La Tbc e discriminazione di Rom e Immigrati

settembre 15, 2011

Rovigo, 15 settembre. Sulla recrudescenza della Tbc, la Destra para-fasci-sta per il Polesine istiga, con grande spazio sulla stampa rodigina, alle analisi su tutti i Rom e gli Immigrati (cinque milioni in Italia), all’espul-sione dopo quarantena degli ammalati, alla chiusura dei campi Rom (e gli abitanti?), avvertendo che “Se tali provvedimenti non verranno presi con urgenza non resterà che la mobilitazione”: i “pogrom”? I campi di concentramento e poi la “soluzione finale”?

                  
   “L’estrema soluzione” della Destra per il Polesine, da La Voce, 15 sett. 2011
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Razzismo crisi economica (e morale) e tubercolosi 
Lettera ai tre quotidiani di Rovigo* che hanno pubblicato, in bella evidenza (solo Il gazzettino come semplice “lettera”) l’”apologia” de la Destra.
Premesso che la Destra per il Polesine  [che è la rinominazione di Forza Nuova
per correre con la lista di Bruno Piva alle recenti elezioni amministra-tive - Ndr] configuri l’apologia del fascismo e l’incitamento all’odio razziale e che trovi spazio e risonanza su tutti e tre i quotidiani di Rovigo odora di “minculpop”, nonostante la “carta di Roma” dei Giornalisti, mentre Biancoenero che “lievita” alla fratellanza ed alla com-passione fra i po-poli viene costantemente censurato.

La crisi economica e la bassezza morale dei governanti, e di certi partiti sociali, inducono processi di diffusione a macchia d’olio – di ricino, dell’i-gnoranza e di xenofobia, usando di capri espiatori per distogliere l’at-tenzione dai problemi reali ed alimentando focolai di insofferenza, intol-leranza e razzismo, per tutelare e conservare lo stesso “sistema” che ha prodotto la “crisi”. Chi, la settimana scorsa, andava nel sito del Consiglio d’Europa, alla sezione Commissario per i Diritti Umani, trovava in bella evidenza il manifesto italiano di “Milano zingaropoli con Pisapia, vota Le-tizia Moratti”, ad illustrare degnamente una accusa riportata sui giornali, l’8 settembre, con questi titoli: “Il Consiglio d’Europa: in Italia gravi viola-zioni dei diritti umani per i rom” - Il commissario ai diritti umani, Thomas Hammarberg, critica le politiche discriminatorie e gli episodi di razzismo ver-so i rom ed i migranti. Sotto accusa anche gli slogan xenofobi dei politici.
                                            

Rispetto alla crisi economica, con manovra e “stangata” finanziaria da 55 miliardi di euro, va segnalata l’evasione fiscale da 120 miliardi che po-trebbero – e ne avanza, risolvere il problema (anche senza eliminare i privilegi e gli sprechi della “casta” politico-amministrativa) invece di tas-sare i ceti medi e bassi degli Italiani ed anche, del 2%, le rimesse degli stranieri al loro Paese, immigrati che, si badi bene, pagano una imposta simile al “contributo di solidarietà” (del 3%) di chi ha un reddito oltre i 300 mila euro – immobili esclusi: invece di regolarizzare quelli che lavora-no in “nero” e di punire e tassare le aziende che, in modo criminale, li sfruttano e predano il Paese, lo Stato mette una cospicua imposta sui pochi soldi che, da una misera paga, riescono a mettere da parte i lavo-ratori immigrati per spedire alle loro famiglie rimaste in Patria.

Anche la recrudescenza della tubercolosi viene agitata come falso proble-ma per incitare all’odio invece che alla coesione ed alla comunanza. Nel 2009 sono stati segnalati 4200 casi di tubercolosi in tutta Italia, nel 2010 – per quanto riguarda la nostra Provincia, 23 pazienti affetti da tubercolosi sono stati ricoverati nel reparto apposito dell’Ospedale di Rovigo. «Sappiamo che circa il 50 per cento dei nuovi casi di Tbc, nelle sue varie forme, arrivano da gruppi di immigrati spesso in particolari condizioni igienico-sanitarie, economiche, lavorative, abitative e sociali disagiate tali da favorire il riemergere della malattia», si legge in una nota dell’Azienda sanitaria di Rovigo in data 14 settembre (ieri).
Di fronte a questa supposta emergenza – l’incidenza resta fra le più basse dell’Europa occidentale, e che dipende dalla discriminazione e dalla miseria indotta, invece di favorire i processi di integrazione sociale e di legalizzazione dei lavoratori immigrati – che spesso lavorano in “ne-ro” per produrre a basso prezzo case e prodotti agricoli – come i pomo-dori, e non fare lievitare ancor più la crisi economica italiana, la Destra para-fascista per il Polesine propone: «disporre analisi per l’intera Comu-nità Rom e per tutti gli immigrati asiatici ed africani; allontanare dal ter-ritorio nazionale, dopo periodo di quarantena e di cure appropriate, i cittadini extracomunitari e comunitari; invocare l’intervento delle autorità comunali per la chiusura dei campi Rom. Se tali provvedimenti non ver-ranno presi con urgenza, non rimarrà che la mobilitazione per tutti quei cittadini veneti che non vogliono vedere domani i propri figli malati».

