conosciuta per salvarla dall’abbandono, dal degrado e ri-consegnarla alla collettività. Si tratta di un piccolo villaggio, con due km. di viali alberati, disteso su un’area di 220 mila metri quadri con 6000 di parco secolare, un campo sportivo e 60 mila metri quadri di zona agricola; con quindici grandi edifici fra padiglioni, chiesa, lavanderia, cucina, reparti lavoratori ed altri edifici minori come centro del sociale, necroscopia, stalle, falegnameria, officine… 
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    “Visione” aerea del manicomio di Rovigo. La struttura circolare “segue” lo scolo Ceresolo

LA VISITA ALLA STORIA E MEMORIA OPP di Rovigo fronte mezzogiorno e seraManicomio di Rovigo, fronte mezzogiorno, veduta panoramica 

VISITA GUIDATA
La visita natalizia al manicomio sarà guidata dallo storico Roberto Costa. Per “visita guidata” si intende una passeggiata di 2 km. lungo i viali del Manicomio a partire dall’entrata per finire davanti al campiello della fontana (realizzata da un paziente nella seconda metà degli anni ’30), dove sta il monumento alla memoria degli internati.

IL MANICOMIO RACCONTA
Dopo una premessa storica, davanti al cancello, sulla storia della follìa, a partire dal “grande internamento” del ‘600, si partirà in passeggiata lungo i viali dove, i
n una sorta di “filò” itinerante di due km., si potranno dipanare ed ascoltare le storie che il manicomio ancora racconta con la sua natura, i fabbricati, la memoria: dalla nascita del 1906 alla sospensione dei lavori nel 1910,  da alloggio per una batteria di artiglieria da campagna all’ospedale da campo n.205 della prima guerra mondiale, dall’inaugurazione a vuoto del 1929 all’apertura del 1930, dai cento malati dal manicomio bombardato di Padova alla reclusione di un partigiano nella seconda guerra mondiale, dall’edificazione della madonnina ai tre tesori del manicomio, dall’esodo per alluvione nel 1951 al nuovo regolamento con le infermiere che potevano sposarsi senza essere licenziate, dalla colonia agricola degli anni ‘60 alle centinaia di elettroshock “a secco”, dalla Legge Basaglia del 1978 al “manicomio sociale” degli anni ‘80 con i matti che diventano persone, dalla chiusura del 1997 alle varie proposte di riqualificazione dell’area al 2015. Centro documentazione manicomio di rovigoLa manifestazione è propedeutica al Museo della Memoria del Manicomio di Granzette

 PRE-NOTAZIONI 
Le prenotazioni riguardano un numero massimo di 40 persone.
Redazione Biancoenero: red.biancoenero@teletu.it

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Granzette 16 dicembre 2016, sera: comunicato stampa
Qualcuno, ingenuamente, potrebbe chiedersi come mai nessun giornale cartaceo di Rovigo  ha dato notizia degli avvenimenti qui descritti, ecco, comunque, il comunicato stampa con fotografie, pure censurato della manifestazione.

VISITA GUIDATA NATALIZIA AL MANICOMIO DI ROVIGO
Il manicomio di Rovigo (un complesso di oltre 20 edifici disteso su un’area di 220 mila metri quadri), chiuso-abbandonato dal 1997, apre il cancello ad una quarantina di cittadini in una “visita guidata” alla storia ed alla memoria. Dal 1930 al 1997 il Manicomio di Granzette si è sedimentato nella comunità provinciale assolvendo la sua funzione di internamento e “cura” (“lager germanici” e “bolge infernali dantesche” li definiva il Ministro della Sanità Mariotti nel 1965) con una media di 700 pazienti e 225 infermieri. Si tratta della 14esima “visita” organizzata da Biancoenero e Centro doc. Manicomio Provinciale, negli ultimi quattro anni, che ha permesso ad un migliaio di cittadini – finora, di conoscere questa area dismessa di indubbio valore turistico, ambientale e storico, per una possibile ridestinazione d’uso che la salvi dal degrado. «Cerchiamo di salvare questo piccolo paese abbandonato e vandalizzato alla periferia della città – ha premesso Roberto Costa “guida” della manifestazione – per salvare ed onorare anche la memoria storica e le testimonianze di chi ci è stato rinchiuso: i “diversi”, i pazzi, i “dissidenti politici”, i pellagrosi, le donne emancipate, gli omosessuali, i sordomuti, gli handicappati di vario tipo… Il Manicomio di Granzette, abbandonato e vandalizzato e saccheggiato dal 1997, è una sorta di cimitero profanato, dove si trovano dispersi anche documenti dei pazienti e fotografie e certificati di morte e la società per definirsi “civile”, per ricordare Gian Battista Vico, deve imparare ad onorare i morti. Per questo chiediamo che venga rivalutata l’area (quotata dall’Ulss 10 milioni di euro) e dentro ogni possibile riqualificazione  trovi spazio una sala destinata a Museo della memoria del Manicomio». Nell’occasione, in premessa alla “visita”, è stato presentato il primo e unico calendario del Manicomio di Granzette per l’anno 2017: 12 finestre mensili per dare luce e panorama al manicomio come paesaggio dell’anima. Subito dopo è iniziata la “visita”, una via crucis dei pazzi con 13 “stazioni” davanti ai reparti ed ai punti più significativi per illustrare la condizione del manicomio di Granzette negli anni settanta. Nonostante il freddo pungente la “visita” si è protratta per oltre due ore con grande interesse dei partecipanti provenienti da tutta Provincia: da Rovigo ma anche da Lendinara, Loreo, Contarina, Lusia…

