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	<title>®edazione BIANCOENERO &#187; manicomio</title>
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	<description>Periodico Polesano di Immigrati e Minoranze -1993</description>
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		<title>®edazione BIANCOENERO &#187; manicomio</title>
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		<title>Un altro mondo – racconti dal manicomio</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 23:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[manicomio]]></category>

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		<description><![CDATA[Rovigo, 2 dicembre.  “Un altro mondo – Racconti dal manicomio” (di Gran-zette), viene presentato, con “autorità”, all’Archivio di Stato. 25 racconti sui reclusi, tracciati con umanità dai carcerieri. Il “manicomio” descritto come una struttura d’affetto, quasi familiare, interrotta dalla legge Ba-saglia che ne sancisce la chiusura. 
I nostalgici del “manicomio”, potrebbe essere il sottotitolo della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redbiancoenero.wordpress.com&blog=3980002&post=11170&subd=redbiancoenero&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><em>Rovigo, 2 dicembre</em>.  “Un altro mondo – Racconti dal manicomio” (di Gran-zette), viene presentato, con “autorità”, all’Archivio di Stato. 25 racconti sui reclusi, tracciati con umanità dai carcerieri. Il “manicomio” descritto come una struttura d’affetto, quasi familiare, interrotta dalla legge Ba-saglia che ne sancisce la chiusura. <span id="more-11170"></span><br />
I nostalgici del “manicomio”, potrebbe essere il sottotitolo della manife-stazione, presentata da ampollosi rappresentanti delle istituzioni e del “minculpop” locale, con recita barocca ed accompagnamento di chitarra fra un intervento e l’altro. In un clima ipocrita di retorica natalizia, per-ché ci sarebbe bisogno di una sorta di ri-conciliazione con le vittime non della autocelebrazione dei, anche se in buona fede, carcerieri.<span style="color:#ffffff;"><br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">                        <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/12/virgili-presentazione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11183" title="virgili presentazione" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/12/virgili-presentazione.jpg?w=276&#038;h=207" alt="" width="276" height="207" /></a> <br />
Perché occorre dirlo, forte e chiaro, il &#8220;manicomio&#8221; di Granzette  non era una <em>famiglia allargata</em> dove erano accolti, in <em>affido</em>, persone con problemi, era un carcere di reclusione dove si consumavano quotidianemente dif-ferenti tipi di violenze sugli ospiti, anche dal punto di vista farmacologico con le raffiche di elettroshock. Basti ricordare la definizione volgare del Primo Uomini, la &#8220;fossa dei serpenti&#8221;, ed il lavaggio donne con canna  a getto d&#8217;acqua, anche in periodo invernale &#8211; fino agli anni Settanta, la co-siddetta &#8220;ludoterapia&#8221;, i bigliettini con ricatto per le elezioni&#8230;<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO</strong><br />
Il presentatore e coordinatore indefesso, ed affacendato, della manifestazione è il Di-rettore dell’Archivio di Stato, Luigi Contegiacomo.<br />
Che illustra con orgoglio la manifestazione e cede la parola a Tiziana Virgili, Presidente della Provincia, la quale si esibisce in un discorso infarcito di retorica tipo “è importante che i ricordi non vadano persi”.<br />
A seguire, ed a completare il catto-comunismo istituzionale, Giovanna Pineda, assessore Pari Opportunità del comune di Rovigo, seduta per “opportunità” in prima fila, in posto “riservato”. Ella ringrazia tutti anche da parte del Comune. Poi c’è un siparietto con un’attrice che recita enfa-tica un racconto della pubblicazione con sottofondo musicale di chitarra. Contegiacomo amministra la scena passando quindi la parola a Sergio Garbato, il prezzemolo del “minculpop” locale. Colui esordisce con “sto parlando senza sapere” ed infatti disserta di 33 racconti, che sono 25. Le sue “poche parole” diventano 20 minuti di <em>parolaio</em> in cui rimbalza fino a Guy de Maupassant, rinchiuso in un manicomio come quello di Rovigo.<br />
Dopo ulteriore lettura di altri due racconti musicati, la parola passa, fi-nalmente agli autori del libro. L’emozionato Lodovico Tocci, infermiere in pensione, ringrazia la Virgili, ringrazia Contegiacomo, poi relaziona sul gruppo “viachiarugi 135” (indirizzo dell’ex Ospedale Psichiatrico), autore della pubblicazione. A seguire M. Cristina Turola, coordinatrice del gruppo, &#8221;non guardate il mio ruolo professionale” (dottore all’interno del “manicomio”), che si auto-rappresenta in maniera quasi frenetica. <br />
A seguire la solita musichetta di sottofondo con lettura brani, indi l’onni-presente Contegiacomo presenta Giuseppe Rossi dell’associazione “familiari malati psichici” a cui vanno i proventi della pubblicazione. </span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"> </span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">                        <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/12/sala-alla-presentazione-mondo-altro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11184" title="sala alla presentazione mondo altro" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/12/sala-alla-presentazione-mondo-altro.jpg?w=276&#038;h=207" alt="" width="276" height="207" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>INTERVENTO DAL PUBBLICO</strong><br />
<em>Frammenti per una storia con-divisa &#8211; sennò è &#8220;regime&#8221;<br />
</em>Alle 19, dopo due ore di presentazione demagogica, dopo avere chiesto al direttore Contegiacomo, che si preoccupa faccia un intervento breve, interviene Roberto Costa.<br />
«&#8217;Ciao, me deto na minareta&#8217;! Così chiedeva Flavio ad ogni persona che incontrava nei viali. Ho fatto volontariato per vent’anni all’Ospedale Psichiatrico e voglio presentare “Cronache dal manicomio di Granzette”. Basta digitare su “google” ed è possibile trovare anche questa storia esclusa. Perché la storia è fatta di frammenti, di schegge, e quando alcuni pezzetti sono messi da parte allora non c’è democrazia, c’è la storia fatta dai vincitori. Il manicomio di Granzette è nato nel 1930, come carcere, in epoca di “regime”. Vi venivano rinchiusi anche i non omolo-gati. Fino al 1968 nei manicomi inglesi venivano internati anche gli omosessuali. Per ricordare gli scrittori, anche Antonine Artaud è stato rinchiuso in un manicomio come quello di Granzette. Il profeta del “teatro della crudeltà”, la crudeltà che come una peste si diffonde a contagiare tutta la società. Nel manicomio di Granzette è transitato, pur in immagi-ne, anche Arthur Rimbaud. E questa visione, di un visionario, si trova nelle “Cronache dal manicomio”. Cronache che sono state scritte proprio per colmare una lacuna nella storiografia ufficiale, come la mostra docu-mentaria fatta proprio all’Archivio di Stato ai primi anni del duemila. Che ha completamente rimosso l’intervento sociale, durato anni ed anni, di persone e gruppi del quartiere e della città (in collaborazione con alcuni medici ed infermieri). E’ per questo che finisco chiedendo, come ho fatto all’inizio ricordando Flavio, alla Presidente della Provincia, Tiziana Virgili, ed al Direttore dell’Archivio di Stato, Luigi Contegiacomo, di fare pubbli-care anche questa altra storia del manicomio. Perché la Storia è fatta di frammenti differenti e molteplici, sennò è “regime”».<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">                                         <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/12/un-altro-mondo-copertina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-11185" title="un altro mondo copertina" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/12/un-altro-mondo-copertina.jpg?w=131&#038;h=185" alt="" width="131" height="185" /></a><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>UN ALTRO MONDO</strong><br />
<em>Racconti dal manicomio</em><br />
A cura di “viachiarugi 135”. Archivio di Stato di Rovigo – Provincia di Rovi-go. Stampa novembre 2009, Nike kai dike. I nove autori della “viachiaru-gi 135”, indirizzo dell’ex Ospedale Psichiatrico di Rovigo, sono infermieri ed operatori raccolti attorno alla dottoressa M. Cristina Turola. Medico “primario” al &#8220;manicomio&#8221; e dirigente, <em>in primis</em>, alla stesura del libro.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">La pubblicazione è presentata da Tiziana Virgili, Presidente della Provin-cia, che parte dal ricordo di due suore, che prestavano servizio all’Ospe-dale Psichiatrico di Granzette, per descrivere quel “mondo strano ma subito famigliare”. Purtroppo chiuso: «Quando la Legge Basaglia decretò la chiusura degli Ospedali Psichiatrici per molti ospiti fu l’apertura dei cancelli alla libertà, ma anche l’interruzione di un legame d’affetto, quasi famigliare, che negli anni si era instaurato tra loro e gli operatori».<br />
A seguire il Direttore dell’Archivio di Stato, Luigi Contegiacomo, che, con “Briciole di follia – briciole d’archivio” fa da “contraltare” laico a “suor” Ti-ziana. E chiude ringraziando Franco Basaglia.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Poi, al titolo “Per non dimenticare” seguono i 25 racconti degli operatori, la parte centrale del libro, che raccontano storielle e personaggi ospitati, per la maggior parte a vita, nel “manicomio”.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">La parte finale della pubblicazione riporta documenti dall’archivio storico, 1930-1937. Normative, regolamento della legge, definitiva ammissione, inventari, cartella clinica, lettere dal Podestà al Direttore, nota spese, pagina di cartella, diario clinico, fughe ed evasioni, ed una pagina con tre bigliettini scritti a mano da ricoverati, riprodotti fotograficamente ma non leggibili. L’unica pagina su 182 dove la parola viene ridata ai detenuti ma, guarda caso, non è comprensibile.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">Immagini: Luigi Contegiacomo, Sergio Garbato e Tiziana Virgili al tavolo dei relatori; la sala ed il folto pubblico; la copertina del libro.<br />
<span style="color:#ffffff;">        <span style="color:#888888;">                                  __________°°°__________<br />
</span>.<br />
.<br />
.<br />
</span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>APPENDICE</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt; <a href="http://redazionebiancoenero.wordpress.com/2009/12/05/allattenzione-del-ministro-per-i-beni-e-le-attivita-culturali-sandro-bondi/"><strong>Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali</strong></a><br />
<em>Granzette, 5 dicembre</em>. Segnalazione a Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali. OGGETTO: l’Archivio di Stato di Rovigo esclude parte della Storia del “manicomio” della città. Proprio quella riguardo le  attivi-tà sociali che portarono alla “Legge Basaglia” di chiusura dei manicomi.<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>RIFERIMENTI<br />
</strong></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt; <a href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/25/cronache-dal-manicomio-di-granzette-rovigo/"><strong>Cronache dal manicomio di Granzette, Rovigo</strong></a><br />
Cronache manicomiali, appunti di viaggio illustrati, degli interventi sociali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Cronache: – il Centro Atomico (i <em>mimi</em>) al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I maggio 1979; &#8211; la Cooperativa agricola e la Tribù Scaron-ge, anni ottanta; – Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro…<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></span></p>
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		<title>Cooperativa agricola Cer-Adige, in manicomio</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 00:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[manicomio]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovani di  Granzette  a fare i contadini in  Manicomio.  Dall&#8217;aprile 1984 al 1987, un gruppo di giovani di Granzette si costituisce in Cooperativa a-gricola e chiede, ed ottiene, all’Amministrazione Comunale la concessio-ne di sette ettari di terreno in disuso all&#8217; ex OPP. 
