8 aprile – Romano dives: il Giorno dei Rom

aprile 8, 2013

8 aprile, Giornata internazionale delle popolazioni Rom.
O
ltre i pre-giudizi, incontrare i Rom. L’8 aprile si celebra in tutto il mondo il Romano Dives: il giorno della nazione Rom. A ricordare l’8 aprile 1971 quando a Londra si riunì il primo congresso internazionale del popolo rom e si costituì la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta dall’ONU nel 1979.

L’8 aprile, istituita dall’ONU nel 1979, è la giornata internazionale delle popolazioni rom, ancora pochissimo diffusa e “manifestata” per comprendere e conoscere la cultura degli “zingari”, gli “indiani d’Europa”, che continuano ad essere emarginati sulla base di consolidati stereotipi razziali. Una data che rappresenta una occasione ed una opportunità significativa per fare opera di alfabetizzazione, attraverso la musica, i canti, le favole, su queste popolazioni su cui, in tempi di crisi economica, vengono accentuati processi di intolleranza e di esclusione sociale.
denisa e ferida

L’INNO E LA BANDIERA
Durante il Congresso venne scelto l’inno, “Gelém gelém” (camminando camminando), composto nel 1969 da Zarko Jovanovic, e la bandiera: una ruota, simbolo dell’eterno cammino, su sfondo diviso in due parti,  sopra l’azzurro del cielo, sotto il verde dell’erba. 8 aprile, una ricorrenza in cui Rom, Sinti, Kalé (gitani della penisola iberica), Manouche (sinti francesi) e Romanichals (inglesi) portano fiori e candele (lumini) lungo le rive dei fiumi del mondo: la via percorsa durante le loro migrazioni.

bandiera rom

ROMA NATION DAY: LA GIORNATA DEI ROM
L’8 aprile è una ricorrenza importante perché ci ricorda che in Europa esiste un popolo, quello dei Rom, che a 600 anni dall’arrivo è ancora il più discriminato. Dalle sorgenti dell’Indo, sull’altopiano del Sindh in India, sul fiume Giordano in Israele, sul Tamigi a Londra, sul Danubio a Belgrado, sul Sacramento negli Stati Uniti, sull’Arno a Firenze ed in moltissimi altri fiumi e città si svolgeranno manifestazioni per commemorare una giornata di un popolo senza nazione ma che abita il mondo. Un popolo che pensa che le frontiere sono linee artificiali tracciate per dividere gli uomini. La cerimonia prevede fiori e petali da gettare in acqua, a commemorare le anime dei loro morti ma anche a ricordare le persecuzioni passate e presenti. Candele da accendere nella notte per illuminare l’eterno cammino. Una giornata di festa ma anche di riflessione e di solidarietà verso il popolo rom.
romano dives verona 2002

In-Canto Rom n.1 in occasione dell’8 aprile
In-Canto Rom n.1, manifestato ed aggiornato da anni, è una rappresen-tazione-spettacolo singolare ed unica, sui Diritti Umani dei Rom, anche nel panorama nazionale. La manifestazione programmata e prevista per l’8 aprile è saltata perché, nonostante richiesta al Csv (il Centro servizio del volontariato che dirime oltre 800 associazioni), non si sono trovate 200 euro per compensare i musicisti e le spese di realizzazione. E le ultime manifestazioni-spettacolo hanno esaurite le casse di Biancoenero. Va anche ricordato che, anno dopo anno, Comune e Provincia si rifiutano, anche di rispondere, di elargire anche 100 euro per commemorare il Porrajmos nel “Giorno della memoria” del 27 gennaio.

Il PORRAJMOS, lo sterminio dimenticato dei Rom
Dall’anno 2004, anno dopo anno, dapprima in sinergia con Rovigo Opera Nomadi, Biancoenero, in occasione del 27 gennaio “Giorno della memoria”, porta rappresentazione civile sul “Porrajmos”, lo sterminio dei Rom durante la seconda guerra mondiale (ad opera del regime nazi-fascista) delle popolazioni Rom-Sinte d’Europa, l’unica altra popolazione assassinata a fianco di quella ebraica. A ricordare uno sterminio dimenticato che si consuma, in altre forme, anche al giorno d’oggi visto che, anno dopo anno, gli oltre 10 milioni di Rom continuano ad essere le popolazioni più discriminate e sottoposte ad atti di violenza razziale secondo i monitoraggi della stessa Comunità Europea.

