Contro il razzismo: appello al Presidente
Luglio 8, 2009
Sabato 11 luglio, dalle ore 17, presso la gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele di Rovigo, la Redazione Biancoenero organizza una mobili-tazione, con appello al Presidente della Repubblica, contro l’approva-zione del “pacchetto sicurezza”, ddl 733-B, che ha sancito il reato di clandestinità, decretando l’inferno per oltre un milione di immigrati irregolari. L’invito è esteso a tutte le Associazioni e Persone interessate a conservare Com-passione e Umanità.

PER UNA SOLA UMANITÀ: APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO
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ITALIA RAZZISTA PER LEGGE
In data 2 luglio il Senato ha approvato il ddl 733-B, il cosiddetto “pac-chetto sicurezza”. Fra le norme il reato di clandestinità, una tragedia per oltre un milione di immigrati irregolari che lavorano in Italia e per seicentomila famiglie che ospitano “badanti” irregolari. Una legge che decretando il reato di clandestinità viola la Costituzione Italiana (Art.3) e sancisce il Razzismo di Stato, in un baratro temporale che ci sprofonda alle “leggi razziali” del 1938. Stavolta, al posto degli Ebrei, sono gli Immigrati irregolari a non poter contrarre matrimonio (neanche misto), a non poter accedere ai lavori pubblici, all’abitazione, alle cure sanitarie, alla scuola, alla registrazione dei figli all’anagrafe – pena il sequestro da parte dello Stato, alla patente. Queste misure persecutorie superano persino quelle introdotte dalle leggi razziali nel caso dei bambini nati da mamme immigrate irregolari che saranno confiscati dallo Stato.
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In data 2 luglio il Senato ha approvato il ddl 733-B, il cosiddetto “pac-chetto sicurezza”. Fra le norme il reato di clandestinità, una tragedia per oltre un milione di immigrati irregolari che lavorano in Italia e per seicentomila famiglie che ospitano “badanti” irregolari. Una legge che decretando il reato di clandestinità viola la Costituzione Italiana (Art.3) e sancisce il Razzismo di Stato, in un baratro temporale che ci sprofonda alle “leggi razziali” del 1938. Stavolta, al posto degli Ebrei, sono gli Immigrati irregolari a non poter contrarre matrimonio (neanche misto), a non poter accedere ai lavori pubblici, all’abitazione, alle cure sanitarie, alla scuola, alla registrazione dei figli all’anagrafe – pena il sequestro da parte dello Stato, alla patente. Queste misure persecutorie superano persino quelle introdotte dalle leggi razziali nel caso dei bambini nati da mamme immigrate irregolari che saranno confiscati dallo Stato.
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REATO DI CLANDESTINITA’, DRAMMA PER UN MILIONE DI PERSONE
La sintesi razzista del ddl 733-B, oltre una cinquantina di articoli a decretare una pseudo sicurezza italiota (è un “pacchetto” esteso che oltre a nuove norme sugli immigrati prevede paragrafi anche su mafia, ronde urbane, spruzza-mura, la schedatura dei “barboni”, …) sta nella sanzione del reato di clandestinità: che vuol dire esclusione dai pubblici servizi, imprigionamento nei Centri di Identificazione ed Espulsione, sanzione fino a 10 mila euro ed espulsione dal suolo italiano per tutti gli Immigrati irregolari, con sanzioni e prigione anche per chi li ospita (rischia l’arresto da 6 mesi e 3 anni e una multa fino a 5 mila euro).
L’accesso ai pubblici servizi è garantito solo agli immigrati in regola col permesso di soggiorno. Gli irregolari a non potranno perciò accedere al matrimonio, alle cure sanitarie, alla patente, alla casa, ai posti di lavoro. Ed i loro figli non potranno essere registrati all’anagrafe, andare all’asilo nido, alla scuola elementare… Diventa clandestino=criminale anche l’immigrato che, anche da dieci-quindici anni in Italia, con la famiglia, perde il posto di lavoro e non riesce nel tempo previsto di sei mesi ad trovarne uno nuovo. Sarà espulso coi figli anche se sono nati in Italia.