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Dinga, Suppe, Brutos, Papalina, Manezza, Monnezza, Squarci, Omo, Sbader, Taranti: sembrano i componenti di una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redbiancoenero.wordpress.com&blog=3980002&post=8617&subd=redbiancoenero&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Giovani di  Granzette  a fare i contadini in  Manicomio.  Dall&#8217;aprile 1984 al 1987, un gruppo di giovani di Granzette si costituisce in Cooperativa a-gricola e chiede, ed ottiene, all’Amministrazione Comunale la concessio-ne di sette ettari di terreno in disuso all&#8217; ex OPP.</span> <span class="grey1"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span id="more-8617"></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/calcetto-granzette-giugno-1982.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8663" title="calcetto granzette giugno 1982" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/calcetto-granzette-giugno-1982.jpg?w=460&#038;h=313" alt="calcetto granzette giugno 1982" width="460" height="313" /></a><br />
Dinga, Suppe, Brutos, Papalina, Manezza, Monnezza, Squarci, Omo, Sbader, Taranti: sembrano i componenti di una squadra di calcetto anni Ottanta, invece sono i Soci ed i Sostenitori di una cooperativa di lavoro.<br />
La Cooperativa Cer-Adige, dal Ceresolo all’Adige, è costituita da giovani disoccupati delle Granzette, “che intendono attraverso questo terreno trovare una stabile occupazione”. Un’esperienza unica e pionieristica degli anni Ottanta, che sarebbe valida anche oggi per tamponare la disoccupazione giovanile, magari con coltivazioni biologiche.<br />
(<em>Una testimonianza di Matteo Masin</em>, <em>con la collaborazione di Mauro Masin, raccolta ed integrata, anche fotogtraficamente, da Roberto Costa).</em> <br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
LA FOTOGRAFIA DI APERTURA<br />
Nella fotografia, la squadra vincitrice del torneo di calcetto di Granzette, &#8221;Co-comeral cup&#8221;, sul piazzale chiesa, il 29 giugno 1982, in occasione della fiera. Si riconoscono, da sinistra: Velada, Proto, Sbader, Tito, Eros, San vioin (Fran-cesco Verza), Dinga che alza il pugno, Manezza (inginocchiato) e Reccia padovana (Casonato). Eros alza la coppa-cocomero da spartire coi vincitori. </span> <br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>LA COOPERATIVA AGRICOLA CER-ADIGE SRL</strong></span></span></span></strong><br />
«Inizio anni ’80, il boom economico è solo uno sfocato ricordo, il mondo ha cominciato a fare i conti con la crisi del petrolio e la piena occupazione è prerogativa di poche isole felici anche in quella che sarebbe divenuta la locomotiva dell’economia, il “mitico Nord – Est”…<br />
Rovigo, in questo contesto, era di sicuro la realtà più penalizzata in quanto non aveva una vocazione particolare che andasse oltre il Settore Primario. Ecco allora che, partendo proprio da queste considerazioni, a Granzette si tenta di dare un segnale: il 16 marzo 1984, con Atto del no-taio Coppola, si costituisce in Rovigo la “Cooperativa Agricola Cer-Adige Srl” che come prima cosa il 13 aprile 1984 provvede a richiedere al Ministero delle Finanze l’attribuzione di Codice Fiscale e Partita IVA (verrà assegnata la n. 00737750299) e quindi al Sindaco di Rovigo l’assegnazione immediata del terreno di proprietà dell’Amministrazione Comunale di Rovigo sito in Granzette, Via Chiarugi, Area ex OPP. Per l’esattezza si parla di 7 ettari circa di un appezzamento terriero che un tempo era un frutteto e che delimitava, da una parte la struttura dell’O-spedale Psichiatrico e, dall’altra, un fondo privato che, a sua volta, era stato per decenni frutteto.<br />
<a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/plastico-manicomio-con-cooperativa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8669" title="plastico manicomio con cooperativa" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/plastico-manicomio-con-cooperativa.jpg?w=460&#038;h=312" alt="plastico manicomio con cooperativa" width="460" height="312" /></a><br />
<span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">Nella planimetria dell&#8217;OPP sono evidenziati, in marrone, i terreni in concessione della cooperativa Cer-Adige. In Basso, l&#8217;area con la sede. </span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span><strong>L’IDEA DELLA COOPERATIVA</strong><br />
L’idea di far nascere una Cooperativa di lavoro agricolo nasce da un’in-tuizione di un neo laureato di Granzette, Casonato Giuliano, che, in quegli anni, svolge la sua attività lavorativa presso la struttura psichia-trica e che individua in quello opportunità una risposta concreta al pro-blema occupazionale della Frazione di Granzette. Vengono così “avvi-cinati” quei giovani che più di altri si pongono il problema di cosa fare per avere un salario senza dover mortificare il loro spirito di indipendenza.<br />
Ed ha inizio l’avventura: bastano alcuni incontri per definire i termini del loro impegno e poi, l’entusiasmo e l’incoscienza tipica della giovane età fanno il resto. Nasce così la Cooperativa Agricola Cer-Adige Srl che pren-de nome dal fatto di svolgere la sua attività tra l’Adige ed il Ceresolo.<br />
Da principio tutto sembrava facile, fin troppo: ci sono gli ispiratori (il gruppo di lavoro di cui fanno parte lo stesso Giuliano Casonato, Tiziano Rizzieri, Giancarlo Saccardin e Marina Tosi, operatori dell’ex OPP – Area del Sociale, che si faranno anche carico di individuare sponsor per l’ini-ziativa), i “numi tutelari” (più che il Sindaco di Rovigo, originario di Gran-zette – Mario Bortolami democristiano, il Vicesindaco socialista Domenico Romeo che ha proprio in Casonato un attivo riferimento locale) ed i sostenitori (la Polisportiva di Granzette e gli altri giovani disoccupati del posto che aspettano di vedere se l’iniziativa potrà avere o meno un futuro).<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>I SOCI FONDATORI</strong><br />
I soci fondatori sono un piccolo drappello di giovani disoccupati del posto che però sono insufficienti, come numero, a costituire formalmente la Cooperativa, anche perché uno di loro è minorenne. Quindi si deve tro-vare qualcuno che partecipi alla formalizzazione della Cooperativa alme-no finchè non si potrà far entrare altri soggetti aventi titolo. Così i 5 soci effettivi, di sera, al bar, provvedono a votare (a scrutinio segreto) le cariche sociali interne di Presidente e Vice Presidente. Fu così che, con 3 voti a 2, la carica di Presidente andò a Masin Mauro (detto Dinga) e quella di Vice Presidente a Masin Matteo (Suppe). Gli altri Soci Fondatori sono: Francato Alfredo (detto Brutos), Longo Severino (Papalina) e Brizzante Giuseppe (Manezza) a cui si aggiunsero Cesaretto Paolo (Paolino) e Casonato Caterina (Ketty).<br />
Molto più nutrito era l’entourage dei sostenitori che si sarebbero, piano piano, proposti per dare il loro contributo lavorativo propedeutico ad una successiva entrata, a pieno titolo, come soci effettivi: tra questi spicca-vano per assiduità Giuriato Gino (detto Monnezza), Borella Simone (detto Squarci), Bozzo Corrado (detto Omo), Brizzante Aldo, Cominato Andrea (detto Sbader) e Brizzante Massimo (detto Taranti). A questi si aggiunse anche il gentil sesso: Brizzante Arianna e Gallo Gerarda, si presentarono un giorno d’estate al cancello perché avevano saputo dell’iniziativa e non se ne andarono più fino all’inizio dell’anno scolastico.<br />
                 <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/il-presidente-mauro-masin-detto-dinga.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8691" title="il presidente mauro masin detto dinga" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/il-presidente-mauro-masin-detto-dinga.jpg?w=322&#038;h=211" alt="il presidente mauro masin detto dinga" width="322" height="211" /></a> <br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">Il presidente della cooperativa Cer-Adige, Mauro Masin &#8211; detto Dinga, in tenuta da lavoro ed espressione tipica.<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span><strong>L’ENTUSIASMO GIOVANILE OLTRE GLI OSTACOLI<br />
</strong>L’entusiasmo giovanile e la consapevolezza di poter dar vita ad un qualcosa di veramente innovativo per l’epoca riescono a far superare tutti gli ostacoli che si presentano di volta in volta. Ed erano parecchi: principio di natura burocratica come l’imposizione di inserire nel contratto di locazione stipulato col Comune anche 3 ettari di fondo inutilizzabile in quanto rimanevano i ceppi degli alberi da frutto tagliati che non erano stati estirpati, poi la disponibilità dell’attrezzatura agricola che, <em>strana-mente</em>, era negata dall’Amministrazione proprio nei periodi di necessità operativa. Ma anche a costo di dover ricorrere alla zappa o alle nude mani per la bonifica di ettari di terra dalla gramigna, i Soci della Cer-Adi-ge non demordevano (anche perché potevano giovarsi dell’apporto del giovane “Battiato” – l’unico che se ne intendesse veramente di agricol-tura in quanto occupato da sempre a lavorare la terra assieme all’intera sua famiglia – che a volte arrivava a mollare il lavoro a casa sua pur di essere utile alla causa della Cooperativa, e alla fine furono premiati. Finalmente si poteva vedere e toccare con mano il frutto di tanto lavoro: da 6 pertiche di terreno nascono e cominciano a crescere milioni di piantine di pomodori da industria, in altre 3 sbocciano quelle di cetriolo mentre una pertica di terreno viene riservata a coltivazioni varie ed un’altra a patate. Circa altri 3 ettari, sistemati grazie al prezioso aiuto di un compaesano infaticabile, Tonini Antonio, sono finalmente in grado di dare la quantità di mais necessaria ed utile, una volta venduta, a pagare tutte le spese di inizio attività (Atto costitutivo, locazione, spese per sementi, concime ed anticrittogamici).<br />
