Rom di tano d'amico
Roma, 29 maggio. L’Italia viola i diritti dei migranti e dei Rom, secondo il rapporto annuale presentato da Amnesty International. Il rapporto si aggiunge ad altri che decretano i Rom come i più discriminati d’Europa.


CHINA RAZZISTA
“Le norme contenute nel pacchetto sicurezza hanno un impatto peri-coloso sui diritti umani e producono maggiore insicurezza”. È l’analisi fatta da Amnesty International alla presentazione del rapporto annuale 2009 sulla situazione dei diritti umani nel mondo, in cui viene dedicata un”ampia pagina alla realtà italiana. 
Più in generale, l’Ong lancia l’allarme sulla “china razzista” presa dall’Ita-lia con “l’accanimento discriminatorio contro i gruppi deboli nell’approccio che privilegia la sicurezza ai diritti umani”. Secondo la presidente della sezione italiana Christine Weise “il Paese è precipitato nell’insicurezza, gli attacchi contro i rom sono stati solo l’inizio, ora il fenomeno si è allargato”.  Sugli sgomberi forzati dei rom e la legislazione d’emergenza, la Weise ricorda che si devono rispettare regole ben precise: “consultare le persone quando si decide lo spostamento dell’insediamento abitativo precario, offrire loro un’alternativa, garantire il diritto di contestare questi provvedimenti per via giudiziaria”.
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I ROM COME CARTINA DI TORNASOLE
“I Rom come cartina di tornasole per una società civile” – scrive Václav Havel, appunto. Il rapporto di Amnesty International ed un resoconto delle violazioni dei diritti dell’Uomo (Rom) dell’anno 2009. 
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Il rapporto sullo stato dei Diritti Umani
AMNESTY: L’ITALIA VIOLA I DIRITTI DEI MIGRANTI E DEI ROM
L’Organizzazione internazionale mette sotto accusa la politica del Governo in materia di immigrazione. Il rapporto annuale denuncia la situazione degli extracomunitari e dei Rom
Dazebao, 29 maggio – Alessandro Borganzone
29 maggio
. A Roma, Londra ed in altre capitali, Amnesty International ha presentato il “Rapporto 2009” sullo stato dei diritti umani nei 157 paesi esaminati. “Il mondo è seduto sopra una bomba a orologeria sociale, politica ed economica, innescata da una crisi dei diritti umani”. Con queste parole Christine Weise, presidente della sezione italiana di Amnesty International, ha aperto la conferenza stampa di Roma.
Dietro alla crisi economica si nasconde un’esplosiva crisi dei diritti uma-ni. La recessione ha aggravato le violazioni dei diritti umani – ha proseguito la Weise – distogliendo l’attenzione da esse e creato nuovi problemi. Prima, i diritti umani erano messi in secondo piano in nome della sicurezza, ora in nome della crisi economica”. 
Nel dettaglio, le “schede di aggiornamento” per il 2009, evidenziano come, nel mondo, miliardi di persone sono private di sicurezza, giustizia e dignità e come la crisi economica abbia a che fare con la mancanza di cibo, di lavoro, di acqua potabile, di terra e di alloggio ma, anche, con l’aumento di disuguaglianza, xenofobia, razzismo, violenza e repres-sione. Una violenza che, se non diminuisce nei confronti delle donne ed si presenta, oggi, come aumento della reazione alla pressione migratoria da parte dei paesi di destinazione e di transito, che hanno adottato politiche ancora più restrittive, con l’Europa a indicare il cammino in collusione con governi come Mauritania, Marocco e Libia.

Il caso Italia ed il “pacchetto sicurezza”

