Visita guidata al manicomio di Rovigo 2013

aprile 23, 2013

Domenica 12 maggio, alle ore 15, in ricorrenza del “Giorno della memoria” dei manicomi, Redazione Biancoenero, organizza una visita guidata all’ex Manicomio di Rovigo: un’area di 200 mila metri quadri con 6000 di parco secolare, chiusa-sbarrata  dal 1997 e che deve essere riportata alla collettività. A seguire la presentazione del libro-dvd “Cronache sociali dal manicomio di Granzette”.
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Visita guidata – camminata, al Manicomio di Rovigo
Domenica 12 maggio, ore 15: via Chiarugi 135
Per una ri-conciliazione nazionale A 35 anni dalla legge Basaglia
Per una ri-conciliazione nazionale con tutti i mattificati della storia, a memoria del 13 maggio del 1978 di approvazione della Legge 180 (detta Basaglia) che ha liberato 120 mila detenuti. Incarcerati e segregati a vita per la loro diversità, in nome e per nome ed a consacrazione di una “normalità” sociale maggioritaria che Franco Basaglia ha definito “mag-gioranza deviante”. E non ci sarà coscienza veramente “civile” finché non vi sia ri-conoscimento e ri-conciliazione coi detenuti del carcere manicomiale dove è stata rinchiusa anche una parte della nostra coscienza collettiva e umana. Occorre “liberare” finalmente il manicomio, e la sua memoria, per liberare anche la nostra umanità…

Il manicomio di Rovigo. Dentro questa manifestazione occorre anche dare memoria della struttura del Manicomio di Rovigo, unico modello, rimasto intatto sul territorio nazionale, dei Manicomi a “disposizione circolare”, modello Tamburini, dei primi anni del ‘900.

manicomio di granzette

Domenica 12 maggio 2013 “Manicomial day”

A – Ore 15, via Chiarugi 135: camminata guidata al Manicomio di Rovigo. B – Ore 18: presso il CSV, viale Trieste 23 – Rovigo: presentazione del li-bro-dvd “Cronache sociali dal Manicomio di Granzette”, di Roberto Costa.

                                       
           La manifestazione è propedeutica al Museo della Memoria del Manicomio

Visita guidata al Manicomio di Rovigo
Da anni, come Redazione Biancoenero, promuoviamo iniziative per far conoscere e “liberare” l’area ex Ospedale Psichiatrico di Rovigo. Con la legge Basaglia di apertura dei manicomi, del 1978, si poteva entrare liberamente nell’area manicomiale. Con la chiusura definitiva del 31 di-cembre 1997, l’area è stata rigorosamente sbarrata dall’Ulss 18 di Rovigo: e si parla di un’area di 200 mila metri quadri – con un parco secolare di 6000, che è patrimonio sociale e collettivo dell’umanità; si pensi che è l’unico manicomio a “disposizione circolare” – modello Tamburini inizio ‘900, che è rimasto integro nella sua struttura ambientale architettonica. Il Manicomio, un “buco” sociale di memoria che va restituito alla società. Numerose, anche se non pregnanti, sono le proposte di ridestinazione d’uso che si sono articolate dal 1997.
Va ricordato che l’area è sottoposta a vincolo monumentale (Decreto Ur-bani) ed è stata inserita nel PAT del Comune di Rovigo in zona Urban La-bor: “Questo grande spazio chiuso dovrà aprirsi alla contaminazione della città, una città consapevole e desiderosa di riappropriarsi di tanta memoria e bellezza nel rispetto del suo genius loci”. Ora, la cittadinanza deve riappropriarsi di questa area manicomiale e per farlo ha bisogno di conoscerla e di studiarla per proporre destinazione sociale.

mappa del manicomio di granzette genio civile primi anni '90

Domenica 12 maggio – in ricorrenza del 13, “Giorno della memoria dei manicomi”, Redazione Biancoenero ha progettato una visita guidata alla storia ed alla struttura del manicomio di Rovigo che potrà essere ineva-sa dall’Ulss 18, come altre negli anni passati, ma anche al CTG recente-mente (21 aprile), per restare in tema di chiusura. Si chiede perciò l’ade-sione, di gruppi, associazioni e persone, per rendere fattibile questa ini-ziativa di riappropriazione sociale di un luogo collettivo di memoria.

ADESIONI:CHIUSERedazione Biancoenero
red.biancoenero@teletu.it 

GLI INTERESSATI RESTINO SINTONIZZATI CHE SI STA
CERCANDO DI ORGANIZZARE UNA VISITA GUIDATA
PER IL MESE PROSSIMO: GIUGNO ( scritto 8 maggio)
> Visita guidata al manicomio di Rovigo – giugno 

Al Direttore Ulss 18 Arturo Orsini,

OGGETTO: richiesta visita guidata al manicomio di Rovigo

Redazione Biancoenero, che da anni promuove attività e manifestazioni nel territorio per far conoscere e “liberare”  l’area manicomiale – editrice, tra l’altro, di “Cronache sociali del Manicomio di Granzette” opera enci-clopedica sul tema – in occasione del 13 maggio “Giorno della memoria” dei “manicomiati” d’Italia (a 35 anni dalla Legge Basaglia), chiede il permesso di organizzare una visita guidata all’ex manicomio di Rovigo, in data domenica 12 maggio alle ore 15.
Area manicomiale che è un autentico patrimonio di cultura sociale: patri-monio di natura (basti pensare al parco secolare), patrimonio di architet-tura (è un modello Tamburini a disposizione circolare dei primi anni del ‘900) e patrimonio di presenza umana. Una visita guidata per far ri-co-noscere un’area sociale (di 200 mila mq con un parco di 6000) chiusa dal 1997, per smuovere idee, conoscenza e consapevolezza sulla sua ride-stinazione d’uso, sociale e collettiva, ma anche per una ri-conciliazione nazionale coi nostri confratelli rinchiusi nell’universo concentrazionario manicomiale, a partire da un padiglione che possa essere utilizzato proprio come Museo della Memoria del Manicomio. Alla visita, guidata dall’esperto e storico Roberto Costa, che si prevede sul percorso stradale interno di 1 km., è prevista la partecipazione di 15-20 persone adulte e responsabili, fra rappresentanti di associazioni e consiglieri comunali.