<span style="color:#ffffff;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/spaventa-passeri-cooperativa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8659" title="spaventa passeri salva piantine" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/spaventa-passeri-cooperativa.jpg?w=459&#038;h=311" alt="spaventa passeri salva piantine" width="459" height="311" /></a><br />
</span><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>LA GRANDINATA DELL’84…<br />
</strong><em>La solidarietà di Granzette attorno ai giovani della Cooperativa</em><br />
Ma la sventura meteorologica era in agguato e si accanì sui giovani soci della cooperativa, sul frutto del lavoro di 3 mesi: un fortunale con una grandinata come non se ne vedevano da decenni in quella zona, un vero e proprio disastro. Per capire l’entità del danno subìto basti ricordare che i giorni precedenti la grandinata venivano raccolti più o meno una trentina di casse di cetrioli al giorno, in seguito si faticò ad arrivare a 10.<br />
Ma lo sconforto che ne seguì e che avrebbe annichilito chiunque, durò giusto lo spazio di tempo necessario a realizzare che bisognava rimboc-carsi le maniche perché c’era una considerevole cifra da recuperare per pagare tutti i creditori. E fu allora che scatto la solidarietà: il Paese intero si fece carico di aiutare i suoi giovani di belle speranze che, per parte loro non stettero certo a piangersi addosso, anzi … Diedero infatti vita a tutta una serie di attività parallele che servirono a realizzare utili da reinvestire nel lavoro agricolo. Ed intanto, ai cancelli della Cooperati-va, si presentavano, in sequenza, una decina di giovani desiderosi di dare il loro contributo affinchè quell’esperienza non avesse a morire.<br />
E fu così che i giovani Granzettieri, sull’onda dell’interesse suscitato in Paese, si misero a recuperare il recuperabile: non essendo più possibile ricavare grandi utili dai contratti con la cooperativa di Stienta che avreb-be pagato qualsiasi quantità di prodotto, si passò alla vendita al detta-glio. In tempo record si risistema una vecchia serra in vetro, si semina e appena possibile si trapiantano le piantine ottenute in campo aperto. Questa operazione, anche se complica la vita un po’ a tutti i soci occu-pati, permette di avere soldi freschi con cui far fronte a tutte le spese che si presentano per il proseguo dell’attività. Ed intanto l’entusiasmo cresceva verso quei giovani che rimanevano anche 10 – 12 ore al giorno curvi sulla schiena per far fruttare al massimo un terreno che era rimasto incolto per svariati anni.<br />
<a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/arcobaleno-dopo-la-grandine-a-granzette.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8696" title="arcobaleno dopo la grandine a granzette" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/arcobaleno-dopo-la-grandine-a-granzette.jpg?w=460&#038;h=321" alt="arcobaleno dopo la grandine a granzette" width="460" height="321" /></a><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><em><span style="font-size:8pt;color:black;font-style:normal;font-family:Verdana;">A Granzette, di là del ponte di pietra, dopo la grandine, arriva l&#8217;arcobaleno&#8230;<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></em><strong><br />
&#8230; E LA GELATA DELL’85</strong><br />
E fu così che, tutti convinti, si decise di riprovare l’avventura anche per l’annata a venire. Annata che non cominciò proprio benissimo se pensiamo che ai primi giorni di gennaio 1985 cominciò a nevicare così tanto, ma così tanto che non solo ghiacciò il Ceresolo, ma addirittura l’Adige! Eppure, anche questo ulteriore contrattempo, invece di far desistere i giovani, li temprò al punto da indurre anche coloro che nel frattempo erano stati chiamati a lavorare in qualche posto di tutto rispetto (il Presidente “Dinga” aveva vinto un concorso in Ferrovia ed il Vice “Suppe” all’Acquedotto) a dare il loro contributo lavorativo per la quota parte di libertà della loro giornata a tutto beneficio economico degli altri soci. Ecco allora che alle 15 arrivava il Vice Presidente al termine dell’ orario di lavoro all’Acquedotto, si cambiava e si metteva a disposizione del “fattore ff.ff.”, Alfredino il “Brutos”, e lo stesso faceva il Presidente alle 17,30 appena arrivato col treno in stazione a Rovigo. E fino alle 20.00 nessuno si muoveva di là, anzi …<br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/ponte-treno-adige-ghiacciato-1985.jpg"></a><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/ponte-ferrovia-con-adige-ghiacciato-1985.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8668" title="ponte ferrovia con adige ghiacciato 1985" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/ponte-ferrovia-con-adige-ghiacciato-1985.jpg?w=460&#038;h=313" alt="ponte ferrovia con adige ghiacciato 1985" width="460" height="313" /></a><br />
La &#8220;gelata&#8221; del febbraio 1985, dopo quelle del 1929 e del 1956, è la terza devastante ondata di freddo del secolo, nociva per l&#8217;agricoltura italiana. Nell&#8217;immagine, l&#8217;Adige ghiacciato al ponte ferroviario di Granzette.<br />
</span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>MA, IL TERZO ANNO, IL COMUNE…<br />
</strong>Finalmente il secondo anno si riuscì a far fruttare quell’area e già si stava programmando per il successivo, quello che avrebbe dovuto significare la svolta per la Cer – Adige che aveva nel frattempo chiesto, tramite la Conf-coltivatori di poter accedere a contributi della Comunità Europea per installare delle serre, quando… Quando dal Comune di Rovigo venne la classica doccia ghiacciata: non era più possibile proro-gare la locazione in quanto si riteneva fossero venuti meno i presupposti per cui era stata concessa!! In pratica si andò a prendere lo Statuto della Cooperativa che spiegava che la stessa era formata da persone della Comunità di Granzette che avevano una caratteristica comune, l’essere TUTTE disoccupate. A nulla valse l’assicurazione da parte dei Soci Fondatori che avrebbero lasciato il posto ad altri giovani del Paese che risultassero disoccupati: si era trovato il modo di scrivere la parola fine ad un’esperienza unica in quel contesto storico per le nostre zone.<br />
La Cooperativa Cer – Adige di fatto cessa l’attività nel 1987 ed il 13 luglio dell’anno successivo deposita presso la Cancelleria Commerciale del Tribunale di Rovigo il Bilancio di Liquidazione ed ottiene il Certificato di non opposizione al Bilancio finale il 23 novembre 1988».<br />
<a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/granzette-1987.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8662" title="granzette 1987" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/granzette-1987.jpg?w=460&#038;h=315" alt="granzette 1987" width="460" height="315" /></a><span style="color:#ffffff;">.<br />
<span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">Granzette, come un paesino western, tutto arroccato attorno ad una strada, via Adige. Fotografia ripresa nell&#8217;estate 1987 dalla &#8220;banca&#8221; dell&#8217;Adige.<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></span><strong>Nota a margine</strong>: SPECULAZIONE EDILIZIA?<br />
Si può scrivere, qui di seguito, che lo spazio manicomiale, utilizzato dalla cooperativa, fu promesso ad un agricoltore della zona, dall’altra parte della strada – via Chiarugi, in cambio della cessione di lotti del suo ter-reno agricolo che poi, col nuovo Piano regolatore, divenne area edifica-bile con grande ricavo economico degli acquirenti. Le contrarietà ed i boicottaggi dell&#8217;Amministrazione Comunale sembrano risalire a questo motivo. E così per una speculazione edilizia, manovre politiche dove pare fosse coinvolto anche il Sindaco, viene fatta chiudere un’esperienza la-vorativa, una Cooperativa agricola di giovani disoccupati, all’avan-guardia per quegli anni, e per quelli a venire. La chiusura della coope-rativa, proprio in anni di &#8220;apertura&#8221; degli ospedali psichiatrici, crea danno anche nelle relazioni sociali coi degenti del manicomio che, a vario titolo, intrecciavano rapporti umani coi giovani lavoranti.<br />
                                    ___________°°°___________<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span>RIFERIMENTI<br />
</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:#050505;font-family:Verdana;">&gt; <a href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/25/cronache-dal-manicomio-di-granzette-rovigo/"><strong>Cronache dal manicomio di Granzette, Rovigo</strong></a><br />
Cronache manicomiali,   appunti di viaggio  illustrati,  degli  interventi so-ciali nell’Ospedale<span style="color:#000000;"> Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Crona-che: – il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I maggio 1979;  - la Cooperativa agricola e la Tribù Scaron-ge, anni ottanta;</span>  – Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro…</span></span></p>
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			<media:title type="html">spaventa passeri salva piantine</media:title>
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			<media:title type="html">arcobaleno dopo la grandine a granzette</media:title>
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		<title>Manicomio di Rovigo: visita guidata</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 18:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[manicomio]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
“Ai confini della società: visita guidata al manicomio di Rovigo”,  è il titolo della rap-presentazione della compagnia Biancoenero, inserita nel festi-val teatrale Opera Prima di Rovigo (settima edizione), sabato 9 settem-bre dell&#8217;anno 2000. 