Amnesty, nel suo rapporto, denuncia – quindi – che “in Italia i diritti e l’incolumità di migranti e richiedenti asilo sono a rischio e i Rom sono oggetto di discriminazione e razzismo” portando ad esempio – sebbene il rapporto annuale si riferisca ai dati del 2008 – i respingimenti di mi-granti avvenuti il mese scorso. “Venendo meno a una politica che le ha viste spendersi per la salvezza di vite umane nel Mediterraneo – afferma il documento di Amnesty – nel 2009 le istituzioni italiane hanno mancato ai principi fondamentali dei diritti umani mentre esercitavano le proprie funzioni in mare”.
Non fosse bastato il campanello d’allarme suonato dall’ONU ecco, allora, che arriva la denuncia di Amnesty che punta il dito contro le condizioni delle persone rinchiuse a Lampedusa e guarda con preoccupazione alle norme contenute nel pacchetto sicurezza che “lungi dal rappresentare una pianificazione chiara e comprensibile della politica sull’immigrazione, hanno un impatto pericoloso sui diritti umani”.
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GLI ZINGARI NEL LABIRINTO DELLA PERSECUZIONE
Gli “zingari”, Rom – Sinti – Kalè – Manouches – Romanichals, perseguitati della storia. Il labirinto della persecuzione inizia nel 1492 con la cacciata di “mori, ebrei e zingari” dalla cattolicissima Aragona
e Castiglia, passa attraverso le “cacce agli zingari” del Seicento, la deportazione nelle “colonie” d’oltremare, l”integrazione forzata” di Maria Teresa d’Austria nel Settecento, la schiavitù che dura fino all’Ottocento (abolita nel 1856 in Romania), si dipana e raggiunge il culmine nel “Porrajmos” – lo ster-minio, perpetrato dal regime nazi-fascista durante la II guerra mondiale. Un vertice e non un epilogo della persecuzione al popolo Rom, che con pregiudizi e discriminazioni continua ancora oggi.
                   schedatura III reich 1941
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VIOLAZIONE DIRITTI UMANI – DEI ROM – ANNO 2009

Critiche, rapporti, risoluzioni di condanna di Istituzioni dell’Unione Europea, dell’Onu e di Organizzazioni internazionali per i Diritti Umani.


