Un ottobre (rodigino) da manicomio

ottobre 10, 2016

1 – Venerdì 28 ottobre, alle ore 16, in via Chiarugi 135 entrata del manicomio, “Visita guidata”, solo su prenotazione, al manicomio di Granzette, in ricorrenza dell’inaugurazione del 1929.
2 – Sabato 29 ottobre alle ore 17,30, in Pescheria Nuova a Rovigo, Roberto Costa presenta “Cronache sociali dal manicomio di Granzette 19061930-19972016”: conferenza illustrata, con fotografie e filmati, dall’omonimo libro-dvd Edizioni Biancoenero. 

un-ottobre-da-manicomio-di-rovigoL’INAUGURAZIONE DEL 1929
La manifestazione, inserita nel calendario dell’Ottobre rodigino, si tiene proprio in occasione della ricorrenza del 28 ottobre 1929, inaugurazione ufficiale, anche se non effettiva, del manicomio di Granzette.

VISITA GUIDATA VENERDI’ 28 OTTOBRE ore 16
Nel frattempo, proprio per dare più risalto all’iniziativa, si è chiesto il permesso per una “visita guidata” all’area manicomiale per il giorno prima, venerdì 28 ottobre alle ore 16. In data martedì 25 ottobre la “Visita” è stata autorizzata, per un gruppo di 40 persone.
P
renotazione. red.biancoenero@teletu.it.  

autorità presenti all'inaugurazione del manicomio di Rovigo27 ottobre 1929, inaugurazione del manicomio di Granzette, in occasione dell’anni-versario della “Marcia su Roma”. In effetti l’anniversario era il 28 ottobre, di lunedì, ma viene spostato alla domenica precedente. Nell’occasione viene inaugurato anche l’edificio Poste e Telegrafi di Rovigo. Autorità: al centro il piccolo S. Eccellenza Cao di S. Marco, sottosegretario alle Comunicazioni, a lato il Presidente della Provincia Mario Scarpari. Il manicomio costruito per 380 alienati diventerà operativo, “Gli impianti per i servizi elettrici si effettueranno durante il prossimo inverno”, dal 20 marzo 1930.

LA CHIESA DEL MANICOMIO
La Voce del mattino, domenica 27 ottobre 1929: «La suggestiva chiesetta del manicomio» è una delle diverse «… opere che il Regime à compiuto e che S.E. Cao di S.Marco in rappresentanze del Governo, oggi inaugurerà nella nostra Provincia», tra cui le Case Comunali alla Commenda ed il monumentale palazzo delle Poste e Telegrafi.
chiesa-manicomio-rovigo-27-ottbre-1929La chiesa del manicomio viene costruita con una sola navata centrale. Solo successivamente, nel 1958, verrà aggiunto il “transetto” laterale.

CRONACA DELLE MANIFESTAZIONI
Da segnalare, al solito, la completa censura dei tre quotidiani cartacei di Rovigo (Gazzettino-Carlino-La voce) e di quello online (rovigooggi.it) delle manifestazioni promosse da Biancoenero, anche se inserite nel programma ufficiale del Comune di Rovigo. E non sembri una disattenzione che tutti e quattro i giornali di Rovigo trascurino questi eventi, è la solita discriminazione politica a mezzo stampa. Anche per questo, diamo di seguito nota di questi due veri e propri eventi culturali.

Un Ottobre (rodigino) da manicomio” coinvolgente
Grande interesse alle iniziative sul manicomio di Granzette promosse da Biancoenero – Centro documentazione manicomio provinciale, inserite nell’”Ottobre rodigino” promosso dal Comune di Rovigo.

1 – Visita guidata al manicomio di fine stagione
Una quarantina di persone ha partecipato alla “Visita guidata” presso il manicomio di Granzette, venerdì 28 ottobre, in ricorrenza dell’inaugurazione ufficiale del 1929. Nell’occasione, con l’autorizzazione dell’Ulss 18, i rodigini hanno potuto visitare e conoscere l’area manicomia-le, un autentico paese abbandonato disteso su 220 mila metri quadri con oltre venti edifici, situato alla periferia della città, chiuso-abbandonato dal 1997 e che aspetta di essere rivalutato dal punto di vista storico, paesaggistico, culturale. La “visita”, nel solco di quelle organizzate negli ultimi anni da Biancoenero, permette proprio la conoscenza per possibili proposte di riutilizzo dell’area. La “visita” del 28 ottobre, anniversario dell’inaugurazione, oltre che dal punto di vista dettagliata-mente
storico, è stata particolarmente interessante anche dal punto di vista naturalistico, in un manicomio di cambio stagione con le foglie della folta area naturalistica, a cangiare in tutte le sfumature dal verde al giallo al rosso.
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2 – Conferenza illustrata “Cronache sociali del manicomio di Granzette”
Sabato 29 ottobre, alle ore 17,30 in Pescheria Nuova a Rovigo, si è tenuto l’ambo, il seguito della “visita guidata”. Qui, con l’ausilio di numerose diapositive ed alcuni filmati, Roberto Costa ha tenuto una “lectio magistralis” sul manicomio locale, a partire da una introduzione storica sulla “Storia della follìa nell’età classica”, dal 1906 di costruzione, al 1910 di abbandono, al 1915 di utilizzo durante la guerra, al 1925 di ripresa dei lavori al 1929-1930 di apertura. Per poi proseguire con gli anni di attività fino al 1978 della legge Basaglia ed al 1997 della chiusura definitiva e del conseguente abbandono. Una appendice ha riguardato le proposte di riutilizzo e di interesse generale dal 1997 ai giorni nostri. Significativa la narrazione dei “tre tesori” del manicomio di Granzette che lo contraddistinguono a livello nazionale e sono pertinenti e degni di essere custoditi in un Museo della memoria.
pescheria-da-manicomio