 
 
 


“Visita guidata al manicomio di Rovigo”, 9 settembre 2000 – 1975
Le prenotazioni alla “visita guidata” vengono raccolte presso la sede del Festival (Torre Donà di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redbiancoenero.wordpress.com&blog=3980002&post=2874&subd=redbiancoenero&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#050505;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-rovigo-parte.jpg"></a><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-rovigo-part.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2881" title="osp-psichiatrico-rovigo-part" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-rovigo-part.jpg?w=465&#038;h=165" alt="osp-psichiatrico-rovigo-part" width="465" height="165" /></a><br />
“Ai confini della società: visita guidata al manicomio di Rovigo”,  è il titolo della rap-presentazione della compagnia Biancoenero, inserita nel festi-val teatrale Opera Prima di Rovigo (settima edizione), sabato 9 settem-bre dell&#8217;anno 2000. </span><span id="more-2874"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/visita-guidata-al-manicomio-a.jpg"><img class="size-full wp-image-2889 aligncenter" title="visita-guidata-al-manicomio-a" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/visita-guidata-al-manicomio-a.jpg?w=444&#038;h=316" alt="visita-guidata-al-manicomio-a" width="444" height="316" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#050505;"><br />
“Visita guidata al manicomio di Rovigo”, 9 settembre 2000 – 1975</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#050505;">Le prenotazioni alla “visita guidata” vengono raccolte presso la sede del Festival (Torre Donà di Rovigo): numero 10 spettatori per ognuno dei due due viaggi (alle ore 17 e 18,30) verso il manicomio a Granzette (alla periferia della città: ai confini della società). Nelle immagini il fronte-retro della cartolina turistica distribuita ai visitatori.</span></span></span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/visita-guidata-al-manicomio-b.jpg"><img class="size-full wp-image-2890 aligncenter" title="visita-guidata-al-manicomio-b" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/visita-guidata-al-manicomio-b.jpg?w=444&#038;h=316" alt="visita-guidata-al-manicomio-b" width="444" height="316" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><strong>CRONACA DEL GIRO TURISTICO<br />
</strong></span>L’autoveicolo è guidato da Gian Carlo Saccardin e durante il viaggio verso il manicomio di Granzette sembra aprirsi una sorta di varco temporale cosicché, se la partenza da Rovigo avviene il 9 settembre 2000 – col manicomio chiuso da due anni, l’arrivo all’Ospedale Psi-chiatrico – in piena attività, ha luogo in data 9 settembre 1975.<br />
All’entrata, rigorosamente sbarrata da un cancello, la guardiana-custode, prima di aprire, verifica il motivo ed il permesso scritto.<br />
Da lì Gian Carlo, infermiere psichiatrico proprio a Granzette negli anni Settanta,  guida il pullmino facendo il giro perimetrale interno del mani-comio, raccontandone la storia e fermandosi davanti ai vari reparti e strutture ad illustrarne le attività, ponendo un accento particolare sulle cure (elettroshock, cura del sonno…) ed il <em><span style="font-family:Verdana;">passatempo</span></em> degli ospiti.<br />
<span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Il 9 settembre 1975 presso l’Ospedale Psichiatrico sono ospitate 656 persone: 320 donne, 336 uomini. Rinchiuse e separate, a seconda del grado di malattia, in tre reparti Uomini (I, II e III, ma chiamati familiar-mente padiglione dei sudici, degli agitati -con la fossa dei serpenti, dei tranquilli), in tre reparti Donne, nella sezione lavoratori e lavoratri-ci, nell’Osservazione Uomini, nell’Isolamento. Altre strutture: cucina, lavanderia, chiesa, camera mortuaria, officine varie, gruppo elettrogeno, alloggio medici, residenza e alloggio suore</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">PRIMO REPARTO DONNE<br />
La descrizione del cicerone-autista avviene sempre in soste davanti ai vari reparti con i turisti all’interno del pullmino. Solo in prossimità del I donne i turisti vengono fatti scendere ed entrare nel reparto dove li attende M. Cristina Costa, infermiera psichiatrica, che li guida alla vita quotidiana delle Ospiti, nelle varie sale e sezioni e legge ed illustra il rapporto giornaliero delle ammalate lì rinchiuse il 9 settembre 1975: riepilogo della situazione, fatti notevoli, movimento degli ammalati…<br />
La visita al reparto viene conclusa dall’infermiera che traccia alcuni aned-doti, ri-tratti e ricordi di alcune delle ammalate lì rinchiuse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">CHE VADANO LIEVI: nome per nome<br />
I turisti risalgono nel pullmino e l’autista arriva e sosta di fianco alla chiesa, prospiciente il campo da calcio. Lì prende corpo e figura, viene ri-velata, l’incessante litania gridata che, anche da lontano, era rimbalzata nelle orecchie dei visitatori durante le fermate dell’autoveicolo. Di spalle al portone della chiesa, rivolto verso il campo sportivo, un oratore decla-ma ad alta voce, con sottofondo di due percussionisti, i nomi ed i cogno-mi, l’età ed il periodo di permanenza degli ospiti dell’Ospedale. Con incedere sostenuto elenca e dà nome, in una sorta di mantra catartico, a tutte le persone ricoverate. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">L’USCITA DAL MANICOMIO: fine del viaggio<br />
All’uscita, intanto che da lontananza arriva sfumato il grido incessante dei nomi, la guardiana di fronte al cancello, lancia un monito: “… Perché prima quelli che erano qui pregavano di morire. Quando moriva uno qui una volta suonava la campana, adesso non usa più. Quando suonava la campana tutti dicevano: oh Dio, magari fossi morto io, dicevano, che sono tanto stanco di fare questa vita qui dentro. Quanti di loro non sono morti che potevano essere vivi e sani. Invece avviliti, perché non aveva-no nessuna via di uscita, non volevano più mangiare. Gli buttavano giù il mangiare per il naso con la gomma, ma non c’era niente da fare, perché si trovavano chiusi qui dentro e non avevano nessuna speranza di uscire. Come una pianta quando è arsa perché non piove e le foglie appassiscono, così era qui la gente”. (*)</span> </p>
<p style="text-align:justify;">                      <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/planimetria-ospedale-psichiatrico1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3003" title="planimetria-ospedale-psichiatrico1" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/planimetria-ospedale-psichiatrico1.jpg?w=334&#038;h=303" alt="planimetria-ospedale-psichiatrico1" width="334" height="303" /></a><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/planimetria-ospedale-psi-tour.jpg"></a><br />
<span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana;">Planimetria Ospedale Psichiatrico  anni settanta. In basso a destra l’unica entra-ta dal ponte sul Ceresolo. In rosa il giro turistico con l’indicazione del primo re-parto donne e, più in basso, dell’entrata della chiesa. Sotto plastico manicomio. </span><br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">       <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/plastico-manicomio-rovigo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3772" title="plastico-manicomio-rovigo" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/plastico-manicomio-rovigo.jpg?w=414&#038;h=259" alt="plastico-manicomio-rovigo" width="414" height="259" /></a><br />
</span></span></p>
<p><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/ladige-15-settembre-2000.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/ladige-15-settembre-20001.jpg"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-3920" title="l'adige 15 settembre 20001" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/ladige-15-settembre-20001.jpg?w=460&#038;h=549" alt="l'adige 15 settembre 20001" width="460" height="549" /></strong></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.</span><br />
<strong>NOTE A MARGINE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">(*) <em><span style="font-family:Verdana;">Breve racconto di Andrea, cieco, da molti anni ricoverato nell’Ospedale Psichiatrico di Gorizia. (L&#8217;istituzione negata, Franco Basaglia, Einaudi 1968)</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">OSPEDALE PSICHIATRICO PROVINCIALE DI ROVIGO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">L’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Rovigo,intitolato al re Vittorio Ema-nuele III, è stato inaugurato il 29 novembre 1929. L’Ospedale Psichiatri-co, la definizione è del 1937, è stato chiuso definitivamente nel 1998.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">DISPOSIZIONI E REGOLAMENTO SUI MANICOMI E SUGLI ALIENATI</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Legge 14 febbraio 1904, n.36 (<em><span style="font-family:Verdana;">abrogata dalla n.180 del 13 maggio 1978).</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;">Art.1 – <span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Debbono essere custodite e curate nei manicomi le persone af-fette per qualunque causa da alienazione mentale; quando siano pe-ricolose a sé e agli altri o riescano di pubblico scandalo e non siano e non possano essere convenientemente custodite e curate fuorché nei manicomi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
</span><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-fronte-mezzogiorno-e-a-sera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2962" title="osp-psichiatrico-fronte-mezzogiorno-e-a-sera" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-fronte-mezzogiorno-e-a-sera.jpg?w=466&#038;h=124" alt="osp-psichiatrico-fronte-mezzogiorno-e-a-sera" width="466" height="124" /></a><br />
<em><span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana;">Ospedale Psichiatrico di Rovigo, fronte mezzogiorno e sera. Da “Il luogo dei sentimenti negati”, l’Ospedale Psichiatrico di Rovigo (1930-1997). Di Luigi Lugaresi. Azienda Ulss 18 Rovigo – Minelliana 1999.</span></em> <br />
<a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/panoramica-180c2b0-manicomio-dalo-campo-sportivo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3967" title="panoramica 180° manicomio 2000 dal campo sportivo" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/panoramica-180c2b0-manicomio-dalo-campo-sportivo.jpg?w=466&#038;h=117" alt="panoramica 180° manicomio 2000 dal campo sportivo" width="466" height="117" /></a><br />
<span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana;"><em>Panoramica a 180°, dal campo sportivo prospicente la chiesa, anno 2000. </em></span></p>
