“Da che parte stare”: a Milano coi migranti
Maggio 21, 2009
La Redazione Biancoenero, aderisce e parteci-pa alla Manifestazione Nazionale “Da che parte stare”, contro la crisi e contro il razzismo, a Mi-lano il 23 maggio 2009. Con la cronaca.
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- Biancoenero alla manifestazione nazionale per i Diritti dei Migranti
Nella settimana di promozione per la “pedagogia dell’umanità”, iniziata sabato scorso in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, la Redazione Bian-coenero – 1993, aderisce, invita e partecipa alla Manifestazione Nazio-nale “Da che parte stare” promossa da molteplici associazioni per i Diritti dei Migranti, che si terrà a Milano il prossimo 23 maggio: “La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze.
È razzismo istituzionale. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE”.
> DA CHE PARTE STARE: nel sito le manifestazioni di resistenza civile.
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- PER UNA SOLA UMANITA’
In un periodo istituzionale di restringimento ed atrofizzazione di co-scienza, cerchiamo, con le nostre attività, di mettere assieme chi conti-nua a non voler rinunciare alla propria residua umanità. E intende difendere quel brandello di condivisione del proprio stato di uomini con tutto il resto del genere umano. Con una mobilitazione che attivi una “pedagogia dell’umano”, il corpo e l’anima, per allargare l’area della co-scienza (consapevolezza) e dell’umanità.
> Sì ai Diritti Umani – No al razzismo, di Stato
Redazione Biancoenero, 14 maggio.
I nostri corpi contro la guerra (perché il “respingimento” dei migranti in mare ed il “pacchetto sicurezza”, in aggiunta alla Bossi-Fini sull’immi-grazione, sono una autentica dichiarazione di guerra ai Diritti dei Migran-ti) – Razzismo italiano, di Stato – Apartheid istituzionale – Memoria come chiave del futuro – I diritti sono di tutti o sono privilegi – Le retoriche del disumano – “Per una sola umanità”: cronaca di manifestazione non au-torizzata a Rovigo – In appendice: Il dossier sul ddl 733 – razzista, “La de-umanizzazione di rom, drogati e omosessuali”.
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- Biancoenero alla manifestazione nazionale per i Diritti dei Migranti
Nella settimana di promozione per la “pedagogia dell’umanità”, iniziata sabato scorso in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, la Redazione Bian-coenero – 1993, aderisce, invita e partecipa alla Manifestazione Nazio-nale “Da che parte stare” promossa da molteplici associazioni per i Diritti dei Migranti, che si terrà a Milano il prossimo 23 maggio: “La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze.
È razzismo istituzionale. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE”.
> DA CHE PARTE STARE: nel sito le manifestazioni di resistenza civile.
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- PER UNA SOLA UMANITA’
In un periodo istituzionale di restringimento ed atrofizzazione di co-scienza, cerchiamo, con le nostre attività, di mettere assieme chi conti-nua a non voler rinunciare alla propria residua umanità. E intende difendere quel brandello di condivisione del proprio stato di uomini con tutto il resto del genere umano. Con una mobilitazione che attivi una “pedagogia dell’umano”, il corpo e l’anima, per allargare l’area della co-scienza (consapevolezza) e dell’umanità.
> Sì ai Diritti Umani – No al razzismo, di Stato
Redazione Biancoenero, 14 maggio.
I nostri corpi contro la guerra (perché il “respingimento” dei migranti in mare ed il “pacchetto sicurezza”, in aggiunta alla Bossi-Fini sull’immi-grazione, sono una autentica dichiarazione di guerra ai Diritti dei Migran-ti) – Razzismo italiano, di Stato – Apartheid istituzionale – Memoria come chiave del futuro – I diritti sono di tutti o sono privilegi – Le retoriche del disumano – “Per una sola umanità”: cronaca di manifestazione non au-torizzata a Rovigo – In appendice: Il dossier sul ddl 733 – razzista, “La de-umanizzazione di rom, drogati e omosessuali”.
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CRONACA DELLA MANIFESTAZIONE: Milano, 23 maggio

Milano, 23 maggio. Siamo qui, non ce ne andremo e lottiamo per i nostri diritti – potrebbe essere la sintesi della prima manifestazione nazionale contro il “respingimento” in mare dei migranti, contro il “pacchetto sicurezza”, contro la Bossi-Fini sull’immigrazione. .