davanti-al-cancello-manicomioGruppo per la “visita guidata” davanti al cancello del manicomio chiuso dal 1997
portineria-con-mappa
Davanti alla portineria viene spiegata la mappa della “visita” manicomiale
reparto-pollicolturaIl padiglione ceduto alla Stazione di Pollicoltura al posto del II donne

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LA CREDENZA DELLA MEMORIA
In epoca contadina e fino al boom economico degli anni ’70 del secolo scorso, usava affiggere le fotografie dei famigliari e dei morti alla credenza di casa. In cucina, a dare memoria e presenza nell’abituale luogo di ritrovo della famiglia e degli ospiti. I morti manicomiati non hanno una vetrina dove fare presenza. Dopo una vita in manicomio, alla morte sono stati seppelliti nei comuni di nascita, volutamente rimossi e dimenticati. Il Centro documentazione manicomio di Granzette-Ro, vuole creare una credenza, ed un armadio, per conservare ed esporre memoria di persone –  fotografica, di documenti e di manufatti – che fanno parte della nostra storia ed umana consapevolezza.
> Centro documentazione manicomio di Rovigo
Credenza della memoria manicomio di granzetteCredenza della memoria presso Manicomio di Rovigo. Fra fotografie, documenti ed oggetti si riconoscono due bottoni fotografici, una bambola fatta nel laboratorio sartoria degli anni cinquanta, la bolla con il plastico del manicomio…

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STORIA DELLA FOLLÌA NELL’ETÀ CLASSICA
la Madonnina del Manicomio di Granzette, ornata in occasione di un convegno su Michel Foucault, lo striscione riporta le parole:
“Il Manicomio che fu un tempo la fortezza visibile dell’ordine è ora diventato il castello della nostra coscienza”. Già, coscienza…
il manicomio rovigo in foucaultSe ne approfitta per segnalare un video, questo qui:
> Dalla stultifera navis alle navicula stultorum al manicomio di Granzette

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foto bottoni manicomio di rovigo 1930-1997Foto-bottoni, anche colorati a mano, del Nosocomio di Rovigo 1930-1997
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corte delle feste manicomio di rovigo 1979-1991
“Corte” (salone) delle feste manicomio di Rovigo, 1979-1991.

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Come Redazione Biancoenero (per i Diritti Umani e la Giustizia sociale), consideriamo gli internati manicomiali  come vere e proprie “vittime di guerra”, di una guerra di esclusione sociale e di segregazione, mossa e vinta dalla “maggioranza deviante”. Una guerra che deve finire. Alla società tutta, in nome ed a nome di una ri-conciliazione nazionale, per dovere di cronaca e per rispetto per le vittime, va “liberata” e riconsegnata quella identità per troppo tempo negata e reclusa.

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4 Risposte to “Visita natalizia al manicomio di Granzette”

  1. Laura Cavaliere said

    Buongiorno Redazione Bianconero vorrei se possibile prenotare 2 posti per la visita di venerdì 16.Grazie.Cordiali saluti.

  2. David said

    Salve,
    Vorrei sapere se prossimamente ci saranno altre visite giudate all’ex manicomio.
    Grazie

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