<p><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 3pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><strong>RIFERIMENTI</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">- <span style="font-family:Verdana;"><a title="festa di liberazione" href="http://biancoenerored.wordpress.com/2008/11/26/manicomio-di-rovigo-feste-di-liberazione/"><strong>Manicomio di Rovigo: festa di liberazione</strong></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 3pt;"><span style="font-size:9pt;color:#050505;font-family:Verdana;">Il primo maggio 1979 si tiene la più notevole festa di “liberazione” sociale del manicomio di Rovigo, a un anno della legge 180 (di apertura dei manicomi di Franco Basaglia). Il manicomio, relegato ai margini &#8211; in una zona di confine, rientra nella società coi suoi limiti, le sue risorse, le sue contraddizioni, la sua ansia di libertà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong>- <span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><a title="Link permanente a Cronache manicomiali da Granzette, Rovigo" href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/25/cronache-dal-manicomio-di-granzette-rovigo/">Cronache manicomiali da Granzette, Rovigo</a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#050505;font-family:Verdana;">Cronache manicomiali, sotto forma di appunti di viaggio illustrati, degli in-terventi sociali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settan-ta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi do-cumenti ufficiali proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Cronache: &#8211; il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Fe-sta di Liberazione, I maggio 1979;  – la Tribù Scaronge, anni ottanta;  –Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro.<br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 3pt;">                                 <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mural-i-reparto-r1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3943" title="dipinto murale I reparto" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mural-i-reparto-r1.jpg?w=275&#038;h=163" alt="dipinto murale I reparto" width="275" height="163" /></a><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mural-i-reparto-r.jpg"></a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Cronache dal manicomio di Granzette, Rovigo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 15:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[manicomio]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Cronache manicomiali,   appunti di viaggio  illustrati,  degli  interventi so-ciali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Crona-che: &#8211; il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redbiancoenero.wordpress.com&blog=3980002&post=3124&subd=redbiancoenero&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#050505;font-family:Verdana;">Cronache manicomiali,   appunti di viaggio  illustrati,  degli  interventi so-ciali nell’Ospedale<span style="color:#000000;"> Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settanta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi documenti ufficiali proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Crona-che: &#8211; il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Festa di Liberazione, I maggio 1979;  - la Cooperativa agricola e la Tribù Scaron-ge, anni ottanta;</span>  – Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro&#8230; <span id="more-3124"></span></span></p>
<p style="margin:0;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
<a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/panoramica-manicomio2.jpg"></a><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/panoramica-manicomior.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3951" title="panoramica 140° dal campo sportivo" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/panoramica-manicomior.jpg?w=460&#038;h=160" alt="panoramica 180° manicomio" width="460" height="160" /></a><br />
LA TRACCIA E</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"> LE FASI</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Di seguito la prima traccia storiografica &#8211; illustrata, del <em><span style="font-family:Verdana;">movimento di libe-razione</span></em> del Manicomio di Granzette (Rovigo). Quel movimento di persone che con ideali di comunanza e giustizia sociale lottava per l’apertura del manicomio e per l’integrazione degli <em><span style="font-family:Verdana;">internati</span></em>. Un riassunto stringato del-le diverse fasi, intrecciantesi: Centro Atomico, primi anni settanta &#8211; l’a-vanguardia; il movimento politico, fine anni settanta - l’attenzione sociale; la gente di quartiere, fine anni ottanta - l’integrazione; i sensibili rodigini e gli artisti, primi anni novanta - verso la chiusura.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Che colpo al cuore vedere in queste immagini i giovani che negli anni settanta &#8211; ottanta andavano a giocare a calcio e socializzare coi “matti” invece di affollare le enoteche e le birrerie per lottare a colpi di <em>spritz</em>. Che in-canto vedere persone, politici, intellettuali, adulti ed anziani, ritrovarsi in collettività coi “matti”. Che cosa è rimasto oggi di tutta questa attenzione verso l’<em><span style="font-family:Verdana;">altro</span></em>, il diverso-povero, il più emarginato?<br />
<em>Nell&#8217;immagine, la fontana dell&#8217;Ospedale Psichiatrico</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>               <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/fontana-manicomio2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3722" title="fontana manicomio" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/fontana-manicomio2.jpg?w=354&#038;h=235" alt="fontana-manicomio2" width="354" height="235" /></a><br />
VISITA GUIDATA ALLA MEMORIA<br />
</strong>Si vuole qui fare una piccola visita guidata alla memoria delle attività so-ciali, nel nome della comunanza e della giustizia verso gli <em>internati</em>, por-tate nel manicomio di Rovigo dai primi anni Settanta ai primi Novanta. Anche per colmare quel vuoto di memoria prodotto da quelle pochissime testimonianze di cosiddetta storiografia ufficiale: il libro “Il luogo dei sen-timenti negati”, L’Ospedale Psichiatrico di Rovigo (1930-1997), di Luigi Lugaresi (Azienda Ulss 18 Rovigo &#8211; Minelliana 1999) in cui si citano gli interventi sociali solo di area cattolica – tipo la “festa degli aquiloni”, e la mostra dell’Archivio di Stato, di alcuni anni fa – curata da Claudio Luciano, che pure ha rimosso la memoria sociale,  laica e idealista,  di quegli anni. Ma Lugaresi e Luciano dove hanno vissuto?<br />
<span style="color:#050505;"><em>Nell’immagine la madonnina che si staglia alta sul manicomio</em></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#050505;"><em><br />
</em></span><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/madonnina1.jpg"><em><img class="alignnone size-full wp-image-3131" title="la madonnina del manicomio" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/madonnina1.jpg?w=459&#038;h=309" alt="madonnina1" width="459" height="309" /></em></a><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;">IL CENTRO ATOMICO CA&#8217; MATTE AL MANICOMIO</span></span><br />
</strong><em>Primi anni settanta</em><br />
Il Centro Atomico Ca’ Matte è un gruppo autogestito e <em>alternativo</em>  di musica, teatro e cultura varia che si ritrova presso un casolare di Sar-zano, proprio Ca’ Matte. E’ formato da Ilich Fenzi, Roberto Costa, Gigi Gioli, il Conte (Nucio Targa) e da satelliti orbitanti, in primissimo piano Giuliano Casonato e poi Silvano Reale, Oscar Ferrari&#8230; Dall’incontro con Pier Giorgio Prudenziato, psichiatra presso l’Ospedale Psichiatrico di Granzette, nasce una collaborazione di lavoro volontario con sedute di animazione – relazione con i degenti e di socio-dramma e psicodramma (alla maniera di Jacob Moreno) con operatori sanitari ed infermieri.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Agli inizi degli anni settanta, sull’onda di Psichiatria Democratica di Fran-co Basaglia, anche nel retrogrado manicomio di Rovigo, a partire dai me-dici (da ricordare anche Eutichiano Ferraccioli) si sviluppa un movimento di sensibilizzazione e di approccio ai pazienti basato sull’accettazione, sul riconoscimento sociale e sull’integrazione e non sull’esclusione – car-cerazione delle differenze. La malattia mentale come prodotto di una società discriminante. I medici buttano la divisa e le chiavi di carcerieri sociali e si ingegnano a <span style="font-family:Verdana;"><em>curare </em></span>le “malattie” con l’esperienza ludica, il lavoro, la valorizzazione e l’auto-stima della persona.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Il gruppo di lavoro dei &#8220;mimi&#8221;, allargato agli infermieri Gian Carlo Sac-cardin e Maria Cristina Costa, continua la sua attività fino al 1976: con documentazioni e studi su riviste di settore, con sensibilizzazione della realtà carceraria manicomiale alla realtà esterna mediante incontri, di-battiti ed interventi vari.  Le esperienze di animazione &#8211; relazione con i pazienti vengono portate anche all’Ospedale Psichiatrico di Gorizia.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Da queste esperienze il Centro Atomico avvia sperimentazione musicale (musica atomica in un misto di jazz e gestualità corpo-vocale) e teatrale che confluirà nel teatro di strada coi <span style="font-family:Verdana;"><em>mimi, </em></span>moderni guitti metropolitani.<br />
<em>Immagine: il Centro Atomico Ca&#8217; Matte a Piazza Navona, Roma 1974<br />
</em>              <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/ca-matte-a-roma-piazza-navona.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3338" title="ca-matte-a-roma-piazza-navona" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/ca-matte-a-roma-piazza-navona.jpg?w=360&#038;h=232" alt="ca-matte-a-roma-piazza-navona" width="360" height="232" /></a><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><strong><br />
<span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;">LA FESTA DI LIBERAZIONE &#8211; 1 maggio 1979 <br />
</span></span></span></strong></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/manicomio-murale-1-maggio-1979.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3998" title="mural manicomio 1979" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/manicomio-murale-1-maggio-1979.jpg?w=421&#038;h=266" alt="manicomio-murale-1-maggio-1979" width="421" height="266" /></a><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/manicomio-murale-rid.jpg"><strong> </strong></a><br />
</span><span style="font-size:9pt;color:#050505;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><strong>&gt; </strong></span><a title="festa di liberazione" href="http://biancoenerored.wordpress.com/2008/11/26/manicomio-di-rovigo-feste-di-liberazione/"><strong>Manicomio di Rovigo: festa di liberazione</strong></a><br />
</span><span style="color:#000000;">Il Primo maggio 1979, <span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">organizzata da Gruppo Sociale Rovigo &#8211; Gruppo Intervento Granzette, col patrocinio dell’Amministrazione Provinciale, </span>si tiene la più notevole festa di “liberazione” del manicomio di Rovigo, a un anno della legge 180 (di apertura dei manicomi di Franco Basaglia). Il manicomio, relegato ai margini &#8211; in zona di confine, rientra nella società, coi suoi limiti, le sue risorse, le sue contraddizioni, la sua ansia di libertà.</span><br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></span><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>LA COOPERATIVA AGRICOLA &#8211; anni ottanta</strong><br />
</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;"><span style="color:#000000;">&gt; <a href="http://redbiancoenero.wordpress.com/?p=8617"><strong>Cooperativa agricola Cer-Adige, in manicomio</strong></a><br />
Giovani di Granzette a fare i contadini in Manicomio. Dal 13 aprile 1984 al 1987, un gruppo di giovani di Granzette si costituisce in Cooperativa agricola e chiede, ed ottiene, all’Amministrazione Comunale la con-cessione di sette ettari di terreno in disuso all’ ex OPP.<br />
</span></span><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>LA TRIBU&#8217; SCARONGE - metà anni ottanta</strong></span><br />