                                               triangolo zigeuner

IN ITALIA ”GUERRA DICHIARATA DEL POTERE CONTRO GLI ULTIMI”
Rapporto diritti globali. ”Il Paese è in difficoltà nonostante l’ottimismo di facciata”. Ma la crisi di fondo è quella dei valori solidali: ”Sottrarsi a questa deriva della società italiana è un imperativo morale”
Roma, 28 maggio – Da Redattore Sociale
  “Un Paese in difficoltà, nonostante l’ottimismo di facciata”: così il Rap-porto sui diritti globali – realizzato da Associazione SocietàINformazione Onlus e promosso da Cgil, ActionAid, Arci, Antigone, Cnca, Forum am-bientalista, Gruppo Abele, Legambiente – definisce lItalia nel capitolo dedicato all’economia e al lavoro.
“La crisi – si legge nel rapporto – sta mordendo la società italiana, i lavoratori, il sistema industriale. Negli ultimi tre mesi del 2008, il Pil è diminuito del 2,6%, mentre le stime per il 2009 lo danno in arretramento di oltre il 3%.
IL POTERE D’ACQUISTO ED I LAVORATORI POVERI
“L’Ires-Cgil, elaborando dati della Banca d’Italia, ha calcolato che, nel periodo 2002-2008, il potere d’acquisto dei redditi netti reali delle famiglie operaie ha visto una perdita di 1.599 euro, quello con capofa-miglia un impiegato ha conosciuto un arretramento di 1.681 euro, mentre quello di imprenditori e professionisti ha riscontrato un guada-gno di 9.143 euro. Considerando che già ora circa 13,6 milioni di lavora-tori guadagnano meno di 1.300 euro netti mensili, tra di essi 6,9 milioni ne percepiscono meno di 1.000, cui si aggiungono i 7,5 milioni di pensio-nati che incassano meno di 1.000 euro mensili, è agevole capire che questo è il vero nodo di fondo.
Ancora più grave la situazione se per misurare la povertà si utilizza l’indicatore comunitario europeo: i lavoratori poveri in Italia salgono al 10%, a fronte di una media dell’8% nell’UE a 25 Paesi e del 7% nell’UE a 15. Se poi si considerano, oltre ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato, quelli con contratti “atipici”, l’indice italiano di povertà sale addirittura al 20%, un livello pressoché unico in Europa.
La via d’uscita? “Spostare il centro dell’economia dal capitale al lavoro non sembra più utopico, e nemmeno impossibile. Per arrivare a questo è fondamentale superare l’importanza sociale dell’accumulazione di ricchezza. Occorre quindi superare il mondo costruito dalla finanza in questi anni, fondato sull’avidità: si tratta di un’occasione irripetibile”.
FABBRICA DEL RANCORE
Il Rapporto parla quindi di “fabbrica del rancore”: “La crisi di fondo, in Italia, è quella dei valori solidali. La situazione è peggiorata, con l’enfa-tizzazione politica dell’economia della paura. In Italia c’è oggi in atto una guerra dichiarata del potere contro gli ultimi, siano essi gli uomini e le donne dei viaggi della speranza, gli immigrati relegati nelle nuove favelas, i senza dimora. L’obiettivo è del tutto evidente: attrarre tutto il resto della società contro questi nemici perfetti, brutti, sporchi e, qualche volta, anche cattivi. Sottrarsi a questa deriva della società italiana è un imperativo morale, prima ancora che politico”.
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ITALIA RETROCESSA A PAESE PARZIALMENTE LIBERO – DI STAMPA
1 maggio, Washington. L’Italia è caduta al 71° posto per libertà di stam-pa – alla pari con il Benin, secondo il rapporto presentato il I maggio da Freedom House, organizzazione indipendente per la difesa della libertà e democrazia. Anzi, il rapporto sottolinea, addirittura, la retrocessione dell’Italia a Paese in cui la stampa non è libera – “free”, ma parzialmente libera – “partly free”. Tra le cause della retrocessione, relativa agli eventi dell’anno 2008, il rapporto cita il ritorno al governo di Silvio Berlusconi, un aumento di azioni legali (denunce) contro i giornalisti e le minacce del crimine organizzato.
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                               parlamento europeo zigeuner
RAPPORTO UE: ROM, I PIÙ DISCRIMINATI IN EUROPA
Un Rom su due in Europa ritiene di essere stato vittima
di un attacco razzista nell’ultimo anno. Seguono africani
sub-sahariani (41%) e nordafricani (36%). Rapporto
dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali (FRA)
Bruxelles, 22 aprile – Fonte Redattore Sociale. C’è molto più razzismo in Europa di quanto venga rilevato dai dati ufficiali: è quanto emerge dal rapporto dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali (Fra) su immigrati e minoranze pubblicato oggi. Gli appartenenti a minoranze etniche sono doppiamente vittime: se subiscono una violenza, la rassegnazione per una situazione che “non cambia”, li porta a non denunciare il fatto: un ostacolo in più per le autorità che volessero, invero, contrastare il fenomeno con politiche efficaci.
ATTEGGIAMENTO RAZZISTA VERSO I ROM
La ricerca, effettuata in tutta l’Unione europea (Ue), si compone di oltre 23 mila interviste ed è accompagnata dal primo dei rapporti speciali ‘Midis’ (Minoriy and discrimination survey, inchiesta su minoranze e di-scriminazione), dedicato ai Rom. Questo è, infatti, il gruppo etnico che più percepisce un atteggiamento razzista da parte della società maggio-ritaria: uno su due dichiara di essere stato vittima di un attacco a sfondo razzista negli ultimi dodici mesi. A seguire gli africani sub-sahariani (41%) e i nordafricani (36%). In media, il 55% di appartenenti a una minoranza ha dichiarato di percepire un clima razzista nel paese di residenza, e il 37% riporta di essere stato vittima di un attacco a sfondo etnico nei dodici mesi precedenti l’intervista.
IL 75% NON DENUNCIA LA DISCRIMINAZIONE’
Un rom su due in Europa (ovvero sei milioni di persone su un gruppo che ne conta almeno dodici) ritiene di essere stato vittima di un attacco razzista negli ultimi dodici mesi, con una media di undici incidenti occorsi nel medesimo arco di tempo. Un rom su quattro ha poi riferito di almeno quattro attacchi violenti, minacce o molestie: in sostanza, affermano gli esperti della Fra, i rom sperimentano varie forme di discriminazione raz-ziale come un fatto quotidiano. Per
questo probabilmente, una percen-tuale che varia dal 62% al 92% (a seconda del paese di residenza) tra loro non si prende la briga di andare dalle autorità competenti a denun-ciare il fatto. Questo perché una percentuale tra il 65% e il 100% non ha fiducia nelle istituzioni giudiziarie e di polizia. Una rassegnazione legata anche al fatto che solo il 14% degli intervistati conosce almeno il nome di un’organizzazione che possa aiutarli ad avere giustizia.
                                  exils tony gatlif
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ITALIA SECONDA IN EUROPA PER VIOLAZIONI DIRITTI DELL’UOMO
E’ seconda soltanto alla Romania. Primato assoluto per
numero di casi pendenti davanti al Comitato dei ministri
Strasburgo, 22 aprile 2009. Dal rapporto dell’Unione Europea sull’ese-cuzione delle sentenze dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, lo Stato italiano è secondo, su 47, nella “classifica” per le violazioni dei Diritti dell’Uomo, dell’intolleranza e degli abusi razziali. Abusi che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione: Migranti, Rom e Senza Tessera. L’Italia ha iniziato la scalata al primo posto dell’ingiustizia continentale nel 2006, partendo da una posizione di media europea, ha guadagnato posizioni nel 2007, con il settimo posto, ed è arrivata seconda nel 2008, con un distacco ridottissimo dalla Romania. Nel 2008 l’Italia ha pagato quasi 10 milioni di euro di ammende, un quinto di quanto pagato dai 47 Paesi membri del Consiglio d’Europa. Ha il primato assoluto per numero di casi pendenti (2428 di cui 2183 relativi ai processi lumaca) davanti al Comitato dei ministri. Per la chiusura di molti casi, spiegano a Strasbur-go, serve l’adozione di misure, in genere riforme legislative, che sanino la situazione evitando il ripetersi delle violazioni.
                                               triangolo zigeuner
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IL CONSIGLIO D’EUROPA RICHIAMA L’ITALIA
SULLA XENOFOBIA E LA CONDIZIONE DEI ROM