Rovigo, giovedì 2 maggio 2013
Redazione Biancoenero
con l’adesione e la partecipazione di: Rete studenti medi, Comitato diritti alla città, Barbara Businaro Consigliere comunale, Matteo Masin Consi-gliere comunale, Massimo Gasparetto presidente Uisp, Massimo Benà Wwf, Paolo Oliani, Graziella Baratella, don Pierantonio Castello, Francesco Verza, Maria Angela Zerbinati.

fontana manicomio granzette                La fontana dell’O.P.P., lato Direzione: a conchiglia come l’area manicomiale

IL LIBRO
> Cronache sociali dal manicomio di Granzette, libro-dvd

MEMORIA
Visita guidata al Manicomio  di Rovigo: 9 settembre 2000

DOPO
> Visita guidata al manicomio di Rovigo due
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.cronaca  

PER UNA CARTOGRAFIA MANICOMIALE
Un km. di storia e memoria dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale
Ro, 12 maggio
. La “visita guidata” ha scatenato una vera e propria onda-ta emotiva di attenzione. Nonostante la partecipazione fosse stata chiu-sa, in via Chiarugi 135, alle ore 15, si presenta una vera e propria folla e, col permesso del geometra incaricato dall’Ulss, si è aumentata perciò disponibilità alla “visita guidata” al luogo concentrazionario della follia.
«Rimbaud è andato a cartografare le terre inesplorate dell’Africa – esor-disce la guida Roberto Costa, davanti al cancello – perché con la poesia non riusciva più a de-scrivere la realtà, alla sua guisa, anch’io mi sono messo a fare la topografia di una isola, quella manicomiale, inesplorata dal 1997. E questo vuol dire anche ri-attaccare sul portone d’ingresso all’ex OPP il numero civico 135, trafugato». Da questo esordio segnaletico, e dalla distribuzione di un volantino fronte-retro con la mappa i nomi e le misure del percorso, assieme alla descrizione della struttura manicomiale – epoca 1975, inizia la visita guidata alla storia ed alla memoria del manicomio di Rovigo. A partire dalla storia della pazzia per arrivare ai manicomi di inizio ‘900 ed a quello di Rovigo, in epoca fascista, del 1930. Un manicomio a struttura circolare, a ventaglio, unico e caratteristico sul territorio nazionale. Due passi dentro il cancello c’è ancora il cartellone di ridestinazione manicomiale ad International Cancer Center, del 2002, poi naufragata, l’unica proposta con aspetti di realizzabilità dal 1997 al 2013. Dal “corso del Neuro” si passa al viale dei Padiglioni, con fermate descrittive ad ogni struttura: i tre reparti maschili, la Madonnina lavan-deria-guardaroba al centro del ventaglio e poi i reparti femminili.
visita guidata al manicomio di rovigo
“Tanta gente interessata alla visita guidata all’ex ospedale psichiatrico. Un rin-graziamento a Roberto Costa e a sua moglie che hanno organizzato l’iniziativa”.

Alla fine del viale, girando sulla sinistra, si entra nella “via dei Lavorato-ri”, col II donne, i reparti Lavoratori, la chiesa, alloggio suore, Osservazione, per arrivare al lato della Direzione, quello che dà sulla fontana a conchiglia e sul parco del Neurologico. Durante le pause del percorso, Roberto illustra la situazione carceraria dei “matti” – epoca 1975, i metodi di cura, l’elettrochoc e le caratteristiche della struttura, con aneddoti e racconti vari. Per arrivare alle vere e proprie leggende attuali, tipo: i “sospesi” del III uomini, le “presenze” di luna piena, il tesoro dei tedeschi, il minaccioso “guardia-no”, la maledizione del II donne…
Il tutto dentro una incredibile cornice paesaggistica di natura rigogliosa e pregnante in una vera e propria isola di pace e quiete. L’ultima stazione, della “via insanis”, è la fontana a conchiglia dove Roberto Costa dedica la manifestazione ai tanti “matti” che lì ha conosciuto. La visita guidata, camminata di un km, prosegue quindi verso l’uscita e si conclude con il cancello che viene sbarrato ad “isolare” di nuovo l’area.
Fino alla prossima “visita”, speriamo, di giugno!
orazione finale agli internati del manicomio di rovigo“Il toccante epilogo, quando Roberto ha nominato, a memoria, gli ultimi ospiti di questa inumana istituzione”. (Commento e foto di Vincenzo Pellegrino).

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“Presenze” ad un reparto uomini nell’area manicomiale dismessa di Rovigo
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un volto un nome
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Come Redazione Biancoenero (per i Diritti Umani e la Giustizia sociale), consi-deriamo gli internati manicomiali  come vere e proprie “vittime di guerra”, di una guerra di esclusione sociale e di segregazione, mossa e vinta dalle armate della  “maggioranza deviante”. Alla società tutta, in nome di una ri-conciliazione nazionale, per dovere di cronaca e per rispetto per le vittime, va “liberata” e riconsegnata quella identità per troppo tempo negata e reclusa.

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