                   <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/invito-festa-tribu-scaronge.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3258" title="invito-festa-tribu-scaronge" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/invito-festa-tribu-scaronge.jpg?w=321&#038;h=233" alt="invito-festa-tribu-scaronge" width="321" height="233" /></a><br />
</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Guidata e diretta da Francesco Verza nasce verso la metà degli anni ottanta come momento di aggregazione e socializzazione per un gruppo di giovani di Granzette e trova respiro ed attività negli spazi e nella rela-zione con gli ospiti dell’Ospedale Psichiatrico, collaborando col Centro del Sociale istituito nel manicomio proprio per attività di socializzazione.<br />
</span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Vari gli interventi, le attività e numerose le feste, come luogo di incontro, a cui confluiscono decine e decine di persone del quartiere e del paese: la chiara stella, i tornei di calcio, feste di carnevale… Granzette conosciu-to come il paese del manicomio, ma sempre estraneo ad esso, si esten-de  a questo spazio che diventa un quartiere del paese.<br />
</span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">L’attività della <em><span style="font-family:Verdana;">tribù scaronge </span></em> si esaurisce dopo i primi novanta per il progressivo sfollamento degli ospiti dell’Ospedale Psichiatrico.<br />
</span><span style="font-size:8.5pt;color:black;font-family:Verdana;"><em>Nelle immagini: una festa della tribù scaronge del 1989, la squadra di calcio della tribù al torneo del 30 giugno 1990, il mitico Presidente Flavio Temporin ed un trenino di festa del 10 febbraio 1991</em></span><br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">                      <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/festa-in-reparto-scaronge.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3261" title="festa-in-reparto-scaronge" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/festa-in-reparto-scaronge.jpg?w=307&#038;h=204" alt="festa-in-reparto-scaronge" width="307" height="204" /></a></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p>                             <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/tribu-scaronge-squadra.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3262" title="tribu-scaronge-squadra" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/tribu-scaronge-squadra.jpg?w=308&#038;h=205" alt="tribu-scaronge-squadra" width="308" height="205" /></a></p>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">                                                           <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/flavio-temporin-presidente-tribu-scaronge.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3263" title="flavio-temporin-presidente-tribu-scaronge" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/flavio-temporin-presidente-tribu-scaronge.jpg?w=127&#038;h=147" alt="flavio-temporin-presidente-tribu-scaronge" width="127" height="147" /></a>                      </div>
<p>                               <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/festa-trenino-tribu-scaronge.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3264" title="festa-trenino-tribu-scaronge" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/festa-trenino-tribu-scaronge.jpg?w=309&#038;h=189" alt="festa-trenino-tribu-scaronge" width="309" height="189" /></a></p>
<div><span style="color:#ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#ffffff;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;">CURIOSITA&#8217;: Carta-agrumi in mostra, 1990</span></span></strong><strong><span style="font-weight:normal;font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"> </span></strong><br />
<a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mostra-cartagrumi-1990-r.jpg"></a>                                      <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mostra-cartagrumi-1990-copia1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3996" title="mostra cartagrumi 1990" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mostra-cartagrumi-1990-copia1.jpg?w=276&#038;h=337" alt="mostra-cartagrumi-1990-copia1" width="276" height="337" /></a><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mostra-cartagrumi-1990-copia.jpg"></a><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mostra-cartagrumi-1990-r1.jpg"></a><br />
<span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Nell’immagine la locandina della mostra “Carta-grumi” tenutasi presso l’ex Ospedale Psichiatrico, dal 23 dicembre 1990 al I gennaio 1991. Una delle classiche mostre di fine d’anno, di quel periodo, di “Ufficio”.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Si tratta di una ampia raccolta di originali carte-agrumi, rigorosamente incorniciate, del periodo 1980-1990. Sì, proprio quelle carte sottili spie-gazzate, di solito a sfondo rosso, che avvolgono le arance e si scartano e buttano senza attenzione. Da piccoli si bruciavano per vederle volare leggere nel cielo. Invece celano, e s-velano all’occorrenza, significative immagini di iconografia sociale.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#050505;">Si passa dalle immagini di intercultura come “I tre moretti”, il Moro, il Re dei mori, Mormonello, il cavaliere arabo, Marocchino, mister Alì, al perio-do classico come Venere che sorge dagli spicchi d’arancia sull’acqua, la Primavera con gli agrumi di Botticelli, Archimede inventore, Mercurio alato con cesto di agrumi. E poi i paesaggi: l’Etna, le due torri di Bologna, Tor-re bruciata, Castello d’oro, Tropea con le raccoglitrici, in costume tradi-zionale ed i carretti siciliani; gli animali: il gatto verde, i cammelli, la cico-gna, il bisonte, la tigre, il condor, le due tigri, camel; i personaggi come: Garibaldi, Arlecchino, l’Alpino; i personaggi dai fumetti: il Grillo parlante, il comandante Mark, Gongolo, Paperino, Fratel coniglietto, Superman </span>degli agrumi, Braccio di ferro, Mandrake il Mago delle vitamine; i santi: san Giovanni, san Giuseppe, Cosimo e Damiano, santa Lucia; e poi Lucignolo, la Morena, i due Birichini, il re dei Porto galli, il Campione di bici, il vecchio lupo di mare<em>,</em> la Geisha; la formula 1, i rampanti, bolide, gran premio, po-le position con i circuiti di Imola, Monza, Fiorano, Montreal; quelle <em>polari</em>:  orso bianco, pinguino, le foche e la storica “tenda rossa” con i soccorsi in agrumi agli sfortunati esploratori del Polo Nord; e per finire, non manca-no le immagini erotiche con Loana e Afrodite ad “agrumi” ed &#8220;ovali&#8221; (tet-te) scoperti. Tutto un mondo di immagini dai colori caldi da esplorare. <br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Fra i pochi visitatori della mostra, che ha però aperto &#8211; liberato uno spa-zio espositivo dentro il manicomio, una pattuglia Digos che a lampeg-giante acceso scorrazza per l’Ospedale Psichiatrico chiedendo agli ospiti: “Dov’è la mostra, dov’è la mostra?”.</span><br />
<span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">             <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mostra-cartagrumi-in-manicomio-r.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3207" title="mostra-cartagrumi-in-manicomio" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mostra-cartagrumi-in-manicomio-r.jpg?w=368&#038;h=248" alt="mostra-cartagrumi-in-manicomio-r" width="368" height="248" /></a><br />
</span></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>TUTTI I COLORI DELLA FESTA: 1 maggio 1991</strong></span><br />
<strong>                 <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/tutti-i-colori-della-festa-1991-manicomio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5790" title="tutti i colori della festa manicomio 1991" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/tutti-i-colori-della-festa-1991-manicomio.jpg?w=368&#038;h=367" alt="tutti i colori della festa manicomio 1991" width="368" height="367" /></a></strong><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/festa-manicomio-1991r.jpg"><strong></strong></a><br />
<span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">&gt; <strong><a title="Link permanente a Tutti i colori della festa: manicomio Granzette 1991" href="http://redbiancoenero.wordpress.com/?p=5694">Tutti i colori della festa: manicomio Granzette 1991</a></strong></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
Il primo maggio 1991, organizzata dalla rivista “La Risposta”, in col-laborazione con gli operatori dell’Area Socio-sanitaria, si tiene una gran-de festa di socializzazione culturale al manicomio di Rovigo, con torneo di calcio, concerti musicali, danze popolari, teatro, dipinti murali e proiezioni alla Luna Piena. </span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Una “festa” articolata in due giornate: un primo mo-mento di aggregazione-ritrovo  per gli abitanti del quartiere ed un se-condo appuntamento di apertura incontro anche alla città. <br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>TESTIMONIANZA DAL CENTRO OSPITI: nov. 1993</strong></span></span></span></strong><br />
<em>Tony Casotto: la mia condizione è quella di ospite</em><br />
«Io mi chiamo Antonio Casotto, ho 44 anni e sono qui (al Centro Ospiti dell&#8217;ex ospedale Psichiatrico Provinciale) dal 1980, anno della legge n.180, anche se ho avuto dei ricoveri ancora prima di quella legge, quando esisteva il vecchio Ospedale Psichiatrico.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Sono entrato qui</span> per una serie di esaurimenti nervosi che con il tempo si sono trasformati un malattia mentale, almeno così dicono i medici. Ades-so la mia condizione è quella di ex ricoverato e ospite di questa struttura che contiene uomini e donne, tutti per lo più anziani e bisognosi di cure ed assistenza. Due anni fa è entrato qui un mio amico, Cabassa Giancar-lo, anche lui con dei trascorsi psichiatrici. C’è anche un professore di musica, di nascita americana, ma cittadino italiano. Queste sono le persone con cui riesco ad avere un dialogo. Poi ci sono gli operatori che cercano di darci una mano, nei limiti delle loro possibilità. Io ho la maturità classica ed ho fatto il servizio militare e posso uscire quando mi pare per frequentare gli amici ed andare al bar.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Qui dentro passo il mio tempo</span> (dispongo di una cameretta) leggendo ed ascoltando musica. Quello che mi manca è un lavoro che mi dia maggiori possibilità economiche ed una vita migliore. Questo vale anche per i miei amici che sono qui con me e dividono con me le difficoltà del vivere in una comunità. Negli ultimi tempi mi sono malato, la mia vita è diventata un po’ piu’ difficile ma qui tutti hanno qualche malattia, chi soffre di inson-nia ed è costretto a prendere psicofarmaci, e poi ci sono gli alcolisti di cui facevo parte anch’io fino ad un mese fa. Ora ho smesso perché mi hanno trovato una epatite ed i medici mi dicono che può portare alla cirrosi ed alla morte.<br />
<span style="text-decoration:underline;">Io spero che questo mio articolo</span> sia di stimolo per coloro che gestiscono la cosa pubblica a modificare in meglio le nostre condizioni di vita ed a farci sentire meno soli. Che i responsabili di questa struttura, come di altre simili, s’impegnino perché anche noi, in quanto emarginati dalla so-cietà del lavoro, in quanto vecchi e malati, possiamo avere la nostra di-gnità, una maggiore comprensione ed un trattamento migliore da parte della società stessa». <em>Antonio Casotto, da Biancoenero, novembre 1993<br />