16 aprile 2009. L’Italia deve estirpare la discriminazione e le xenofobia e migliorare la sua politica migratoria perché, nonostante gli sforzi compiu-ti, restano “serie preoccupazioni” sulla politica migratoria e sulla situa-zione dei Rom. “Le autorità dovrebbero condannare più fermamente tutte le manifestazioni di razzismo e intolleranza ed assicurare un’ef-fettiva attuazione della legislazione anti-discriminazione”. È il monito che viene oggi dal Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg, che ha chiesto inoltre di aumentare la rappre-sentanza dei gruppi etnici nelle forze di polizia e ha suggerito l’intro-duzione di un’istituzione nazionale indipendente sui diritti umani che ne rafforzi la protezione. L’occasione è stata la presentazione di un rap-porto sull’Italia che fa seguito a una visita condotta a gennaio.
Il Commissario raccomanda di migliorare in particolare la situazione di Rom e Sinti. “C’è un persistente clima di intolleranza contro di loro e le loro condizioni di vita sono ancora inaccettabili in una serie di siti che ho visitato. Esistono buone pratiche locali che dovrebbero essere estese”.
Hammarberg ha inoltre espresso critiche alla bozza di legge sulla sicu-rezza per i possibili effetti negativi sui diritti dei migranti: la loro crimina-lizzazione, ha sottolineato, rischia di infiammare ancor più le tendenze discriminatorie e xenofobe presenti in Italia, e le recenti previsioni legislative che permetterebbero ai medici di denunciare gli immigrati irregolari sono “profondamente ingiuste e potrebbero marginalizzare ulteriormente i migranti”.
Preoccupazione viene espressa anche per i rimpatri forzati di persone che rischiano la tortura nei loro paesi di origine, come per la Tunisia: “Nel dovere di proteggere le società dal terrorismo, gli stati non devono tra-sgredire agli standard sui diritti umani come l’assoluto divieto di tortura o di trattamenti inumani”.
                                               triangolo zigeuner
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RAPPORTO ONU: L’ITALIA VIOLA
I DIRITTI UMANI DEGLI IMMIGRATI

Clima persistente di discriminazione e xenofobia
Dure accuse dell’Organizzazione internazionale del Lavoro:
Italia come Camerun, Burkina Faso, Uganda