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La sintesi razzista del ddl 733-B, oltre una cinquantina di articoli a decretare una pseudo sicurezza italiota (è un “pacchetto” esteso che oltre a nuove norme sugli immigrati prevede paragrafi anche su mafia, ronde urbane, spruzza-mura, la schedatura dei “barboni”, …) sta nella sanzione del reato di clandestinità: che vuol dire esclusione dai pubblici servizi, imprigionamento nei Centri di Identificazione ed Espulsione, sanzione fino a 10 mila euro ed espulsione dal suolo italiano per tutti gli Immigrati irregolari, con sanzioni e prigione anche per chi li ospita (rischia l’arresto da 6 mesi e 3 anni e una multa fino a 5 mila euro).
L’accesso ai pubblici servizi è garantito solo agli immigrati in regola col permesso di soggiorno. Gli irregolari a non potranno perciò accedere al matrimonio, alle cure sanitarie, alla patente, alla casa, ai posti di lavoro. Ed i loro figli non potranno essere registrati all’anagrafe, andare all’asilo nido, alla scuola elementare… Diventa clandestino=criminale anche l’immigrato che, anche da dieci-quindici anni in Italia, con la famiglia, perde il posto di lavoro e non riesce nel tempo previsto di sei mesi ad trovarne uno nuovo. Sarà espulso coi figli anche se sono nati in Italia.
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L’INFERNO PER OLTRE UN MILIONE DI IRREGOLARI
L’Italia diventa un inferno per oltre un milione di persone. In Italia è irregolare un immigrato su quattro. Il 90% di quelli regolari è passato attraverso la clandestinità. Si calcola che in Italia ci sia oltre un milione di immigrati irregolari e fra di essi, almeno 600 mila “badanti”.
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L’Italia diventa un inferno per oltre un milione di persone. In Italia è irregolare un immigrato su quattro. Il 90% di quelli regolari è passato attraverso la clandestinità. Si calcola che in Italia ci sia oltre un milione di immigrati irregolari e fra di essi, almeno 600 mila “badanti”.
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DE-UMANIZZAZIONE ISTITUZIONALE DI IMMIGRATI IRREGOLARI
Con questa legge il Governo sancisce un processo di “de-umanizzazio-ne” di un oltre un milione di persone, gli Immigrati irregolari, che ven-gono banditi dalla società e ridotti da persone ad oggetti da usare e buttare senza alcuna pena. Coloro che si vedono ma non hanno impor-tanza, che possono essere usati e abbandonati a se stessi. Accolti, se e fino a quando servono, o respinti come cose inutili o dannose.
Un processo di “de-umanizzazione” istituzionale che ha cominciato a modificare la struttura sociale e culturale degli italiani, almeno a partire dal 2002 con l’approvazione della Bossi-Fini per immigrati. Una legge “ispirata dalla filosofia di scontro di civiltà” e che “incita alla discrimina-zione e alla criminalizzazione degli immigrati”, secondo Doudou Diène, “Relatore Speciale” per i Diritti Umani dell’ONU.
E così di fronte ad una legge (733-B) che trasforma in tragedia la vita di un milione di persone, e dei loro figli, non c’è più sentimento di umanità e di com-passione, ma di estraneità come si trattasse di non-uomini, di oggetti. Gli immigrati irregolari da gruppo sociale sono stati trasformati in una categoria di “de-umanizzati”, esclusi dall’umanità.
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Con questa legge il Governo sancisce un processo di “de-umanizzazio-ne” di un oltre un milione di persone, gli Immigrati irregolari, che ven-gono banditi dalla società e ridotti da persone ad oggetti da usare e buttare senza alcuna pena. Coloro che si vedono ma non hanno impor-tanza, che possono essere usati e abbandonati a se stessi. Accolti, se e fino a quando servono, o respinti come cose inutili o dannose.
Un processo di “de-umanizzazione” istituzionale che ha cominciato a modificare la struttura sociale e culturale degli italiani, almeno a partire dal 2002 con l’approvazione della Bossi-Fini per immigrati. Una legge “ispirata dalla filosofia di scontro di civiltà” e che “incita alla discrimina-zione e alla criminalizzazione degli immigrati”, secondo Doudou Diène, “Relatore Speciale” per i Diritti Umani dell’ONU.
