Porrajmos – lo sterminio dimenticato, 2012
gennaio 26, 2012
Venerdì 27 gennaio nel “Giorno della memoria”. Al Circolo Auser, via Bonat-ti 10 Rovigo, proiezione del video-documentario “Porrajmos”, lo stermi-nio dimenticato dei Rom/Sinti, dell’Opera Nomadi nazionale. Con Roberto Costa giornalista, Aurel Dracoi musicista ambulante romeno, Severdjan Dobreva mediatore culturale.
RIFERIMENTI
> Il Porrajmos dimenticato, Rovigo 2011.
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COMUNICATO STAMPA
Prima di riportare il comunicato stampa, va sottolineato che anche que-st’anno la nostra manifestazione è stata accuratamente esclusa-discri-minata dal Comitato per le celebrazioni del “Giorno della memoria” (Pro-vincia e Prefettura con i collaborazionisti dell’Archivio di Stato, Il fiume, Coordinamento provinciale di Libera, vari Comuni e Istituti scolastici di ogni ordine e grado, e che anche tutti e tre i quotidiani di Rovigo (Il gaz-zettino, Il resto del carlino, La voce) hanno accuratamente censurato-discriminato la nostra (solo la nostra) iniziativa.
Il giorno della dimenticanza dello sterminio (dimenticato) dei Rom
Anche quest’anno, nel “Giorno della memoria” (degli Ebrei che abbiamo pure ri-cor-dato per diversi anni a partire dal 2003), abbiamo portato te-stimonianza della “Porrajmos”, la Shoah degli “zingari”, come facciamo dal 2004. Perché nel “Giorno della memoria” si possano ricordare anche i Rom, l’unico altro popolo perseguitato assieme a quello degli Ebrei.
Ma anche quest’anno siamo stati “dimenticati” dal Comitato per le cele-brazioni (Provincia – Prefettura e associazioni tipo Libera e bella e Il Ce-resolo). Ma forse non è una dimenticanza perché il 27 gennaio 1945, quando l’Armata rossa liberò i cancelli di Auschwitz, di “zingari” soprav-vissuti non ce n’erano più: gli ultimi tremila, reclusi in baracche separate dagli altri prigionieri, erano stati sterminati la notte del 2 agosto 1944. Ma forse è la stessa cerimoniosità istituzionalizzata che preclude a que-sta e altre dimenticanze. Che ci sia un nesso fra l’aumento dell’anti-semitismo in Italia che ha raggiunto quote del 20% fra la popolazione, e le fanfare, orchestre a suon di “Rosamunda”, bandiere e retorica faziosa e capziosa che adombrano ormai questa “giornata”?
“Il Porrajmos dimenticato”, come testimonianza dal passato al presente, nonostante la Carta di Roma, è stato dimenticato anche dalla stampa quotidiana (e che potrebbe almeno per riparare in parte, pubblicare que-sta nota) e ci ha relegati e “separati” in una sorta di nuovo “ghetto della memoria”. Per non dimenticare, diamo nota della manifestazione: 27 gen-naio 2012, alle ore 21, presso il Circolo Auser di Rovigo, “Il Porrajmos di-menticato” a cura di Redazione Biancoenero con la collaborazione del Csv: “Il Porrajmos dimenticato”, video-documentario dell’Opera Nomadi sullo sterminio di Rom e Sinti perpetrato dal regime nazi-fascista, “Dai campi di concentramento ai campi “nomadi” – relazione di Roberto Co-sta, “La diaspora dei Rom del Kosovo” – con Severdjan Dobreva della comunità rom di Villanova, “Djelem-djelem” fisarmonica gitana – con Au-rel Dracoi musicista ambulante rom. Proprio Aurel Dracoi, musicista rom della Romania da generazioni, ha dato il “la” alla serata. E’ un personag-gio, che per chi sa ascoltare, allieta con la sua fisarmonica, e da diverse settimane, la nostra infreddolita città, dai portici di via Cavour di fronte (non dentro, come meriterebbe) al Conservatorio musicale. Aurel Dracoi, per una volta, salito dalla strada al proscenio, con parole e musica ha portato memoria, al presente, di quel filo della persecuzione degli zingari che parte dal 1492 per arrivare, attraverso l’apice (un culmine non la fine) dello sterminio nazi-fascista, ai nostri giorni.
Perché i Rom continuano ad essere le popolazioni più discriminate e sot-toposte ad atti di violenza razziale d’Europa, secondo i monitoraggi della stessa Comunità Europea. Non potendo conferire la cittadinanza onora-ria al cittadino europeo Aurel Dracoi, e neanche invitarlo al Conservato-rio a dare saggio delle sue capacità, abbiamo perciò realizzato un video musicale sulla sua attività, di musicista a Rovigo, da inserire su “you tu-be” per facilatargli qualche commessa, suona per feste-fidanzamenti-compleanni-matrimoni-celebrazioni della memoria, che lo aiuti a mante-nere la famiglia (moglie e tre figli in Romania).

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> Aurel, la fisarmonica gitana (collegamento a you tube)
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