Roma, 19 marzo –  “È evidente e crescente l’incidenza della discrimina-zione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti degli immigrati in Italia. Nel paese persistono razzismo e xenofobia anche ver-so richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom. Chiediamo al governo di intervenire efficacemente per contrastare il clima di intolleranza e per garantire la tutela ai migranti, a prescindere dal loro status”. Sono dure e nette le parole che il Comitato di esperti dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro, agenzia Onu, usa per descrivere il trattamento degli immigrati in Italia e la violazione di alcune norme internazionali.
IL RAPPORTO ANNUALE. Il rapporto annuale che le Nazioni Unite diffon-dono tramite la propria agenzia specializzata, ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) , presenta la situazione italiana in tutta la sua defi-cienza e drammaticità. Secondo il rapporto, infatti, l’Italia agisce in costante violazione delle norme internazionali a tutela dei diritti umani dei migranti. L’analisi degli esperti ONU parte dalla condizione degli immigrati nel mercato del lavoro italiano, definita come preoccupante e discriminante dei diritti dei lavoratori stranieri, con punte intollerabili per quanto riguarda la condizione delle donne. Il rapporto parla chiaramente di “gravi violazioni dei diritti umani verso i lavoratori migranti dell’Africa, dell’Est Europa e dell’Asia, con maltrattamenti, salari bassi e pagati in ritardo, orari eccessivi e situazioni di lavoro schiavistico in cui parte della paga è trattenuta dall’impresa per un posto in dormitori affollati senza acqua né elettricità”.
Nella speciale classifica negativa stilata dai rapporti ONU, l’Italia è acco-munata a Portogallo, Slovenia, Benin, Burkina Faso, Camerun e Uganda per la violazione dei diritti umani degli stranieri. Ma gli esperti ONU van-no anche oltre, denunciando nel loro rapporto una situazione aggra-vata da “continui dibattiti razzisti e xenofobi essenzialmente contro immigrati extra-europei, discorsi ispirati dall’odio contro gli stranieri e maltrattamenti delle forze di polizia verso i Rom, specialmente quelli di origine romena, durante i raid per lo sgombero dei campi” con una “retorica discriminatoria di alcuni leader politici che associano i Rom alla criminalità, creando nella pubblica opinione un clima diffuso di ostilità, antagonismo sociale e stigmatizzazione”.
L’Italia è indicata come un Paese dove è tangibile un clima di pesante intolleranza, con un crescente razzismo e una crescente xenofobia. L’O-NU si appella al governo italiano perché questa drammatica situazione possa essere risolta e vi sia una netta e rapida inversione di tendenza.
                                               triangolo zigeuner
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«DERIVA XENOFOBA: VERSO I ROM
L’ITALIA È SEMPRE PIÙ RAZZISTA»

Il rapporto del Presidente della Commissione
libertà civili del Parlamento Europeo

