Manicomio di Rovigo, checché se ne dica …

gennaio 10, 2016

Sabato 16 gennaio 2016, ore 16, presso Csv Rovigo, in viale Tre Martiri, 67/F, conferenza illustrata, con fotografie e video, su “Storia e leggende dal manicomio di Granzette”, a cura di Roberto Costa. Da “Cronache sociali del manicomio di Granzette 1906-1930-1997-2014”, edizioni Biancoenero.

COROLLARIO
A corollario delle numerose “visite guidate” fatte negli ultimi anni alla struttura architettonica e paesaggistica della dismessa area manicomiale, una riunione, un rendez-vous, per illustrare con immagini e video, anche le persone che hanno “abitato” il manicomio dopo la legge Basaglia. Nell’occasione sarà proiettato l’audiovisivo “Il manicomio sociale di Granzette, album fotografico 1984-1996”, 100 fotografie di “ospiti” e feste e gite del periodo “liberato” 1984-1996.

murale manicomio di rovigo 1° maggio 1979IL MANICOMIO SCOMPARSO
Dal 1997 il Manicomio di Granzette è letteralmente scomparso dalla carta geografica ed anche dalla storia, sociale e culturale, del Polesine. Rimosso ed oscurato come un senso di colpa per una spaventosa tragedia umana che dentro il manicomio-lager si è consumata, a nome e per conto della “maggioranza deviante” – sì, ma con la complicità di tutti.
corte delle feste manicomio di rovigo 1979-1991L’IDEOLOGIA DEL CONTROLLO SOCIALE
«È la società che definisce il malato e lo colloca in un luogo “deputato”, lo reclude e segrega in uno spazio separato, in un “ruolo”, in una “istituzione totale” in cui comincia e spesso finisce la sua carriera morale. L’istituzione, in cui i malati vivono-muoiono, è costruita per eliminare e, insieme, per continuare a far vivere coloro che non si sono adattati, che non hanno accettato e non sono stati accettati. In questo spazio totale, colpa e malattia, deviazione dalla norma, “destino” sono la stessa cosa. Il malato è il risultato ultimo di un meccanismo di esclusione, di violenza, di controllo sociale». La Maggioranza Deviante, L’ideologia del controllo sociale totale, Franco Basaglia, Franca Basaglia Ongaro, Einaudi 1971.
cancello manicomio di rovigo anni trenta.                  Cancello del manicomio di Rovigo, anni ’30, fonte apocrifa.

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IL MANICOMIO DI GRANZETTE, CHECCHÉ SE NE DICA…
… Non è un parco, un’architettura in disuso, un paesaggio urbano trascurato, è un’istituzione di detenzione per matti chiusa dal 1997, abbandonata al degrado ambientale e sociale; un cimitero della memoria che è stato volutamente oscurato, ripudiato e lasciato alla profanazione, al saccheggio, al vandalismo, in un atto istituzionale di dimenticanza storica che segnala un degrado socio-culturale di tutta la società, che nascondendo questa tragedia – il matto usato come capro espiatorio, offusca e monca anche la sua sensibilità, la sua coscienza civile.
Il manicomio come paesaggio dell’anima e presenza di futuro!

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LECTIO MAGISTRALIS SUL MANICOMIO DI ROVIGO
Csv Rovigo, 16 gennaio, ore 16. 
In modo “magistrale” Roberto Costa pianifica una “lezione” illustrata sulla Storia e leggende dal manicomio di Rovigo: illustrata da fotografie e mappe e avvicendata da filmati.
«Ho voluto scrivere una storia del manicomio», spiega il relatore, «dalla parte dei vinti, dei perseguitati ed internati, proprio perché le poche cronache ufficiali narrano questa storia solo dalla parte dei vincitori, delle istituzioni – totali, che hanno creato e mantenuto il manicomio per segregarvi i “diversi”».
Ecco la scaletta della “lezione”:
1 – Dalla Stultifera navis alle Navicula stultorum. Un video che parte e compendia la “Storia della follia nelletà classica” di M. Foucault per arrivare alla chiusura del manicomio di Rovigo;
2 – Cronache sociali dal manicomio di Granzette: 1906-2014. Una relazione illustrata da 76 fotografie sulla storia del manicomio;
3 – Il manicomio sociale di Granzette, album fotografico 1984-1996”. Audiovisivo con 100 fotografie di “ospiti” e feste e gite del periodo “liberato” 1984-1996;
4 – Visita guidata all’ultimo manicomio. Reportage fotografico sullo stato attuale e particolareggiato del manicomio di Granzette;
5 – Due invocazione e un atto d’accusa per i manicomiati d’Italia. Video con illustrazioni e visioni manicomiali, ispirato e adattato da “Tutti morimmo a stento” di Fabrizio De Andrè, 1968.
roberto costa presenta la storia del manicomio di granzette

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2 Risposte to “Manicomio di Rovigo, checché se ne dica …”

  1. Sofia Pagliarin said

    Ciao, vorremmo inserire gratuitamente l’Ex manimonio nella mappa ECCO Rovigo (in Italiano) e USE-IT Rovigo (in Inglese), un progetto finanziato dalla Fondazione Cariparo https://www.facebook.com/ECCO-Rovigo-Mappe-di-giovani-per-i-giovani-1040638162626140/ . Abbiamo però delle domande: come ci si può arrivare dal centro di rovigo tramite i mezzi pubblici? C’è un’email a cui scrivervi nel caso si voglia sapere quando fate le visite guidate? grazie, sofia p.

  2. Biancoenero said

    Ciao, Sofia,
    tram n.3 per Granzette. La mail è red.biancoenero@eletu.it

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