Partitocrazia clientelare polesana III
Febbraio 26, 2009
PPP: Personaggi Politici Polesani. Partitocrazia clientelare Polesana: lusi ed esc-lusi. Parte III. (Precedenti: Partitocrazia uno – Partitocrazia due).
Anche se li conosci non li puoi evitare, perché sono inseriti (e governano) nelle Istituzioni, nelle Amministrazioni Pubbliche, nelle Chiesa e sagre-stie, nelle associazioni di volontariato… Non c’è scampo, non gli si può sfuggire. Ed ultimamente l’arroganza e la prepotenza della “ghenga”, che suddivisa in diverse famiglie partitiche governa tutto il Polesine, è salita di tono e non ammette deroghe: chi non si adegua, in toto e completamente, accettando di fare parte di una delle famiglie, viene dapprima escluso e poi completamente espulso. Continua il diario di un emarginato che da escluso è diventato espulso, dalla vita sociale, culturale, politica, istituzionale, di Rovigo. Il Direttore
2009
Memoria partitocratica-clientelare di Shoah
Rovigo 27 gennaio 2009. La cerimoniosa ritualità partitocratica del “Giorno della memoria” 2009. La Shoah 2009 sta tutta nella recita acco-rata di sei poesie, accuratamente scelte da Sergio Garbato – noto cultu-rista rodigino di centro-sinistra, di Andrea Bagno (candidato sindaco alle prossime amministrative di Lendinara per il Pd) in sala del Consiglio Pro-vinciale, martedì mattina 27 gennaio, di fronte al Presidente Provincia (di centro-sinistra), al Sindaco di Rovigo (di centro-sinistra), al Vescovo (di centro-sinistra), al Prefetto (non pervenuto). Con sottofondo di violon-cello e contorno di Assessori alla Pace, ed alla Memoria, e studenti.
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Il Polesine si mobilita per i Nomadi e s-mobilita per i nomadi
Rovigo, 4 febbraio. “Il Polesine si mobilita per i Nomadi”, titolano i quotidiani di Rovigo. Il popolo polesano dei Nomadi in fibrillazione per l’arrivo del loro gruppo musicale, che ha preso il nome dagli “zingari”, che erano chiamati “nomadi” nel 1963, anno di fondazione del gruppo.
“Il Polesine si s-mobilita per i Nomadi”, è la notizia non pubblicata ed accuratamente censurata. I nomadi-zingari (i Rom e Sinti) del Polesine continuano a sopravvivere nei “campi nomadi” a livelli di emergenza umanitaria, senza fibrillazione dei Polesani, smobilitati dalle stesse asso-ciazioni pacifiste ed assessori ai Diritti Umani… “Visita guidata ai campi nomadi del Polesine”, è l’appello alla mobilitazione umanitaria lanciato da Biancoenero, un appello alla speranza, alla com-passione che alita il mondo: “Perchè noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge” – (Dio è morto, Francesco Guccini – Nomadi, 1964).
> Il Polesine si mobilita per i Nomadi
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Rovigo, città della multa – polveratico medioevale
15 febbraio 2009. 4 milioni di euro da sanzioni stradali alle automobili, un decimo circa del bilancio spese, nel comune di Rovigo anno 2008.

