Giovani di  Granzette  a fare i contadini in  Manicomio.  Dall’aprile 1984 al 1987, un gruppo di giovani di Granzette si costituisce in Cooperativa a-gricola e chiede, ed ottiene, all’Amministrazione Comunale la concessio-ne di sette ettari di terreno in disuso all’ ex OPP. Leggi il seguito »

faccia-autonomia
7 aprile 1979,  Padova.  Il sostituto procuratore  della repubblica  Pietro Calogero ordina l’arresto di un gruppo di dirigenti dei gruppi extrapar-lamentari Autonomia Operaia e Potere Operaio: tra di essi Toni Negri, Oreste Scalzone, Emilio Vesce, Luciano Ferrari Bravo, Franco Piperno, Marzio Sturaro, Alisa Del Re, accusati di associazione sovversiva e insur-rezione armata contro lo Stato. Leggi il seguito dell’articolo »

schedatura III reich 1941 c.ca

                              (In) CANTO ROM n.1  

Canti e musiche dai campi di concentramento ai campi nomadi

    Con Marta Marcello, Valter Tessaris, Roberto Costa

         “Porrajmos” lo sterminio dimenticato dei Rom/Sinti

        video documentario dell’ Opera Nomadi Nazionale -2004 

Rovigo 27 gennaio, Circolo Auser -vicolo Bonatti 10, ore 21.  Continua »

osp-psichiatrico-rovigo-part
“Ai confini della società: visita guidata al manicomio di Rovigo”,  è il titolo della rap-presentazione della compagnia Biancoenero, inserita nel festi-val teatrale Opera Prima di Rovigo (settima edizione), sabato 9 settem-bre dell’anno 2000.
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Cronache manicomiali,   appunti di viaggio  illustrati,  degli  interventi so-ciali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Crona-che: – il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I maggio 1979;  - la Cooperativa agricola e la Tribù Scaron-ge, anni ottanta;  – Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro… Leggi il seguito dell’articolo »

tutti-i-colori-della-festa
Il primo maggio 1991, organizzata dalla rivista “La Risposta”, in col-laborazione con gli operatori dell’Area Socio-sanitaria, si tiene una gran-de festa di socializzazione culturale al manicomio di Rovigo, con gare di calcio, concerti musicali, danze popolari, teatro, dipinti murali e proiezioni alla Luna Piena. 
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Italia migrare

Ottobre 27, 2008


                              Italia d’emigrantiItalia d’immigrati

Polesine d’emigranti

Giugno 25, 2008


Una “cartolina” per recuperare memoria sulla migrazione dei Polesani nel mondo. Perché ri-COR-dare mette in gioco il cuore mentre la perdita di memoria acceca, crea delle zone d’ombra che ci obnubilano, ci impe-discono di ben percepire la realtà; e produce violenza perché dimen-ticare vuol dire de mente, fuori di testa.
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Polesine d’immigrati

Giugno 24, 2008


Da terra d’emigrazione il Polesine è divenuto terra d’immigrati.  A partire dalla predazione del Sud del mondo per de-scrivere le cause delle nuove migrazioni internazionali dai Paesi in Via di Sviluppo ed arrivare alla situazione polesana: parlare di immigrati in Polesine vuol dire soprattutto parlare di persone, volti e storie. Per affermare il diritto di cittadinanza di chi vive e lavora e produce benessere sociale in un terri-torio. Con una cartolina-testimonianza  spedita da Rovigo a Casablanca.
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Morte senza fine

Giugno 22, 2008


Morte senza fine:  una ‘cartolina’ sul lutto rimosso  e sulla perdita di me- moria, che produce violenza perché di-menticare vuol dire fuori di mente, fuori di testa. Una società – la nostra, sempre più artificiale, che perde di memoria di sè e con essa la capacità di sentire entusiasmo e pena. Una società dell’immagine che non immagina più: s-magina.
Vai a “Morte senza fine”…

              Con  Cristiano Cattin (attore), Marta Marcello (cantante)

Lisei Haardt-Spaeth (musicista klezmer), Valter Tessaris (musico) 

“Orazione civile” davanti alla lapide degli IMI, all’entrata Comune di Rovigo

Una “cartolina” dalla Shoah per RI-COR-DARE lo sterminio del popolo ebraico, i LAGER, il “Manifesto della razza”, ma anche il “Porrajmos” il genocidio del popolo zingaro. E nel giorno della memoria portare testimonianza di Lorenzo Fava, partigiano di origine polesane fucilato a 25 anni dalla RSI a Verona, e degli IMI (Internati Militari Italiani): 40.000 soldati italiani morti nei campi nazisti. E nel giorno della memoria dire, uno per uno i nomi dei deportati ebrei di Rovigo nei campi di sterminio. E nel giorno della memoria ricordare che se la Shoah è unica, ci sono altri e differenti tipi di sterminio nella nostra storia passata, che si dipanano via via fino al presente.   Leggi il seguito dell’articolo »

Roberto Costa,  fotogiornalista  indipendente,  è direttore,  dal 1993,  di “Biancoenero”, periodico polesano di immigrati e minoranze. Ha collaborato per anni a Cem-Mondialità (facendo anche parte del Con-siglio Nazionale), a Cittadini Dappertutto e a diversi giornali (anche te-lematici, tipo Migra) pubblicando anche foto-reportage dal Marocco, dal Kurdistan turco (da cui è stato espulso con altri osservatori umanitari nel 1998 e dalla festa annuale dei Rom a Les Saintes Maries de la mer, in Francia. È autore di due libri fotografici sull’immigrazione: “Polesine d’immigrati”, dell’anno 1993 e “Testimonianze: volti e storie dal popolo migrante”, dell’anno 2001. Dal 2004-2007 è stato Consigliere Nazionale dell’Opera Nomadi e direttore di “Romano Lil”, rivista dell’Associazione, che ha convertito in edizione telematica (web-log). Leggi il seguito »

Memoria di Shoah a Rovigo

Gennaio 27, 2008

 

27 GENNAIO 2008 ORE 18: SOTTO I PORTICI COMUNE DI ROVIGO

Con Cristiano Cattin (attore), Marta Marcello (cantante)

Lisei Haardt-Spaeth (musicista klezmer), Valter Tessaris (musicista)

 “Orazione civile” davanti alla lapide degli IMI, all’entrata del Comune

Una “cartolina” dalla Shoah per RI-COR-DARE lo sterminio del popolo ebraico, i LAGER, il “Manifesto della razza”, ma anche il “Porrajmos” il genocidio del popolo zingaro. Leggi il seguito dell’articolo »

Il Porrajmos dimenticato

Gennaio 27, 2008

(In) CANTO ROM n.1  

Canti e musiche dai campi di concentramento ai campi nomadi

 Con Marta Marcello, Valter Tessaris, Roberto Costa

“Porrajmos” lo sterminio dimenticato

video documentario dell’ Opera Nomadi Nazionale

IL PORRAJMOS DIMENTICATOLa Shoah degli “zingari”

Per il quarto anno consecutivo (con rappresentazioni anche nelle scuole e nella “casa circondariale”) Rovigo Opera Nomadi, in occa-sione del 27 gennaio – “Giorno della memoria”, porta memoria dello sterminio di-menticato degli “zingari” ad opera del regime nazi-fascista durante la seconda guerra mondiale: 500.000 persone uccise per la loro “diversità”, il 60% della popolazione dell’epoca, l’unico altro popolo perseguitato oltre a quello Ebraico.
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