UNA MANIFESTAZIONE RESISTENTE E AMARA
Una manifestazione di circa 15 mila persone, che dà un segnale visibile di resistenza attiva e partecipata, ma che lascia anche un senso di ama-rezza e di delusione perché, nonostante le numerosissime adesioni di As-sociazioni di base e Partiti, il numero dei partecipanti resta scarso.
Amarezza per una occasione politica – di grande rilievo, sprecata: pro-prio quando in primo piano c’è una proposta politica, la manifestazione contro la crisi ed il razzismo, chiara e precisa e che mette in secondo piano – oscura, le numerosissime adesioni di associazioni; ma c’è anche la campagna elettorale che “assorbe” tante persone di sinistra. Così, senza le multinazionali dell’associazionismo, tipo Arci o Acli - quando il programma è un pretesto per dare ad esse visibilità, senza testimonial di richiamo, come Moni Ovadia – Don Gallo – Dario Fo, per non dire di Bep-pe Grillo – ma quando mai!, la manifestazione è una coraggiosa presa di piazza pubblica soprattutto di Migranti, che si espongono in prima per,sona per i loro Diritti negati, e di pochi italiani a sostenerli su questa difesa che dovrebbe essere un baluardo dell’Umanità di tutti.

> LE ADESIONI
Moltissimi i gruppi e le associazioni ed i coordinamenti di Immigrati, a cui si sono aggregati Rifondazione comunista, Sinistra critica, Sinistra e Libertà, Centri sociali, i sindacati tipo Fiom, Emergency, Naga.

IN PIAZZA SENZA PAURA
“Senza paura” è uno degli slogan caratteristici di questa manifestazio-ne, assieme al classico “Bossi-Fini, siamo tutti clandestini!”.
Il corteo, coi Migranti in prima fila, parte dal piazzale stazione alle ore 15 e si snoda, vociante e festante, per Corso Buenos Aires – Venezia – Vit-torio Emanuele, fino ad arrivare ed invadere piazza Duomo, a trasfor-marla in un “suk” multicolore ed interetnico. E lì, nella piazza invasa, nei capannelli, nei comizi improvvisati dei gruppi di Migranti, uomini e donne dal basso e insieme, senza proclami da palchi autoreferenziali, si stemperano i colori di una manifestazione nazionale contro il razzismo e per l’umanità. Con la U maiuscola: Umanità.

DA CHE PARTE STARE, NOI CHIEDIAMO
E’ ora di scegliere da che parte stare: uomini e donne, italiani e migranti, contro la crisi e contro il razzismo. Noi chiediamo:
- che i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento, cassa integrazione, mobilità, sospensione dal lavoro;
- che i migranti, così come tutti quei lavoratori che non usufruiscono di ammortizzatori, partecipino alla pari di ogni altro lavoratore a ogni misu-ra di sostegno e vedano salvaguardati i contributi che hanno versato;
- che i migranti e tutti i lavoratori possano rinegoziare i loro mutui in caso di perdita del lavoro; il blocco degli sfratti per tutti i lavoratori e le lavoratrici nella stessa condizione, perché sappiamo che un migrante senza contratto di locazione è un lavoratore clandestino;
- il mantenimento del divieto di denuncia dei migranti senza documenti che si rivolgono alle strutture sanitarie e della possibilità di registrare la nascita dei loro figli;
- il ritiro della proposta di un permesso di soggiorno a punti e di qualunque tipo di “contributo” economico, sia esso di 80 o di 200 €, per le pratiche di rinnovo dei permessi.
- il blocco della costruzione di nuovi centri di identificazione ed espul-sione, l’utilizzo dei fondi stanziati per iniziative a favore di tutti i lavora-tori colpiti dalla crisi, la cancellazione di ogni norma che preveda l’allungamento dei tempi di detenzione, la chiusura dei CIE.
- la garanzia di accesso al diritto d’asilo e il blocco immediato dei respingimenti alla frontiera in attesa della promulgazione di una legge organica in materia.

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RIFERIMENTI: IL DOSSIER
No al ddl 733 razzista*

Redazione Biancoenero: Dossier di r-esistenza contro il ddl733..
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Milano, 23 maggio. Siamo qui, non ce ne andremo e lottiamo per i nostri diritti – potrebbe essere la sintesi della prima manifestazione nazionale contro il “respingimento” in mare dei migranti, contro il “pacchetto sicurezza”, contro la Bossi-Fini sull’immigrazione. .