> Porrajmos, lo sterminio dimenticato dei Rom
> Il Porrajmos dimenticato: Rovigo 2013
> 2 agosto:  il “Giorno della memoria” rom

  NEL LABIRINTO DELLA PERSECUZIONE

Rom: Migrantes, in Italia cresce ostilità e rifiuto
(ASCA) – Roma, 5 aprile 2013. In Italia, in questi ultimi dieci anni, é cresciuta ”l’ostilità e il rifiuto verso il popolo Rom. La denuncia mons. Giancarlo Perego Direttore generale della Fondazione Migrantes in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti, che si celebra l’8 aprile. Proprio un’indagine decennale sui valori degli italiani, pubblicata recentemente dall’Università Cattolica, si fa notare da Migrantes, ha sottolineato ”questa crescente distanza nei confronti dei Rom, persone che il maggior numero degli italiani non vorrebbe come vicini di casa”. ”Il popolo rom in Italia é un popolo di bambini, ragazzi e giovani. Le famiglie rom sono aperte alla vita. L’anziano rom e’ al centro della vita familiare e sociale. – fa notare, invece, mons. Perego – La Chiesa che cammina con i Rom, e’ chiamata a riconoscere questo tesoro di vita e, nello stesso tempo, aiutare la città e la società a salvaguardarlo”. ”Troppe volte ancora, anche nel nostro Paese, i figli dei Rom, anziche’ essere riconosciuti e tutelati sono esposti ad adozioni arbitrarie, strappati alle loro famiglie. Troppe volte – aggiunge il responsabile di Migrantes – gli sgomberi non tutelano il diritto alla casa e alla scuola dei minori. Troppe volte le famiglie e i bambini rom non hanno pari opportunità”.

