Giornata Internazionale Migranti – Rovigo

dicembre 19, 2013

Nella ricorrenza della Giornata Internazionale dei Migranti, Biancoenero organizza un presidio di sensibilizzazione sabato 21 dicembre dalle ore 15 davanti alla Gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo.
In solidarietà con i cinque milioni di immigrati, cittadini di serie B, privati di diritti ed usati come schiavi per lavoro e prime vittime della crisi economica. Per chiedere l’abolizione della Bossi-Fini e del reato di clandestinità, per la chiusura dei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) per rivendicare il diritto di voto alle Amministrative dopo cinque anni di residenza, il diritto di cittadinanza con lo “jus soli” e per una legge organica sul diritto di asiloanche la nostra residua solidarietà, già minata dalla crisi economica. Per una sola Umanità, Migranti tutti!
siamo tutti clandestini brescia 24-11-2001
                                             Brescia, 24 novembre 2001

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Per una sola Umanità: Migranti tutti
!
Presidio di sensibilizzazione in ricorrenza della giornata Internazionale dei Migranti e dei Rifugiati del 18 dicembre, per rivendicare diritti e libertà per migranti e rifugiati.

LA GIORNATA INTERNAZIONALE
Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000 (Risoluzione 55/93), la Giornata internazionale dei Migranti celebra l’adozione della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. La Convenzione, adottata il 18 dicembre 1990 ed entrata in vigore il 1° luglio 2003 (Risoluzione 45/158), si configura come il primo strumento internazionale di codificazione dei diritti umani dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Tra questi, il diritto alla vita, il diritto a non essere sottoposti a tortura o a trattamenti inumani e degradanti, il diritto di non essere tenuti in schiavitù, il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione, per citarne alcuni. La Convenzione prevede inoltre alcune disposizioni volte a combattere lo sfruttamento dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie in tutte le fasi del processo migratorio, senza distinzione tra migranti regolari ed irregolari. La Convenzione, a distanza di 22 anni dalla data della sua adozione, è stata ratificata solo da 46 Stati, tra i quali non figurano né l’Italia né la maggior parte dei Paesi industrializzati.

LA CONDIZIONE PEGGIORATA DEI DIRITTI DEI MIGRANTI
La condizione dei diritti dei migranti negli ultimi anni è peggiorata. La crisi ha inasprito una condizione di disagio sociale, di discriminazione diffusa, che ha determinato il fallimento di molti percorsi di integrazione e di emancipazione sociale. Lo sfruttamento nel mondo del lavoro, la fragilità sociale, così come la ricattabilità legata all’instabilità della condizione giuridica, hanno determinato un ulteriore passo indietro. Le tragedie di Italia è un Paese che ha scientificamente scelto di non affrontare in maniera seria le approccio emergenziale e la strumentalizzazione politica. Le conseguenze sono gravi e hanno ripercussioni in Italia e non solo.

LACRIME DA COCCODRILLO SULLE TRAGEDIE DELL’IMMIGRAZIONE
In un periodo di vera e propria tragedia nel settore immigrazione, che è il più colpito dalla crisi economica per quanto riguarda la perdita dei diritti umani e civili ed il posto di lavoro (l’unico requisito per avere il permesso di soggiorno), si sprecano le “lacrime da coccodrillo” dei referenti istituzionali. Perché sono lacrime da coccodrillo le esternazioni dell’assessore provinciale Immigrazione Leonardo Raito, «La dignità umana calpestata», sulla tragedia dei sette cinesi morti nel capannone dormitorio a Prato (domenica 1 dicembre), perché Egli ha soppresso proprio la Consulta provinciale immigrazione di cui era il Presidente-buana. Come le esternazioni da coccodrillo dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune, Saccardin, Colui il quale ha soppresso l’ufficio Informaimmigrati ed anche il referato sull’Immigrazione. Per non dire di quelle del segretario sindacale Cgil dal Zio, il Tale che ha licenziato proprio l’immigrato fondatore dallo sportello Informaimmigrati della Cgil,laureato e con master sull’immigrazione.
chane e solomon Informa-immigrati 1996.                Chane e Solomon, Informaimmigrati Comune di Rovigo, giugno 1996

Nel settore (mancata integrazione) dell’Immigrazione le lacrime da coccodrillo si sprecano ed hanno alta valenza istituzionale. Come quelle del Presidente del Consiglio Letta subito dopo l’ultima strage di Lampedusa (3 ottobre 2013:368 vittime): «Sono morti da italiani, avranno un funerale di Stato», ed intanto, fino all’altro ieri, continuavano ad essere disinfestati come bestie. Perché 5 milioni di immigrati continuano ad essere cittadini di serie B in Italia (gli schiavi del duemila), perché a Lampedusa le “stragi” continuano come prima: gli immigrati morti in mare dal 1988 sono 19.372, oltre 700 quest’anno. E le lacrime da coccodrillo (lacrime di falso dolore) dei responsabili delle politiche sull’integrazione degli immigrati, sono come gli applausi alla fine del funerale, quel funerale di Stato promesso e poi soppresso e dimenticato dal Presidente del consiglio Letta: sanciscono la tragedia attuale senza fare niente per modificare la prossima.

PER USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA-MORALE
Si può uscire dalla crisi economica, che è diventata morale e sociale, solo recuperando quell’umanità discriminata e negata, attivandoci per l’uguaglianza e la giustizia sociale tragicamente sprofondate. A partire dalla solidarietà con i cinque milioni di immigrati, cittadini di serie B, privati di diritti ed usati come schiavi per lavoro (il 10,5% dei lavoratori in Italia) e prime vittime della crisi economica.
– Per l’abolizione della Bossi-Fini e del reato di clandestinità;
– Per la chiusura dei Cie (Centri di identificazione ed espulsione);
– Per il diritto di voto alle Amministrative dopo cinque anni di residenza;
– Per il diritto di cittadinanza con lo “jus soli”;
– Per una legge organica sul diritto di asilo.
logo benero

..foto-cronaca
GIORNATA INTERNAZIONALE INTERNAZIONALE MIGRANTI

Giornata internazionale migranti Rovigo
                    Rovigo, davanti alla Gran Guardia per i Diritti Migranti

I soliti tre moschettieri dei Diritti Umani a Rovigo .

.Appello per l’apertura di un canale umanitario europeo per il diritto d’asilo

La pubblicità è arbitraria.

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