UNA MANIFESTAZIONE RESISTENTE E AMARA
Una manifestazione di circa 15 mila persone, che dà un segnale visibile di resistenza attiva e partecipata, ma che lascia anche un senso di ama-rezza e di delusione perché, nonostante le numerosissime adesioni di As-sociazioni di base e Partiti, il numero dei partecipanti resta scarso.
Amarezza per una occasione politica – di grande rilievo, sprecata: pro-prio quando in primo piano c’è una proposta politica, la manifestazione contro la crisi ed il razzismo, chiara e precisa e che mette in secondo piano – oscura, le numerosissime adesioni di associazioni; ma c’è anche la campagna elettorale che “assorbe” tante persone di sinistra. Così, senza le multinazionali dell’associazionismo, tipo Arci o Acli - quando il programma è un pretesto per dare ad esse visibilità, senza testimonial di richiamo, come Moni Ovadia – Don Gallo – Dario Fo, per non dire di Bep-pe Grillo – ma quando mai!, la manifestazione è una coraggiosa presa di piazza pubblica soprattutto di Migranti, che si espongono in prima per,sona per i loro Diritti negati, e di pochi italiani a sostenerli su questa difesa che dovrebbe essere un baluardo dell’Umanità di tutti.

> LE ADESIONI
Moltissimi i gruppi e le associazioni ed i coordinamenti di Immigrati, a cui si sono aggregati Rifondazione comunista, Sinistra critica, Sinistra e Libertà, Centri sociali, i sindacati tipo Fiom, Emergency, Naga.

IN PIAZZA SENZA PAURA
“Senza paura” è uno degli slogan caratteristici di questa manifestazio-ne, assieme al classico “Bossi-Fini, siamo tutti clandestini!”.
Il corteo, coi Migranti in prima fila, parte dal piazzale stazione alle ore 15 e si snoda, vociante e festante, per Corso Buenos Aires – Venezia – Vit-torio Emanuele, fino ad arrivare ed invadere piazza Duomo, a trasfor-marla in un “suk” multicolore ed interetnico. E lì, nella piazza invasa, nei capannelli, nei comizi improvvisati dei gruppi di Migranti, uomini e donne dal basso e insieme, senza proclami da palchi autoreferenziali, si stemperano i colori di una manifestazione nazionale contro il razzismo e per l’umanità. Con la U maiuscola: Umanità.

DA CHE PARTE STARE, NOI CHIEDIAMO
E’ ora di scegliere da che parte stare: uomini e donne, italiani e migranti, contro la crisi e contro il razzismo. Noi chiediamo:
- che i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento, cassa integrazione, mobilità, sospensione dal lavoro;
- che i migranti, così come tutti quei lavoratori che non usufruiscono di ammortizzatori, partecipino alla pari di ogni altro lavoratore a ogni misu-ra di sostegno e vedano salvaguardati i contributi che hanno versato;
- che i migranti e tutti i lavoratori possano rinegoziare i loro mutui in caso di perdita del lavoro; il blocco degli sfratti per tutti i lavoratori e le lavoratrici nella stessa condizione, perché sappiamo che un migrante senza contratto di locazione è un lavoratore clandestino;
- il mantenimento del divieto di denuncia dei migranti senza documenti che si rivolgono alle strutture sanitarie e della possibilità di registrare la nascita dei loro figli;
- il ritiro della proposta di un permesso di soggiorno a punti e di qualunque tipo di “contributo” economico, sia esso di 80 o di 200 €, per le pratiche di rinnovo dei permessi.
- il blocco della costruzione di nuovi centri di identificazione ed espul-sione, l’utilizzo dei fondi stanziati per iniziative a favore di tutti i lavora-tori colpiti dalla crisi, la cancellazione di ogni norma che preveda l’allungamento dei tempi di detenzione, la chiusura dei CIE.
- la garanzia di accesso al diritto d’asilo e il blocco immediato dei respingimenti alla frontiera in attesa della promulgazione di una legge organica in materia.

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RIFERIMENTI: IL DOSSIER
No al ddl 733 razzista*

Redazione Biancoenero: Dossier di r-esistenza contro il ddl733..
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