Carlo Cavriani, il Carlino, la legge Mancino

marzo 24, 2014

Carlo Cavriani, capo-cronista Resto del Carlino di Rovigo, segnalato in Procura per incitamento all’odio razziale (Legge Mancino), assieme al suo direttore Giovanni Morandi. La vicenda si riferisce ad un articolo, a tutta pagina, ed alle “civette” (le locandine con titolone incorniciate su cavalletto)  poste dinnanzi alle edicole di tutta la città, che inciterebbero all’odio razziale verso alcune famiglie di profughi romeni (con donne e minori) – ma c’è anche un italiano, che abusivamente sopravvivono in un edificio dismesso di Rovigo, senza luce, acqua e riscaldamento ed in spregio, anche, al diritto nazionale ed internazionale che tutela il diritto dell’infanzia. > Rovigo, sgomberi illegali di donne incinte e minori 

il covo dei rom - carlino rovigoIl Resto del Carlino di Rovigo diffonde rabbia e veleno in strada

SEGNALAZIONE-DENUNCIA

Alla Procura della Repubblica di Rovigo,
e per competenza all’attenzione di:
UNAR, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali,
Ordine Nazionale dei Giornalisti,
Ordine Veneto dei Giornalisti,
Ordine Emilia-Romagna Giornalisti
Federazione Nazionale Stampa Italiana

OGGETTO: INCITAMENTO ALL’ODIO RAZZIALE ETNICO A MEZZO STAMPA

Egregio Procuratore della Repubblica,
in un articolo e soprattutto nella locandina-civetta del Resto del Carlino di Rovigo del 19 marzo 2014, compaiono, a mio avviso, frasi razziste che istigano all’odio razziale, etnico. In violazione alla “Carta di Roma” (2008) con successiva declinazione sui Rom (2011)  a tutelare il diritto di in-formazione rispetto a soggetti svantaggiati, come Immigrati, Rifugiati e Rom, e in violazione della Legge 25 giugno 1993, n. 205 [detta Legge Mancino], che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali. 

Descrizione
IL COVO DEI ROM, RABBIA IN STRADA è il titolo a caratteri cubitali della “civetta” (la locandina, formato 58x34cm,incorniciata su cavalletto e situata davanti alle edicole).
COVO, dall’enciclopedia Treccani ha anche il significato
«di luogo di raccolta di persone ricercate o dedite ad attività illecite: un c. di briganti, di terroristi». Nel qual caso ci si riferisce all’ex ospedale Maddalena, dismesso da anni, che è stato occupato abusivamente, dall’anno scorso, da un italiano e da alcuni nuclei familiari di cittadini comunitari (Rumeni) tra cui donne e minori, senza casa e senza dimora. Due donne hanno anche completato lì la gravidanza: in un edificio occupato per necessità, per tutto l’inverno, senza luce, acqua e riscaldamento.
ROM. Come già detto, dentro l’edificio sopravvivono cittadini comunitari (fra cui donne e minori) ed un italiano. Ridurre tutti a Rom – che vuol dire “zingari”, vuol dire collettivizzare negativa-mente, e genericamente,  tutte le persone presenti. Incitamento all’odio etnico, appunto.
RABBIA IN STRADA. [Il termine RABBIA sembra, secondo la “Teoria della sincronicità” di C.G.Jung, provenire direttamente da Carlo Cavriani e Mario Bovenzi, capo e vice-capo cronisti]. Da una verifica giornalistica, del periodo, non risultano – fino ad ora, manifestazioni rabbiose in strada nel quartiere Commenda. Malumori sì ma anche quieto vivere: “se non sanno dove andare?”. E quindi “Rabbia in strada” inventa una “emergenza etnica” per incitare al  “pogrom”, a rinchiuderli in campi di concentramento, a sgomberarli – comprese donne e minori, senza alloggi alternativi?

ESTREMI DI REATO
Tanto premesso, ricordando che Flavio Tosi – ora Sindaco,  è stato condannato proprio per incitamento all’odio razziale in seguito ai manifesti “Via gli zingari da Verona”, Le chiedo, signor Procuratore, di verificare l’eventuale sussistenza di estremi di reato, nella locandina-civetta e nell’articolo del Resto del Carlino e, di conseguenza, di procedere con gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili, che sono il capo-cronista di Rovigo Carlo Cavriani ed il direttore del quotidiano nazionale Giovanni Morandi.