22 gennaio 2009, Bruxelles - (Fonte il manifesto). In Italia si riscontra una deriva xenofoba, con «un aumento degli episodi di razzismo» contro i Rom, «alcuni contraddistinti da una violenza senza precedenti», il tutto mentre il dibattito politico ed anche i media «esasperano, anziché placa-re, le tensioni esistenti nella società». E quanto al pacchetto sicurezza, si tratta di «un impianto giuridico tanto complesso» quanto «difficile da comprendere» e la «sua comunicazione al pubblico ed agli organi di stampa sembra essere stata semplicistica e incorretta». Questo è il giu-dizio contenuto nel rapporto redatto da Gerard Deprez, eurodeputa-to belga, sulla missione del Parlamento europeo che il 18 e 19 settem-bre è accorsa in Italia per valutare i contorni dell’emergenza Rom e so-prattutto il pacchetto di misure approntate dal governo per farvi fronte.
Il giudizio, approvato ieri dalla Commissione libertà civili dell’eurocamera, di cui Deprez è presidente, chiama in causa il governo sia per come ha gestito gli eventi che hanno portato al deterioramento del clima sociale quanto per come ha cercato di porvi rimedio.
Su quest’ultimo aspetto, la relazione sottolinea come pressato dall’Euro-pa il ministro Maroni si fosse impegnato a emendare e chiarire i tre decreti del pacchetto sicurezza in modo da renderli compatibili con il diritto comunitario, in particolare sugli aspetti riguardanti la direttiva sulla libera circolazione delle persone e sull’aggravante di clandestinità, che non può essere applicata ai cittadini comunitari.
                                bandiera italiana zigeuner
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IL CONSIGLIO D’EUROPA ATTACCA L’ITALIA:
“INCIVILI SU CAMPI ROM E ESPULSIONI”
Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani
del Consiglio d’Europa ieri in visita alle baraccopoli di Roma.
“L’Italia non mantiene gli impegni presi”.
“Inammissibile impedire a chi sbarca a Lampedusa di chiedere asilo”
Roma 15 gennaio 2009 – Fonte la Repubblica. Diritti umani trascurati, ignorati, leggi ingiuste e discriminatorie nei confronti degli immigrati. L’Italia è di nuovo sott’accusa da parte dell’Unione europea dopo che sei mesi fa un rapporto del commissario per i diritti umani del Consiglio d’Eu-ropa, Thomas Hammarberg, aveva parlato di politica a rischio di xenofo-bia e immemore dei principi umanitari. Ora, dopo un giro nei campi noma-di di Roma e le nuove leggi in via di approvazione, lo stesso Hammar-berg rincara la dose parlando di situazione vergognosa ed incivile dell’Italia: “Sicuramente sta approvando leggi discriminatorie che non rispettano i diritti umani – spiega il Commissario. – Come quella che considera reato o comunque un’aggravante l’immigrazione clandestina. Come l’idea di far pagare il rinnovo del permesso di soggiorno. Il pro-blema è che qui si continua a lavorare su una legislazione d’emergenza, criminalizzando il clandestino. E così si corre il rischio di episodi xenofobi anche perché la campagna elettorale di giugno si avvicina, e spero non accada come l’anno scorso quando alcuni discorsi dei politici erano intolleranti e razzisti”.
DIRITTI UMANI
Secondo il Commissario per i diritti umani “Spesso i diritti umani vengono dimenticati, come il diritto di asilo. La proposta del ministro Maroni di rimpatriare direttamente chi arriva a Lampedusa non consente a chi ne ha diritto di chiedere asilo, e così gli immigrati vengono rispediti in paesi dove rischiano la tortura e la morte. Senza contare che l’Italia non ha accolto le richieste della Corte europea”.
CAMPI NOMADI
Per il Commissario europeo Hammarberg, che ha visitato alcuni campi nomadi di Roma, da giugno dello scorso anno la situazione è peggiorata: “Al Casilino 900 ci sono condizioni inaccettabili di vita, rese ancora peggiori dalla pioggia. È vergognoso che all’interno dell’Unione europea ci siano ancora persone senza cittadinanza e senza diritti che vivono in queste condizioni di miseria”.
LE PROPOSTE AL GOVERNO
Oggi, il Commissario per i diritti umani incontrerà alcuni esponenti del Governo Italiano con alcune proposte ben precise: “Voglio discutere delle leggi che secondo noi tendono a criminalizzare la clandestini-tà, cosa che a livello europeo consideriamo inaccettabile. Bisogna lavorare a leggi condivise, e l’Europa non è sulla strada di considerare reato l’immigrazione. Anzi, chiederemo che ai rom che vivono qui da anni venga data la cittadinanza”.
                                                triangolo zigeuner
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CRESCENTE DISCRIMINAZIONE VERSO ROM/SINTI IN ITALIA
Dal Rapporto annuale di Human Rights Watch
(Osservazione Diritti Umani)
14 gennaio 2009 – Aumenta la discriminazione italiana verso i Rom/Sinti. L’accusa viene da Human Rights Watch (HRW), una delle più importanti organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti umani, che ha pre-sentato oggi a Washington il suo ultimo Rapporto sulla situazione mon-diale. Il Rapporto 2009 é un atto di accusa senza appello nei confronti della politica americana degli ultimi anni e non è tenero neanche con il governo Berlusconi. Infatti, nel suo Rapporto, HRW non risparmia critiche anche all’Italia. Ricorda, per esempio, che in un memorandum del luglio scorso il Commissario del Consiglio d’Europa per i Diritti Umani, Thomas Hammarberg, ha messo in evidenza “l’aumento in Italia di incidenti a sfondo razzista e xenofobo, così come una crescente discriminazione nelle politiche governative nei confronti di Rom e Sinti”.

                                                    triangolo zigeuner

Una Risposta a “I Rom, i più discriminati d’Italia e d’Europa”

  1. Overath detto

    Adesso inizio a preoccuparmi… Finora avevo sempre pensato che questa deriva fosse il segnale di una involuzione individuale limitata a una parte, seppur sempre in aumento, della popolazione. Credevo che l’atteggiamento discriminatorio e intollerante si fermasse lì. Ora sto scoprendo che il virus ha infettato gli Enti locali, la Scuola, insomma le Istituzioni, quelle che dovrebbero essere aggettivate con la parola “democratiche”, cioè create non per perseguire la Persona ma per difenderla. Chiunque essa sia, poichè proprio nella non distinzione del Cittadino si realizza la Democrazia o, più semplicemente, la nostra Civiltà.

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