Manifesto Indignazione c/o Banca d’Italia di Rovigo

novembre 16, 2011

Venerdì 18 ottobre, alle ore 21 presso il Csv – viale Trieste 23 Rovigo, Redazione Biancoenero presenta il video-film “Il manifesto dell’indigna-zione c/o Banca d’Italia di Rovigo”. L’interpretazione del “manifesto” fat-ta da Roberto Costa, davanti alla Banca d’Italia di Rovigo – con epilogo di altri istituti Bancari, in occasione del 15 ottobre 2011, giornata mon-diale dell’Indignazione. Con supplemento del video di Antonin Artaud interpretato alle scale mobili.
                                             
  La copertina del video-dvd “Il manifesto dell’Indignazione” alla Banca d’Italia

                                           
                            L’etichetta del dvd in “formato” fenachistoscopio

Il Manifesto
Il Manifesto dell’Indignazione, “Un cambio di regime globale”, è stato scritto da Naomi Klein, Vandana Shiva, Michael Hardt, Noam Chomsky e Eduardo Galeano per il giorno dell’Indignazione globale – 15 ottobre 2011, che ha visto manifestare “Indignati” contro la “capitalizzazione” del Pianeta in 952 città di 82 Paesi.
                                           
                                           
Michael Hardt, Naomi Klein, Vandana Shiva, Noam Chomsky e Eduardo Galeano

Corteo globale
Il 15 ottobre gli Indignati per un cambiamento globale, si sono ritrovati assieme per un unico grande corteo che, partendo da Tokyo, ha attra-versato l’Europa – da Roma a Madrid ad Atene, per arrivare a New York e scendere l’America per approdare in Australia.
                                           

Il teatro ed il suo doppio
“Aliénation et magie noire” alle scale mobili del Centro Commerciale
Nell’occasione sarà presentato anche il video-film dell’interpretazione di “Aliénation et magie noire” di Antonin Artaud, fatta da Roberto Costa sulle scale mobili del Centro Commerciale le Torri di Rovigo, il 25 maggio 2011, “Giorno della memoria” di Antonin Artaud.
> 25 maggio, il “Giorno della memoria” di Antonin Artaud
                                           
La copertina del video-dvd “Aliénation et magie noire” interpretato da Roberto Costa alle scale mobili del Centro Commerciale le Torri di Rovigo.

No entra babbalù: Gigi gag Costato Accademia dei Concordi, Laura Negri e Paola Nezzo as-sessore Kultura Provincia e Comune, Sergio Garbato minculpop, Gabbis minimo Ferrari, Mario minellone Cavriani, Massimo to-polone Munaro Teatro del Lemming, Marco spargi-sale Munaro, Claudio tip-tap Ronda, Gigi minculpop Contegiacomo Archivio di Stato, Milko parti-tocrat Bolzoni Sel, Giovanna partitocrat Pineda Rifondazione, Monia gufa Astolfi, Luca gigolò Piantavigna della new age, Nicola c/o Azzalin Chiarini, Ciano bronzquerta Bombarda Il fiume, Tiziana Virgili assessore Pace e Conflitti Sociali, Donatella superiora Traniello Cdp (quelli della sindrome di Giuda), Antonio c-assopace Gambato (dal Pe-Ke-Ke a gonfiabici di Carlo Zagato), Dante energumeno Bellinati della pelosa Caritas, Pietro Callega-rin e Donata Tamburin (dal Pe-Ke-Ke a Pe-Callegarin)  dell’Arci-ghenga, i sempre attuali Pappa e Ciccia, Lyons – Rotary – Circolo dei signori ed al-tre amebe varie, Valeri-Vicariotto Digos-poliziotto, Gian Michele pluriindu-stria Gambato, Falco il cane antidroga dei Carabinieri, Marco mestolo Di Lello, Claudio torta Curina, Buoso-Frigato-Avezzù-Liviero Bancari, Carlo minculpop Cavriani, Guido marmaja Frezzato, Andrea cine-rap Marchet-to, Domenico a piede libero Romeo, Daniela settebbellezze Muraca, altri ciuccia mentine come Graziano Azzalin – Fulvio Dal Zio – Fausto Merchio-ri – Gigi Gioli – Vito Piccinino, Toni (pre-)potente Finotti Presidente Fonda-zione Cariparo, Nello Ogm Piscopo, Toni menola, Claudio forse-che-sì-forse-che-no Luciano, i 101 su 115 indagati della Regione Veneto – Rovi-go per truffa ai danni dello Stato, i 22 su 30 agenti delle Volanti condan-nati  per profondi pisolini durante i pattugliamenti (?) notturni, i dipenden-ti della Provincia che «il più pulito ha la rogna» secondo la dipendente Mantovani, i 200 assunti in 10 anni dall’Ecogest – raccolta rifiuti, senza concorso pubblico, i Partiti tutti  che hanno lottizzato l’Ecogest, James Brooke , Hellingen, il Pipistrello, lo sceriffo di Nottingham, Beppe brustoi-na, Nicola ombra Quadrelli, ambo due Quadrelli, Valentini il falangista del Canevone, con soci Claudio Curina e Gianvittorio Fenzi, quelli che vanno al Canevone del falangista, quelli che stanno sempre dalla parte del fromentòn come Porto Alegre e Raggio Verde, i furbetti del quartierino, dieci piccoli indiani… e altri cricchi e ghenghi che continuano a paludare il Polesine a 60 anni dall’alluvione
                                           

