rovigo-stemmaRovigo 1 aprile.   Un giorno  di  sospensione a  dipendente comunale, sindacalista RdB, che durante un’agitazione sin-dacale, per il rispetto dell’accordo sulla produttività, rende-va nota la cospicua quota del premio di produzione dei  di-rigenti del medesimo comune. 


LA VICENDA

Il 27 ottobre 2008, il sindacalista RdB Fabio Raule, rivendicando il premio di produzione accordato, ma mai concesso dal Comune, rende noti i cospicui premi di produzione, 12 mila euro a testa, dei Dirigenti (“manager d’oro”) comunali, una notizia che verrà pochi giorni dopo resa pubblica sull’Albo Pretorio. Da lì scatta un provvedimento disciplinare che nei giorni scorsi ha decretato un giorno di sospensione dal lavoro per il dipendente sindacale. La notizia della sospensione viene pubblicata con clamore sui giornali: il Sindaco spiega che si tratta di un problema tecni-co, il Pdl – all’opposizione, accusa i Sindacati di assenteismo, i Sindacati rispondono che è una questione di tessera – che il Raule è un RdB, si faccia difendere dall’Rdb. Sulla vicenda silenzio assoluto anche dell’as-sessora ai Diritti Umani Pineda, dei consiglieri di Rifondazione Masin e Pavarin e di quello dei Verdi sociali Romanin.
Una vicenda che dimostra quanto il Sindaco e la Giunta, ed i Sindacati, siano sordi di fronte ad ogni rivendicazione che non è semplicemente sindacale, come vorrebbero far credere, ma  tratta di un diritto fonda-mentale, garantito dalla Costituzione: il diritto di in-formazione. Il diritto di rendere noti i premi di produzione di dipendenti pubblici. Una vicenda che dimostra quando Sindaco, Giunta e Sindacati confederali si arrocchi-no a difesa dei privilegi di una casta dirigenziale. Il Sindaco è nudo, per chi sa vedere, con le sue misere argomentazioni a difesa dei Privilegi.

> Comune Rovigo: sospensione di sindacalista

 

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