E così di fronte ad una legge (733-B) che trasforma in tragedia la vita di un milione di persone, e dei loro figli, non c’è più sentimento di umanità e di com-passione, ma di estraneità come si trattasse di non-uomini, di oggetti. Gli immigrati irregolari da gruppo sociale sono stati trasformati in una categoria di “de-umanizzati”, esclusi dall’umanità.
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DISOBBEDIENZA CIVILE
Di fronte a questa disumana legge come Redazione Biancoenero prati-chiamo disobbedienza civile dichiarando da subito che continueremo ad offrire solidarietà concreta ed assistenza umanitaria anche a persone prive del permesso di soggiorno.
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Di fronte a questa disumana legge come Redazione Biancoenero prati-chiamo disobbedienza civile dichiarando da subito che continueremo ad offrire solidarietà concreta ed assistenza umanitaria anche a persone prive del permesso di soggiorno.
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MOBILITAZIONE CON APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Per tutto quanto esposto ci troveremo, invitando fin da subito tutte le Associazioni e Persone interessate, sabato prossimo 11 luglio dalle ore 17, in presidio presso la gradinata della gran Guardia di Rovigo, in piazza Vittorio, per raccogliere firme da inviare in appello al Presidente della Repubblica perché non promulghi, questa legge razzista, vile e disumana.
Per tutto quanto esposto ci troveremo, invitando fin da subito tutte le Associazioni e Persone interessate, sabato prossimo 11 luglio dalle ore 17, in presidio presso la gradinata della gran Guardia di Rovigo, in piazza Vittorio, per raccogliere firme da inviare in appello al Presidente della Repubblica perché non promulghi, questa legge razzista, vile e disumana.
Granzette 7 luglio 2009, Redazione Biancoenero
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L’INVITO è rivolto a tutte le Persone, Associazioni, Gruppi, Partiti, Sin-dacati, Organizzazioni Ecclesiastiche e Laiche, Associazioni per la pace ed i Diritti Umani… che intendano con-serbare “Umanità”. Alla Consulta per la Pace, alla Consulta per l’Immigrazione, agli assessori alla Pace – Diritti Umani – Immigrazione, di Comune e Provincia, alla Associazione per la Pace, Emergency, Il Fiume, Arci-solidarietà, Caritas, Acli, Azione Cattolica, Commercio equo e solidale, Chiesa Evangelica, Centro Docu-mentazione Polesano, alla Cooperativa Hope, Porto Alegre, alla Caritas Diocesana, ai Sindacati, alla Rdb Cobas, alle Associazioni Immigrati, Saenegalesi, Marocchini, El Massira, Nigeriani, Edo, Romeni, Moldavi…
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RIFERIMENTI: IL DOSSIER
No al ddl 733 razzista*

Redazione Biancoenero: Dossier di r-esistenza contro il ddl733. .
L’INVITO è rivolto a tutte le Persone, Associazioni, Gruppi, Partiti, Sin-dacati, Organizzazioni Ecclesiastiche e Laiche, Associazioni per la pace ed i Diritti Umani… che intendano con-serbare “Umanità”. Alla Consulta per la Pace, alla Consulta per l’Immigrazione, agli assessori alla Pace – Diritti Umani – Immigrazione, di Comune e Provincia, alla Associazione per la Pace, Emergency, Il Fiume, Arci-solidarietà, Caritas, Acli, Azione Cattolica, Commercio equo e solidale, Chiesa Evangelica, Centro Docu-mentazione Polesano, alla Cooperativa Hope, Porto Alegre, alla Caritas Diocesana, ai Sindacati, alla Rdb Cobas, alle Associazioni Immigrati, Saenegalesi, Marocchini, El Massira, Nigeriani, Edo, Romeni, Moldavi…
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RIFERIMENTI: IL DOSSIER
No al ddl 733 razzista*

Redazione Biancoenero: Dossier di r-esistenza contro il ddl733. .