Rovigo, 24 marzo 2014,
Roberto Costa,
direttore di Biancoenero (periodico polesano di immigrati e minoranze)
logo beneroALLEGATI FOTOGRAFICI
Immagini della locandina davanti a diverse edicole e articolo del 19 marzo

carlino rovigo razzista? 19-3-2014 pag.4Pag.4 Resto del Carlino Rovigo, 19 marzo 2014. Schifezza non firmata

corso del popolo Il Carlino di Cavriani “avvelena” Corso del Popolo
piazza merlin
Odio razzista di Giovanni Morandi-Carlino, in piazza Merlin 

via alfieri
Incitamento all’odio etnico di Carlo Cavriani in via Alfieri 

via bedendo
 Carlo Cavriani e Giovanni Morandi incitano all’odio in via Bedendo
via fleming1
Carlo Cavriani, col Carlino, incita all’odio razziale in via Fleming
viale trieste-mazzini
Carlo Cavriani diffonde odio col Carlino all’incrocio v.le Trieste-Mazzini

Giovanni Morandi-Carlino, odio dal vicolo S. Rocco

Giovanni Morandi – direttore, incita all’odio razziale dal vicolo S. Rocco

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supplemento comico
DUE-PER-UNO: MACCHIETTE TRAGI-COMICHE AL CARLINO ROVIGO

Carlo cabròn Cavriani capocronista è stato affiancato da almeno un paio d’anni da Mario ciucciamentina Bovenzi vice-capo cronista al Carlino di Rovigo. Un tentativo di appaiare  mentalità (nel senso di lobi frontali) disparate ma funzionali al genere disperato per dare nuova linfa vitale ad un giornale quotidiano ormai, come genere, degenerato. E l’ambo sembra funzionare dal punto di vista comico ma molto meno – ed allora diventa tragico, dal punto di vista professionale. Perché i due sono culo-e-camicia, culo-e-mutanda, si incastrano e combaciano vicendevolmente come le due parti del coperchio del water ma manca il terzo incomodo, il personaggio centrale, l’attore di ruolo – nel tal caso il giornalista almeno decente, anche sui generis, perché finita la risata del duo pennivendolico non resta niente, carta straccia, in un cestino di depressione e di poco karmico silenzio. I due si passano la palla da una spalla all’altra senza soluzione di continuità: «va avanti tu che a me mi vien da ridere» diventa così perfettamente intercambiabile. A dismisura. Due figurine destrorse che s-figurano l’Ordine dei Giornalisti: il (Galeazzo) Ciano bifronte, e retro pagina.

IL CAVRIANI DELLE SCIOCCHEZZE SOCIAL NETWORK
«Sui social network si legge di tutto [ma anche il Carlino non scherza, basta girare due pagine e si trova la paginata delle inserzioni di “piccoli annunci”, massaggi di vario genere orale-anale-genitale], è il dramma del chiacchiericcio che questi strumenti hanno esasperato. Tutti scrivono di tutto senza riflettere», scrive in bella posa baluginante con cupidigia cervicale il ribaldo cabròn, “senza riflettere” lui medesimo – teoria della sincronicità di C.G.Jung, in data 15 marzo sulla rubrica “Noi polesani”.

cavriani social network 15-3-2014
             Il grande opinionista, pensatore a lobo frontale del Carlino, Carlo Cavriani

IL MARIO BOVENZI CON LE MANI MARRONE DI MERDA
Dalle sciocchezze sul social network a quelle su carta stampata: 17-2-2014
«Con sincerità confessiamo di non aver letto nemmeno un rigo scritto da Alessandra Kersevan. E quindi non siamo titolati, per onore di verità, a parlare delle sue tesi storiche che così tanto la fanno infuriare», scrive per dare ragione al Cabròn il dotto Ciucciamentine dall’occhio bovino e poi, visto che non sarebbe titolato: «Infuriare, crediamo, a ragion veduta visto che si tratta di una pagina così tragica e dolorosa per l’Italia». Epperfortuna che sciacquetta Bovenzi non aveva letto nemmeno un rigo!

bovenzi mani rosse 17-2-2014
                     Di razza pregiata anche l'”ardito” opinionista Mario Bovenzi

SURSUM CORDA
Il Resto del Carlino un giornale da “magnaccia”?
“Magnaccia” s.m.  [der. del roman. magnà «mangiare»], secondo l’enciclopedia italiana Treccani, è «Uomo che vive dei guadagni di una o più prostitute; più genericam., chi si fa mantenere da una donna». Nel qual caso il termine si adatta benissimo al Resto del Carlino che guadagna soldi con annunci a pagamento di prostituzione e che dovrebbe essere anche perseguito penalmente, con tutti i suoi cronisti, per induzione alla prostituzione che dovrebbe essere illegale in Italia e perseguita penalmente come i giornalisti magnaccia.

piccoli annunci carlino 19-3-2014

Il carlino della “gnocca”

Un’altra ricca pagina delle “opinioni” del Resto del Carlino


APPROFONDIMENTI
> Caffettiamo della gnocca e Carlino da Procura

. .

 

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