Amnesty International
“Rom e Sinti discriminati in Europa”
L’accusa: in sei milioni sotto tutti gli indici di sviluppo sui diritti umani”. E ancora: “L’Ue attui immediatamente le numerose misure a sua disposizione per sanzionare i governi che non contrastano la discriminazione”
5 aprile, di rassegna.it. Alla vigilia dell’8 aprile, Giornata internazionale dei rom e dei sinti, Amnesty International accusa la Ue. Amnesty afferma che l’Unione europea non sta facendo abbastanza per porre fine alla discriminazione dei rom negli stati membri.
“L’Ue deve attuare immediatamente le numerose misure a sua disposizione per sanzionare i governi che non contrastano la discriminazione e la violenza ai danni dei rom” – ha dichiarato John Dalhuisen, direttore del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International. “Si tratta di comportamenti contrari alle norme e ai principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani su cui è stata fondata l’Ue”.
I circa sei milioni di rom che vivono nei paesi dell’Unione europea si trovano, a livello nazionale, al di sotto di quasi tutti gli indici di sviluppo sui diritti umani: otto su 10 sono a rischio povertà e solo uno su sette ha terminato le scuole di secondo grado.
Gli sgomberi forzati continuano a costituire la regola, e non l’eccezione in molti paesi europei, tra cui Francia, Italia e Romania. L’istruzione è segregata in Grecia, Repubblica Ceca e Slovacchia, in contrasto con le leggi nazionali ed europee che proibiscono la discriminazione razziale. La Direttiva sull’uguaglianza razziale, adottata dall’Ue nel 2000, vieta la discriminazione basata sulla razza o l’etnia sui luoghi di lavoro, nell’educazione, nell’accesso ai beni e ai servizi, all’alloggio e alle cure mediche. La Carta dei diritti fondamentali, entrata in vigore nel 2009, a sua volta proibisce la discriminazione e tutela i diritti all’educazione, all’assistenza sociale e nel settore degli alloggi nonché al lavoro.
In quanto organo esecutivo dell’Ue, la Commissione europea ha il potere di intervenire contro gli stati membri quando non rispettino le norme dell’Ue e la Carta. Ciò, tuttavia, non si è ancora mai verificato nei casi che hanno riguardato politiche e prassi nazionali discriminatorie contro i rom o altre minoranze etniche.
“La Commissione europea può produrre un impatto duraturo sulle vite delle comunità emarginate e discriminate in Europa, compresi i rom. Purtroppo, finora ha esitato ad agire contro gli stati che violano i diritti umani dei rom” – ha dichiarato Dalhuisen. “Osserviamo la Commissione sanzionare stati membri su questioni tecniche relative ai settori dei trasporti e delle tasse, ma non su quelle che sono d’importanza vitale per milioni di persone, come gli sgomberi forzati, la segregazione e gli attacchi basati sull’odio”.
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MEMORIA – 2007
Terry Davis, segretario generale del Consiglio d’Europa
Andate oltre i pregiudizi, incontrate i rom
Comunicazione di Terry Davis, segretario generale del Consiglio d’Europa, in occasione della Giornata internazionale dei rom
Strasburgo, 05.04.2007 – “L’ignoranza nutre la paura e la paura alimenta i pregiudizi e l’intolleranza. Da secoli, i rom vengono discriminati per il loro stile di vita e per il loro legame alle tradizioni. Da secoli, l’Europa tratta ingiustamente la sua popolazione rom e si priva dell’opportunità di comprendere e apprezzare pienamente la loro ricchezza, il loro patrimonio e la loro diversità culturale. La comprensione, la tolleranza e il rispetto dei rom e della loro cultura possono permetterci di creare un’Europa migliore per tutti. La Giornata internazionale dei rom offre a questi ultimi la possibilità di manifestare il loro orgoglio di essere rom e a tutti noi quella di dirci fieri di avere i rom tra noi. La lotta contro i pregiudizi e la discriminazione costituisce una priorità per il Consiglio d’Europa”.

MEMORIA – 2002
Il Romano dives del giubileo
Roma 8 aprile 2002. Un comunicato dell’associazione U.N.I.R.S.I. (Unione Nazionale e Internazione di Rom e Sinti in Italia) di una passata edizione del “romano dives” in collaborazione con l’Opera Nomadi Lazio.
ROMALEN!
Ancora una volta ci stiamo preparando a celebrare il nostro Nation Day. Il giorno in cui dimostriamo al mondo la nostra fratellanza, la nostra unità, il nostro comune destino.
Giubileo Dei Mille Anni
L’anno scorso, dalle rive di 40 fiumi attorno al globo, dal Gange alle Garonne, dal mitico Volga al Vardar, attraverso il Dunay fino alla Plata in Argentina, ci siamo riuniti, per gettare in acqua i fiori in ricordo dell’esodo dei nostri antenati dalla nostra terra madre India.
THAR MOMELI! ONDA DI LUCE
Quest’anno, accanto alle molte e grandi riunioni tradizionali che avverranno principalmente nell’Europa centrale e orientale, i fratelli e le sorelle in India vorrebbero aggiungere la loro luce all’occasione. Noi qui sorgeremo al tramonto dell’8 aprile e ci raduneremo per accendere le candele. Che le nostre piccole fiamme possano illuminarvi la via e guidarvi verso il Roma Nation Day.
Chi desidera accenda le candele con noi
e che la nostra onda di luce possa attraversare tutto il mondo Iniziando dall’India, dove la nostra nazione ha le sue origini, che si accendano le Candele! E noi stiamo pensando – oltre a tutto il nostro popolo in Europa e nelle Americhe, a quelli che ci hanno mandato messaggi dall’Iran, dalla Turchia, dalla Giordania, dalla Georgia.
ACCENDIAMO LE CANDELE NEL NOSTRO ROMA NATION DAY
LE CANDELE ILLUMINANO LA STRADA DA SEGUIRE
rom da tano d'amico.

> “Canzone zingara”, dal ghetto di Lodz, 1941

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