RIFERIMENTI
> Indignati di Rovigo - Italia, Pianeta Terra
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NOTE DI CRONACA – 18 ottobre ore 21 Csv
Da Antonin Artaud a
«Per quanto riguarda il video su testo di Antonin Artaud – rappresentato alle scale mobili del Centro Commerciale Le Torri di Rovigo», spiega Ro-berto Costa – direttore di Biancoenero, «il tema è complesso e va debi-tamente contestualizzato, per cui rimando al 25 maggio scorso > “Gior-no della memoria di Antonin Artaud”, quando abbiamo organizzato apposita e articolata manifestazione in cui era inserita la produzione e presentazione di un video-film -“Aliénation et magie noire”, testo radio-fonico dell’artista, visualizzato con immagini del manicomio dismesso di Rovigo. In Prologo, il testo in italiano, animato da me medesimo, in una camera agitati del manicomio. L’animazione alle scale mobili del centro Commerciale le Torri è un “artefatto” positivo – contro le affatturazioni della ghenga, una performance fru-fru ad alleviare una presunta “pesan-tezza” del testo iterato in manicomio. E’ la prima occasione pubblica che ho per presentare questo video che è molto interessante dal punto di vista strutturale ed anche logistico, perché apre la stagione della cultura anche nei cosiddetti non-luoghi, come sono i supermercati. Inoltre, non casualmente, il video – un’indignazione suprema contro tutti i manicomi e gli elettrochoc, è in “doppio” col “manifesto” degli Indignati globali».
                                           

… Agli indignati globali 
Dopo la de-codificazione strutturale del video [a partire dal cinema che è una illusione ottica basata su una vera e propria incapacità-menomazio-ne dell’occhio a leggere-vedere immagini, leggermente sfalsate una sul-l’altra, proiettate in rapida sequenza, ed è – il cinema, anche una pura illusione ideologica, visto che trionfa sempre il bene sul male a differenza della crudele realtà], Roberto Costa ne elenca alcune notificazioni.
«Noi siamo più di ciò che vediamo, nel senso che siamo lievitati ed imple-mentati dalle figure che ci circondano ed assediano. Nel filmato sono adoperate anche immagini subliminali per esortare all’indignazione che – unica, opera il cambiamento per migliorare sé e l’ambiente circostante. Una “affatturazione” positiva per ricordare il precedentemente citato Artaud. Il “manifesto” scritto da alcuni grandi padri e fratelli del Pianeta vivente, è un vero e proprio proclama globale, semplice e didascalico, contro i soprusi ed a tutela dei Diritti Umani e dell’Ambiente. Scritto per l’”Indignation day”, del 15 ottobre scorso, è una invettiva contro la “ca-pitalizzazione” della Terra prodotta dalle Banche e Multinazionali affini. Basta vedere quello che succede oggi in Europa, in Grecia e Italia, per esempio: le Banche producono la crisi economica – per arraffare più denaro e merci, e le Banche vengono chiamate a risolvere la crisi. Ma, e qui sta la grandezza del testo, l’Indignazione contro la capitalizzazione del Pianeta si fa contestuale e globale: perché affronta sia l’impoveri-mento ed il saccheggio economico che quello ambientale che quello dei Diritti Umani. Mette il rispetto per le Persone e l’Ambiente al primo posto. Ed allora la ribellione-indignazione, che si faccia comunanza e progetto collettivo, deve mettere assieme risorse e battaglie contro tutti gli aspetti della depredazione: economica, culturale, ambientale, di giustizia sociale. Per venire a Rovigo, per passare dal globale al locale, non ci sarà democrazia nel Polesine finché non sarà spazzata via la ratatuia partitocratica – La ghenga, che ha s-degnato i Diritti di Uguaglianza e di Giustizia; al paragrafo “No entra babbalù”, alcuni bei tomi di questa ca-tegoria. L’indignazione, allora, passa non solo dall’occupare e presidiare (e qui non si incita al lancio di uova marce) le sedi del Mercato economico – come le Banche, ma anche quelle del Potere culturale – come l’Accade-mia, l’Archivio di Stato, gli Assessorati kultura, ma anche quelle del con-trollo mediatico – come le redazioni del Carlino e Gazzettino, ma anche quelle del controllo Partitico – come i Consigli Comunali e Provinciali. Perché non ci sarà “vera democrazia reale”, e speranza di futuro – per noi e per i nostri figli, finché l’indignazione non si sarà fatta insurgenzia collettiva e comunarda per bonificare la palude di melma in cui la parti-tocrazia ha affondato il Polesine. Ed allora, per citare il mitico Canzoniere della Città selvaggia: da Boara a Polesella, da Castelmassa a Donada, si farà una grande festa, in ogni piazza e in ogni strada!».
                                           

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BUONA VISIONE
Il video può essere visionato su You tube >  Il Manifesto degli Indignati
Per una copia rivolgersi a Redazione Biancoenero: red.biancoenero@teletu.it
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Una Risposta to “Manifesto Indignazione c/o Banca d’Italia di Rovigo”

  1. francesco detto

    Un semplice ringraziamento a tutti voi biancoenero, perche nonostante abiti a rovigo da sempre “45 anni” solo ora, attarverso i vostri articoli, mi sono + chiari molti aspetti sociali, politici e storici del nostro territorio; aspetti che altrimenti rimarebbero oscuri o conoscienza di una ristretta elite culturale/ politica rodigina. grazie ancora con l’augurio di buon e proficuo lavoro.

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