                                      <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/tony-casotto-novembre-1993.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8770" title="tony casotto novembre 1993" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/tony-casotto-novembre-1993.jpg?w=157&#038;h=222" alt="tony casotto novembre 1993" width="157" height="222" /></a><br />
<a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/tony-casotto-novembre-1993.jpg"></a><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></em><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>L&#8217;ULTIMO PRESEPIO: dicembre 1996</strong></span></span></span></strong><br />
«Non riesco ad immaginare da quale posto inospitale possa arrivare un vento così gelido. Immobile continuo a fissare, in questa anonima gior-nata di fine 1996, il presepio allestito per l’ultima volta davanti al Centro Ospiti, di quello che la legge 180 ha ormai relegato nel ruolo di ex Ospe-dale Psichiatrico Provinciale. Il 31 dicembre, o giù di lì, questa struttura verrà definitivamente chiusa. Dentro a questa sorta di giardino dei matti sono passati in tanti: pazienti, dirigenti, operatori e volontari. Storie di profonda tristezza ed incredibili amicizie; storie di commovente umanità e di dignità calpestata; storie di presenze coraggiose e di umili disponibilità. Ormai il disarmo è generale. Le strutture cadenti e fatiscen-ti mi sollevano una penosa commozione. Il tutto giace come un mostro agli ultimi rantoli. La maggior parte dei degenti è già stata avviata verso le destinazioni predisposte dall’organizzazione sanitaria. Forse, come auspica Franca Ongaro Basaglia, troveranno attivate quelle “esperienze concrete che hanno decretato la fine del manicomio come unica risposta alla malattia mentale…”. Non riesco a trattenere il mio pensiero che corre nella memoria a cercare Flavio, Presidente-per-sempre, della Tribù Sca-ronge. A lui e a tutte le altre brutte farfalle dalle ali fragili e dal volo in-certo mando i miei auguri perché trovino un fiore, uno qualsiasi, dove posarsi ancora». <em>Francesco Verza, da Biancoenero, anno 4, dicembre 1996.<br />
</em>                         <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/presepio-manicomio-dicembre-1996-particolare.jpg"><em><img class="alignnone size-full wp-image-8769" title="presepio manicomio dicembre 1996 particolare" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/05/presepio-manicomio-dicembre-1996-particolare.jpg?w=275&#038;h=189" alt="presepio manicomio dicembre 1996 particolare" width="275" height="189" /></em></a><em> <br />
<span style="color:#ffffff;">.<br />
</span></em><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;">TOPOLINI MANICOMIALI: novembre 1998</span><br />
</span></strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Il testo della <span style="font-family:Verdana;">cartolina </span>“Topolini manicomiali” inserita nella rappresenta-zione “Cartoline da Rovigo, col ’68 presente – remoto”, di e con Roberto Costa. Ecco i titoli dei paragrafi: il ’68 libera tutti; manicomio per l’annien-tamento della individualità; &#8220;hoppologia&#8221;, il diverso dentro di noi; Psi-chiatria democratica; dagli scritti di Franco Basaglia: &#8211; è la società che definisce il malato, &#8211; no alla miseria del mondo; i topolini non devono prendere le gocce di rugiada sulla testa. Ed il testo della canzone “Io so che un giorno” di Ivan Della Mea, 1966. &gt;</span> <strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/topolini-manicomiali.doc">Topolini manicomiali</a></span></strong><br />
<em><strong>                     </strong></em><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/murale-manicomio-particolare.jpg"><em><strong><img title="murale manicomio particolare" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/murale-manicomio-particolare.jpg?w=319&#038;h=156" alt="murale-manicomio-particolare" width="319" height="156" /></strong></em></a><br />
<span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ffffff;">.<br />
</span><strong>CRONACHE POST-MANICOMIALI: gennaio 2000<br />
</strong></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Due interventi dopo la chiusura del manicomio. Nel primo un infermiere psichiatrico esprime il suo “punto di vista” sulle lacune del libro di Luigi Lugaresi sulla storia dell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo, edizione Mi-nelliana 1999. Nel secondo la testimonianza, in prima persona,  di una ex-degente, che racconta la sua vita da internata e poi lancia un acco-rato appello per tornare a Rovigo, dove ha conoscenti ed amici, dal Cen-tro Ospiti di Badia dove è stata trasferita dalla chiusura del manicomio.<br />
<em><span style="font-family:Verdana;">Da Biancoenero, periodico polesano di immigrati e minoranze, gennaio 2000</span></em>.<br />
</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><strong><span style="color:#000000;">&gt;</span> </strong><a title="gennaio 2000" href="http://biancoenerored.wordpress.com/2008/11/28/cronache-post-manicomiali-gennaio-2000/"><strong>Cronache post-manicomiali: gennaio 2000</strong></a><br />
<strong>                             <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/reparto-vuoto-quadro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3852" title="reparto vuoto" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/reparto-vuoto-quadro.jpg?w=249&#038;h=241" alt="reparto-vuoto-quadro" width="249" height="241" /></a></strong></span></span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 4pt;"><span style="color:#ffffff;">.</span></div>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;"><strong>VISITA GUIDATA AL MANICOMIO &#8211; 9 settembre 2000</strong></span><br />
<strong>    </strong><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-rovigo-parte-r.jpg"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-3199" title="osp psichiatrico rovigo parte da lugaresi" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-rovigo-parte-r.jpg?w=418&#038;h=146" alt="osp-psichiatrico-rovigo-parte-r" width="418" height="146" /></strong></a><br />
<strong>&gt; </strong><a title="visita guidata" href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/26/manicomio-di-rovigo-visita-guidata/"><strong>Visita guidata al manicomio di Rovigo: 2000 &#8211; 1975</strong></a><strong> <br />
</strong><span style="font-size:9pt;color:#050505;font-family:Verdana;">“Ai confini della società: visita guidata al manicomio di Rovigo”,  è il titolo della rap-presentazione della compagnia Biancoenero, inserita nel festi-val teatrale Opera Prima di Rovigo (settima edizione), sabato 9 settem-bre dell’anno 2000. Una visita guidata, con due infermieri psichiatrici, al manicomio, padiglioni – strutture – persone, del 9 settembre 1975.<br />
<span style="color:#ffffff;">.</span></span></span></span> <br />
<span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><strong>RIMBAUD AL MANICOMIO &#8211; 20 ottobre 2004</strong></span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><br />
Una “cartolina” dal carnet “Rovigo: una città in Rimbaud” realizzato nel 150° anniversario della nascita del poeta. (<em><span style="font-family:Verdana;">Curiosità</span></em>)<br />
&gt; </span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><a href="http://www.giuseppecirigliano.it/rimb_rovigo_img16.html">Rimbaud al manicomio di Rovigo</a><br />
           <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/16-ex-manicomio2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3334" title="16 rimbaud al manicomio" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/16-ex-manicomio2.jpg?w=368&#038;h=245" alt="16-ex-manicomio2" width="368" height="245" /></a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><strong>I NOSTALGICI DEL MANICOMIO &#8211; 2 dicembre 2009<br />
</strong></span></span><em>Rovigo, 2 dicembre 2009</em>.  “Un altro mondo – Racconti dal manicomio” (di Granzette), viene presentato, con “autorità”, all’Archivio di Stato. 25 rac-conti sui reclusi, tracciati con umanità dai carcerieri. Il “manicomio” de-scritto come una struttura d’affetto, quasi familiare, interrotta dalla leg-ge Basaglia che ne sancisce la chiusura. <br />
&gt; <a href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2009/12/02/un-altro-mondo-%e2%80%93-racconti-dal-manicomio/">Un altro mondo &#8211; racconti dal manicomio</a><br />
</span>                                  <br />
                                                    <span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">__________°°°__________</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">NOTA A MARGINE<strong>: </strong>Ospedale Psichiatrico Provinciale di Rovigo<br />
</span><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">L’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Rovigo, intitolato al re Vittorio Emanuele III, è stato inaugurato il 29 novembre 1929. L’Ospedale Psichiatrico, la de-finizione è del 1937, è stato chiuso definitivamente il 31 dicembre 1997.<br />
</span><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">                   <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-panoramica-ridotto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3484" title="osp-psichiatrico-panoramica-ridotto" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/osp-psichiatrico-panoramica-ridotto.jpg?w=304&#038;h=52" alt="osp-psichiatrico-panoramica-ridotto" width="304" height="52" /></a>   <br />
                                          <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/roberto-trampoliere11.jpg"></a><br />
NOTA A MARGINE: il filo conduttore<br />
</span><span style="font-size:8pt;color:black;font-family:Verdana;">Se c’è un filo conduttore che attraversa e “lega” molte di queste iniziative, l’animazione del Centro Atomico – la festa del I maggio 1979 – la “tribù scaronge”, si trova nella persona di Roberto Costa, direttore di Biancoenero. Di Granzette, del Centro Atomico Ca&#8217; Matte, del “movimento” anni settanta, affiliato alla Tribù Scaronge, giornalista de “la Risposta” organizzatrice della festa del I maggio 1991, autore ed organizzatore della “Visita guidata”…<br />
                                            <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/roberto-trampoliere11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3323" title="roberto-trampoliere-part" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/roberto-trampoliere11.jpg?w=118&#038;h=78" alt="roberto-trampoliere11" width="118" height="78" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
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			<media:title type="html">panoramica 140° dal campo sportivo</media:title>
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			<media:title type="html">la madonnina del manicomio</media:title>
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			<media:title type="html">tutti i colori della festa manicomio 1991</media:title>
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			<media:title type="html">16 rimbaud al manicomio</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Tutti i colori della festa: manicomio Granzette 1991</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 18:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biancoenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[manicomio]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il primo maggio 1991, organizzata dalla rivista “La Risposta”, in col-laborazione con gli operatori dell&#8217;Area Socio-sanitaria, si tiene una gran-de festa di socializzazione culturale al manicomio di Rovigo, con gare di calcio, concerti musicali, danze popolari, teatro, dipinti murali e proiezioni alla Luna Piena.  