Considerazioni. Premesso che anche per il regime nazi-fascista i Rom – allora erano chiamati “zingari”, erano considerati geneticamente ladri e portatori di malattie ed andavano rinchiusi ed isolati nei campi di concen-tramento – intanto, la “soluzione finale” verrà dopo. Dalla notizia che nel 2008 il 70% dei casi di Tbc fra gli immigrati proveniva da Romeni (la co-munità più numerosa in Italia)  l’astuto meta-orto-para nazista Fabio Ba-roni compie l’ardita operazione filologica Romeni=Rom e lancia l’”allarme Rom”, categoria di persone infette ad attentare alla vita degli italiani. E, quindi, pur se «da sempre ideologicamente contrari alla vaccinazione di massa», i Destri chiedono con urgenza analisi, a prescindere dalla condi-zione sociale ed abitativa, per tutti i Rom e gli Immigrati, che sono cinque milioni in Italia, ma, in tal caso, si dovrebbero estendere le analisi anche a tutti gli italiani – che sono 55 milioni, perché va ricordata l’incidenza autoctona del 50% sulla “recrudescenza” della Tbc. Espellere gli immi-grati dopo quarantena [cos’è un nuovo reato: (guarigione da) “malattia colposa con aggravante  dell’origine razziale?” -Ndr) viola le leggi di com-passione umana e di accoglienza sociale rispetto agli immigrati e, in tutti i casi, in sintonìa con tale misura, si dovrebbero “confinare” anche gli ita-liani portatori di malattia che non possono essere espulsi. Chiudere tutti i campi Rom (metà dei residenti sono bambini) per metterli in case civili, in prigione o in campi di concentramento, visto che metà degli abitanti dei campi Rom sono italiani? Per quanto riguarda la “mobilitazione” della Destra per il Polesine nel caso non vengano prese con “urgenzale so-luzioni proposte, ci si chiede se si faccia riferimento al “camerata” (di Fiamma tricolore) Riccardo Onofri, che nella scorsa campagna elettorale, rispetto agli islamici scriveva «Ho intenzione di produrre Biocombustibi-le», oppure se si faccia riferimento ai “pogrom” o alle già sperimentate tecniche nazi-fasciste per risolvere, e definitivamente,  il problema dei Rom e degli Immigrati, a partire da quelli con la Tbc…  
                                                Rovigo, 15 settembre, Redazione Biancoenero
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Bella visibilità – con tanto di fotografia, della segreteria della Destra per il Pole-sine (Fabio Baroni, Ennio Boschetti e Paola Seno), da parte del cameratesco Re-sto del Carlino di Rovigo, capocronista fiduciario Carlo Cavriani.
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APPENDICE: L’Untore
Nella immaginazione collettiva, medioevale e oltre, strisciava nella città, tra la gente, celato da un nero mantello e portando con sé intrugli mortali con i quali infettava maniglie, porte, scale, luoghi pubblici e privati. I grandi signori, non sapendo combattere le pestilenze, si affidavano alla paura che gli untori suscitavano nel prossimo per spiegare le grandi sciagure del mondo.
                                            

L’untore stavolta è Rom e Immigrato
“Dagli”, “dagli all’untore”!  Niente di inedito, in realtà, come nel romanzo di Alessandro Manzoni, “I promessi sposi”, ambientato nella Milano del seicento dominata dagli spagnoli, allorché si erano inventati gli Untori a diffondere tra il popolino il contagio della Peste bubbonica. La solita indicazione ossessiva di un capro espiatorio, lo scaricamento di responsabilità su una categoria di reprobi e di paria, l’effetto “lavacro purificatore” e rigeneratore”.
E così sono i Rom e gli Immigrati ad essere considerati come potenziali bombe batteriologiche umane pronte ad attentare alla salute degli italiani e da mandare, perciò, al rogo.
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* APPENDICE DI STAMPA QUOTIDIANA
Rovigo, 16 settembre. Naturalmente i tre quotidiani di Rovigo non hanno pub-blicato alcunchè, neanche una sintesi stringata del nostro comunicato, così si è fatta una ulteriore richiesta di pubblicazione con un apposito “prologo”, spedita per conoscenza anche all’Ordine dei Giornalisti del Veneto.

PROLOGO. Egregi capocronisti, vi faccio presente che la pubblicazione delle “Analisi sui Rom e tutti gli immigrati” è confacente di propaganda di incitazione ed istigazione all’odio razziale, con le attenuanti per ”Il gazzettino” che l’ha in-serita solo al reparto “lettere”. E si chiede perciò - vedi anche “Carta di Roma”, per “effetto bilancia” e di pari opportunità, di pubblicare il comunicato di Bian-coenero. Comunque i capocronisti con mostrine da Minculpop, come Gianluca Salvagno e Carlo Cavriani, potranno essere imputati con aggravante per le reiterate – ad libitum, propagande del passato.
Il Direttore R.C.
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