In queste “Cronache sociali” ha trovato rilievo, oltre ad aneddoti sconosciuti come quello del maestro Franco Piva che ha tenuto diversi spettacoli nel prestigioso teatro del manicomio negli anni ‘50 con anche l’allieva Katia Ricciarelli, la storia e la rimembranza (una autentica “credenza” della memoria) dei “pazienti” con un audiovisivo di 100 immagini degli anni ’80. Alcuni di questi pazienti (83), tanto per restare in attualità, alla chiusura sono stati destinati al tragico e celebre Istituto di Ficarolo.
Anche qui coinvolgimento ed applausi a fine conferenza da una cinquantina di persone presenti. Nell’occasione, oltre a diversi pannelli tematici
esposti alle pareti, sono stati messi in visione tutti i libri e le pubblicazioni (e materiale dal Centro documentazione), sul manicomio di Granzette.
La manifestazione è stata dedicata da Roberto Costa ai profughi, ai nuovi “matti” della nostra epoca.
Negli ultimi quattro anni Biancoenero ha coinvolto – sempre in solitaria ad esclusione di questa ultima iniziativa, fra “Visite guidate”, conferenze illustrate, presentazione di ricerche storiche e spettacoli teatrali, un migliaio di cittadini attenti ed incuriositi alla storia del manicomio di Granzette, alla rivalutazione ed apertura dell’area, ad una collettivizzazione comunitaria di un patrimonio storico e paesaggistico che potrebbe diventare un polo turistico primario del Polesine. cronache-dal-manicomio-in-pescheria-nuova-rovigo

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LA CREDENZA DELLA MEMORIA
In epoca contadina e fino al boom economico degli anni ’70 del secolo scorso, usava affiggere le fotografie dei famigliari e dei morti alla credenza di casa. In cucina, a dare memoria e presenza nell’abituale luogo di ritrovo della famiglia e degli ospiti. I morti manicomiati non hanno una vetrina dove fare presenza. Dopo una vita in manicomio, alla morte sono stati seppelliti nei comuni di nascita, volutamente rimossi e dimenticati. Il Centro documentazione manicomio di Granzette-Ro, vuole creare una credenza, ed un armadio, per conservare ed esporre memoria di persone –  fotografica, di documenti e di manufatti – che fanno parte della nostra storia ed umana consapevolezza.
> Centro documentazione manicomio di Rovigo
Credenza della memoria manicomio di granzetteCredenza della memoria presso Manicomio di Rovigo. Fra fotografie, documenti ed oggetti si riconoscono due bottoni fotografici, una bambola fatta nel laboratorio sartoria degli anni cinquanta, la bolla con il plastico del manicomio…

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STORIA DELLA FOLLÌA NELL’ETÀ CLASSICA
La Madonnina del Manicomio di Granzette, ornata in occasione di un convegno su Michel Foucault, lo striscione riporta le parole: “Il Manicomio che fu un tempo la fortezza visibile dell’ordine è ora diventato il castello della nostra coscienza”. Già, coscienza…
il manicomio rovigo in foucaultSe ne approfitta per segnalare un video, questo qui:
> Dalla stultifera navis alle navicula stultorum al manicomio di Granzette

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foto bottoni manicomio di rovigo 1930-1997Foto-bottoni, anche colorati a mano, del Nosocomio di Rovigo 1930-1997
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corte delle feste manicomio di rovigo 1979-1991
“Corte” (salone) delle feste manicomio di Rovigo, 1979-1991.

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Come Redazione Biancoenero (per i Diritti Umani e la Giustizia sociale), consideriamo gli internati manicomiali  come vere e proprie “vittime di guerra”, di una guerra di esclusione sociale e di segregazione, mossa e vinta dagli eserciti della “maggioranza deviante”. Una guerra, contro una piccola minoranza, che deve finire. Alla società tutta, in nome ed a nome di una ri-conciliazione nazionale, per dovere di cronaca e per rispetto per le vittime, va “liberata” e riconsegnata quella identità per troppo tempo negata e reclusa.

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