       TUTTI I COLORI DELLA FESTA: 1 maggio 1991
                 
           Cronache postmanicomiali:
           quando si sogna [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redbiancoenero.wordpress.com&blog=3980002&post=5694&subd=redbiancoenero&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/02/tutti-i-colori-della-festa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5751" title="tutti-i-colori-della-festa" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/02/tutti-i-colori-della-festa.jpg?w=459&#038;h=197" alt="tutti-i-colori-della-festa" width="459" height="197" /></a><br />
Il primo maggio 1991, organizzata dalla rivista “La Risposta”, in col-laborazione con gli operatori dell&#8217;Area Socio-sanitaria, si tiene una gran-de festa di socializzazione culturale al manicomio di Rovigo, con gare di calcio, concerti musicali, danze popolari, teatro, dipinti murali e proiezioni alla Luna Piena. </span></span></span> <span id="more-5694"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-size:11pt;color:black;font-family:Verdana;">       TUTTI I COLORI DELLA FESTA: 1 maggio 1991</span><br />
</span>                 <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/tutti-i-colori-della-festa-1991-manicomio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5790" title="tutti i colori della festa manicomio 1991" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/tutti-i-colori-della-festa-1991-manicomio.jpg?w=373&#038;h=372" alt="tutti i colori della festa manicomio 1991" width="373" height="372" /></a></strong><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/festa-manicomio-1991r.jpg"><strong></strong></a><br />
<span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">           Cronache postmanicomiali</span></span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">:<br />
<em><span style="font-family:Verdana;">           quando si sogna da soli è solo un sogno<br />
</span></em></span><em><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">           quando si sogna assieme è l’inizio della realtà<br />
</span></em><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Organizzata dal settimanale “La Risposta”, in prima persona da Roberta Reali e Roberto Costa, in collaborazione con gli operatori dell&#8217;Area Socio-sanitaria e con tutti i gruppi partecipanti, la “festa” è articolata in due giornate che scandiscono anche due fasi diverse e consecutive: un primo momento di aggregazione-ritrovo  del quartiere  ed un secondo di aper-tura ed incontro alla vicina eppur lontanissima città.<br />
</span><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">       <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/gente-sul-prato-concerti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5683" title="gente sul prato dei concerti" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/gente-sul-prato-concerti.jpg?w=414&#038;h=285" alt="gente sul prato dei concerti" width="414" height="285" /></a><br />
28 APRILE: FESTA DI QUARTIERE<br />
</span></strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Domenica 28 aprile è una festa di quartiere, di quella comunità formata da persone di Granzette e gli ospiti dell’Area Sociosanitaria.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Un avvenimento collettivo che, all’insegna del buonumore, scaccia i cat-tivi pensieri: ci si trova e ri-trova in un circuito di piena socializzazione. Il Gruppo di Danze Popolari, coadiuvato dagli alunni della scuola elemen-tare di Pontecchio, crea subito l’ambiente adatto. Nel prato verdolino si dispiegano i cerchi, i sottopassaggi, le piroette, in una danza d’incontro, col coinvolgimento delle persone presenti. In un clima da sagra sull’aia sono poi la gloriosa “Scaronge band” ed il maestro Serico alla fisarmo-nica a proseguire la giornata che si articola con la gara di ballo, la pesca gratuita, quattro <em><span style="font-family:Verdana;">ciacoe </span></em>in compagnia e come ciliegina finale, a tarda sera – in concomitanza con la luna piena, con la proiezione dell’audiovisivo in luce polarizzata “Fotocromie di luna piena”, di Roberto Costa.<br />
Da ricordare anche le partite di calcio del mattino che, con grande agoni-smo, e scarpate, hanno visto coinvolte quattro differenti squadre: gli Operatori – Ospiti, il gruppo della Commenda, i “Porta-verta” e gli “Afro-scaronge” (formazione mista con Senegalesi e Marocchini).<br />
</span><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">       <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mural-talamuro-manicomio-1991.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5673" title="mural Talamuro manicomio 1991" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/mural-talamuro-manicomio-1991.jpg?w=414&#038;h=279" alt="mural Talamuro manicomio 1991" width="414" height="279" /></a><br />
1 MAGGIO: FESTA DI CITTA’<br />
</span></strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Il primo maggio, l’Area ex-manicomiale si apre alla città. E’ il giorno in cui l’arte multimediale si coniuga con la comunicazione.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Un graffito murale di tipo metropolitano coesiste con un dipinto di natura ecologica del gruppo Talamuro; il concerto di musica classica dell’Associa-zione Musicale Accademia Bach, nella splendida cornice architettonica e acustica della chiesa, trova spazio a lato della musica reggae del Vudù Sound Sistem. I tamburi del Senegal &#8211; N’Guevel, pulsano indomiti nel pal-co sul prato mentre nel Centro Dismessi l’opera teatrale di Ionesco, con Sipario Contrario, fa il tutto pieno. E poi ci sono i mandolini del Concerto Campestre, le azioni teatrali, il Teatro del Lemming, il <em>fresbee </em>volante<em> </em>ed il pal-lone che gira e rimbalza a ruota libera.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">La pioggia che scende a dirotto in tutto il Polesine, resta sorniona ad attendere. Persone di estrema diversità e provenienza, con codici d’arte e di comunicazione ben differenti, si incontrano, si studiano e si stupi-scono anche: differenze usate per lo scambio non per la diffidenza e l’estraneità, l’energia spesa a fare assieme invece che a criticare in modo individuale e inerte. Certo, si creano anche momenti di attrito e disorganizzazione ma, nell’ottimismo della buona volontà, si risolvono le controversie, nel dialogo e nel rispetto ci si confronta.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">La serata del I maggio è una classica situazione da Festival pop. Luci mul-ticolori e musica roboante. E’ la prima festa-incontro notturna in questo spazio territorio manicomiale. I gruppi musicali sono i gloriosi TNT del &#8220;Biso&#8221;  (Aristide Bianchi), Porto Said e Alice in Sexland.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">I “portatori di sogni” (termine da una poesia di Gioconda Belli) che han-no voluto e creato questi due giorni di socialità, hanno dimostrato che c’è una entusiastica possibilità di stare e fare assieme. La partecipazio-ne cittadina a questo evento culturale non è molto nutrita, poco importa se mancano le autorità della Cultura e della Politica e della mancata Riforma Psichiatrica, in compenso arrivano spiriti liberi da Padova, Pe-scara, Bologna, Montagnana ed altri luoghi ancora. E’ una festa auto-gestita che colora di sé tutti i partecipanti ed è maggiore della somma delle loro sfumature (dalla Teoria dei Sistemi). Tonalità che girano fluide nella trottola della vita e si uniscono nella luce di un bianco-sole abba-gliante. E come polarità ci sono le stelle che, a fine festa, appaiono lumi-nescenti nello spiraglio di nubi notturne: una per me… una per te…<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">                                   <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/quando-si-sogna-r.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3459" title="quando si sogna dipinto manicomio" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/quando-si-sogna-r.jpg?w=193&#038;h=265" alt="quando-si-sogna-r" width="193" height="265" /></a><br />
<strong>POST SCRIPTUM</strong>: Inferno &#8211; Paradiso.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">Dimenticavo la vecchia storia che circola nel cuore della festa.<br />
Un anziano cinese, dopo la morte, si trova all’inferno &#8211; non era mai stato in manicomio da vivo. Ci si trova molto bene e non capisce perché sia considerato un luogo dannato fino all’ora del pasto. A tavola scopre che, per mangiare, ha solo due lunghissimi bastoncini da adoperare come posate per prelevare tutto il ben di Dio &#8211; in questo caso del Diavolo, che si trova sui piatti. Allora l&#8217;anziano cinese, dopo avere provato e riprovato diverse volte, disperato e con lo stomaco che mugula di fame, capisce perché quel luogo sia chiamato “inferno”.<br />
Un anziano cinese, dopo la morte, si trova in paradiso – era stato anche in manicomio da vivo. Ci si trova molto bene e pensa di esserselo proprio meritato. A tavola scopre che, per mangiare, possiede solo due lunghis-simi bastoncini ed osservando i suoi convitati scopre come servirsene. Se ne serve, alla maniera cinese, per prelevare porzioni del cibo ed im-boccare il commensale che gli sta di fronte, dall’altra parte della tavola.<br />
Il favore gli è ricambiato e nutrendosi e degustando quelle primizie Egli capisce perché quel luogo sia chiamato “paradiso”.<br />
</span><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#ffffff;"><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/danze-popolari-manicomio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3287" title="danze-popolari-manicomio" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/danze-popolari-manicomio.jpg?w=458&#038;h=262" alt="danze-popolari-manicomio" width="458" height="262" /></a></span></span></span>    </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">RIFERIMENTI</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:9pt;color:black;font-family:Verdana;">&gt; </span></strong><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><a title="Link permanente a Cronache manicomiali da Granzette, Rovigo" href="http://redbiancoenero.wordpress.com/2008/11/25/cronache-dal-manicomio-di-granzette-rovigo/">Cronache manicomiali da Granzette, Rovigo</a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Cronache manicomiali, sotto forma di appunti di viaggio illustrati, degli in-terventi sociali nell’Ospedale Psichiatrico di Rovigo dai primi anni settan-ta ai primi anni novanta. Un pezzo di storia rimossa anche dai pochi do-cumenti ufficiali proprio perché gli interventi stavano dalla parte dei vinti. Cronache: &#8211; il Centro Atomico al manicomio, primi anni settanta; – la Fe-sta di Liberazione, I maggio 1979;  – la Tribù Scaronge, anni ottanta;  –Tutti i colori della festa, I maggio 1991; e altro ancora, fino al 2004.<br />
</span></span>                               <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/02/dipinto-murale-i-reparto-ponte.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5712" title="dipinto murale I reparto ponte" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2009/02/dipinto-murale-i-reparto-ponte.jpg?w=265&#038;h=173" alt="dipinto murale I reparto ponte" width="265" height="173" /></a></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">APPENDICE: l’architettura della musica<br />
</span></span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">E’ musica, anche per gli occhi: Associazione musicale Accademia Bach nella chiesetta del manicomio e Port Said sul palco, all’aperto.<br />
          <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/accademia-bach-in-manicomio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5792" title="accademia-bach-in-manicomio" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/accademia-bach-in-manicomio.jpg?w=367&#038;h=247" alt="accademia-bach-in-manicomio" width="367" height="247" /></a>  </span><a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/accademia-bach-in-manicomio.jpg"></a></span>   <br />
             <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/porto-said-concerto-serale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5793" title="porto-said-concerto-serale" src="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/porto-said-concerto-serale.jpg?w=367&#038;h=216" alt="porto-said-concerto-serale" width="367" height="216" /></a> <br />
                <a href="http://redbiancoenero.files.wordpress.com/2008/11/accademia-bach-in-manicomio.jpg"></a></p>
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			<media:title type="html">Biancoenero</media:title>
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			<media:title type="html">tutti-i-colori-della-festa</media:title>
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			<media:title type="html">tutti i colori della festa manicomio 1991</media:title>
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			<media:title type="html">gente sul prato dei concerti</media:title>
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			<media:title type="html">mural Talamuro manicomio 1991</media:title>
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			<media:title type="html">quando si sogna dipinto manicomio</media:title>
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			<media:title type="html">danze-popolari-manicomio</media:title>
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			<media:title type="html">dipinto murale I reparto ponte</media:title>
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			<media:title type="html">accademia-bach-in-manicomio</media:title>
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			<media:title type="html">porto-said-concerto-serale</media:title>
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