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Contrasto alla povertà di Carlo Zagato e Porto Alegre
Rovigo 20 febbraio, News Centro Servizio Volontariato.
“Venerdì 20 e 27 marzo, 3 e 17 aprile, 8 maggio 2009 dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Il corso si propone di formare volontari e dirigenti delle organizzazioni di volontariato sulle politiche e le pratiche di contrasto alla povertà e redigere un Piano Locale di Contrasto alle povertà. In col-laborazione con la Caritas diocesana di Adria-Rovigo”. Il Centro Servizio Volontariato contrasta la povertà di Porto Alegre ed offre lavoro a Carlo Zagato perché, con Porto Alegre, continui a ricevere contributi dalle Amministrazioni Pubbliche per controllare le povertà. Questa lodevole iniziativa del CSV si inserisce in una più vasta campagna di contrasto alla povertà della cooperativa Porto Alegre e Carlo Zagato che, escludendo i soldoni della Provincia, vede al primo posto il comune di Rovigo con una quota di 130 mila euro per l’anno 2008, in convenzioni e progetti vari (Partitocrazia due: “I servizi sociali appaltati dal comune di Rovigo”).
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Pista ciclabile chiusa causa fiera - Bit batte ruote uno a zero
21 febbraio 2009 – “Pista ciclabile chiusa causa fiera”, è scritto sul car-tello che impedisce l’accesso alla “pista” da Granzette a Rovigo, e vice-versa, sul fianco della ferrovia. E per tutto il giorno 21 e 22 febbraio. “Con apposita ordinanza del Sindaco” mi spiega uno dei quattro vigi-lanti, in pettorina gialla, che, in un senso e nell’altro, bloccano l’accesso. La “fiera” è quella dell’informatica promossa dalla multinazionale Aerea-rebus, presieduta da Claudio Curina, Consigliere Ds e presidente Com-missione Cultura del comune di Rovigo.
A parte che la pista ciclabile è completamente dissestata e se il Sindaco continuasse ad andare in bicicletta, come in campagna elettorale, non l’aavrebbe mai aperta ufficialmente prima di adeguata asfaltatura, rima-ne il fatto che è l’unica via transitabile Mezzavia-Rovigo, per biciclettisti che vogliano preservare le loro vita dalla traficatissima statale 16.
Tre semplici domande, una soluzione del problema ed una rettifica.
1- Pagare biglietto alla cassa Arearebus per andare a Rovigo in bici?
2- E’ conflitto di interessi che la Giunta del comune di Rovigo blocchi per ben due giorni una strada a preservare gli interessi privati di un capo-gruppo comunale che appoggia la stessa Giunta?
3- Può un semplice cittadino in pettorale giallo impedire, anche fisica-mente, l’accesso ad una strada pubblica?
4- Perché i guardiani pagati non presidiano semplicemente i padiglioni della fiera invece che tutta l’area perimetrale? Oppure perché non vigi-lano che i ciclisti seguano la pista?
RETTIFICA: mi si dice che il Curina non è più presidente Commissione Cultura. Grande danno alla cultura polesana? Bieti, orto, agri-cultura?
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Gnocche italiane in pelliccia, brasiliane in mutande
22 febbraio. Spettacolo pornografico (osceno) domenica mattina, in piaz-za Vittorio Emanuele a Rovigo: che offre la misura della coscienza civile, anche di fronte ai bambini, dei rodigini di piazza domenicale. L’ex presi-dente del Coni, Beppe Osti, organizza un balletto di altissime danzatrici brasiliane alle ore 11 nel freddo gelido del “listòn” della piazza centrale di Rovigo. Da un lato numerosi spettatori e bambini imbacuccati in inver-nali cappotti, e signore in pelliccia, dall’altro otto splendide brasiliane a danzare in mutande e reggiseno con coloratissime ali azzurre.
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Rovigo, città della multa – polveratico medioevale
1 marzo 2009. Bilancio di previsione 2009: previsti 5,6 milioni di euro da sanzioni stradali, su 46 milioni di totale spese. Più del 10% del Bilancio.
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Alle Caritas un milione di euro per i poveri cristiani
Venerdì, 7 marzo. Alle Caritas, compreso don Dante Bellinati (l’inquisito-re), un milione di euro, dalla Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, per alleviare la crisi dei poveri e bisognosi cristiani cattolici italiani.
- Ed i laici, Islamici, Cristiani ortodossi?
E così il fondo per gli aiuti ai bisognosi sarà gestito, senza nessuna tra-sparenza e controllo, anche dalla Caritas di Rovigo, diretta con pugno di ferro da quel don Dante Bellinati che già gestisce lo sportello badanti, coi soldi della Regione Veneto, assumendo ragazze di parrocchia senza con-corso pubblico. > Alle Caritas un milione di euro per i poveri cristiani

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Allarme suicidi, Polesine primo in Italia
Rovigo 11 marzo. Suicidi in Polesine, il doppio della media nazionale. Da uno studio statistico 1997-2007 sono stati registrati 11,19 casi di suici-dio rispetto alla media nazionale di 6 casi (ogni 100 mila abitanti). In Po-lesine i suicidi sono la seconda causa di morte, la prima sono gli inci-denti stradali, nella fascia d’età tra i 15-24 anni.
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Voci (registrate) per la libertà
“Voci per la libertà -una canzone per Amnesty” è il noto concorso musi-cale dal vivo, che si tiene annualmente a Villadose, per difendere le te-matiche sui Diritti umani. Il direttore artistico dell’associazione, Michele Lionello, riesce a farsi sponsorizzare la manifestazione anche dal co-mune di Villadose di cui è assessore (naturalmente alla Pace e Diritti Umani) anche Michele Lionello. Fuori di registrazione, a viva voce è il caso di chiedersi: conflitto di interessi? Atti privati in pubblico ufficio?
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E’ reato asfaltare una pista ciclabile a Rovigo?
Rovigo, 12 marzo. Lettera aperta dal gruppo “pedala Biancoenero”.
EGREGIO SIGNOR SINDACO,
siamo una coppia di anziani ciclisti che, per lavoro ed altri motivi, usa la pista ciclabile Mezzavia-Rovigo diverse volte al giorno. Una pista ciclabile, inaugurata ufficialmente l’anno scorso con tanto di striscia tricolore, ma che non è agevolmente trafficabile perché piena di buche ed inciampi va-ri: manca un tratto di asfaltatura ed adeguata illuminazione notturna.
Ci rendiamo conto che in epoca di crisi economica difendere ed agevo-lare l’uso di bicicletta sembra un paradosso. E’ molto più vantaggioso favorire la rottamazione e l’acquisto di nuove e pericolose ed inquinanti automobili. Ciò nonostante, raccogliendo anche le lamentele di altri an-ziani ciclisti, i giovani – si sa, hanno altri canali e motivazioni, chiediamo per l’ennesima volta che sia asfaltata e resa agibile la pista ciclabile Mezzavia-Rovigo… > E’ reato asfaltare una pista ciclabile a Rovigo

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“Viva – per finta e per soldi – la Costituzione”, Rovigo
Rovigo 12 marzo. L’assemblea dei soci di Viva la Costituzione, con sede presso l’Arci-ghenga provinciale, ha deciso la trasformazione da asso-ciazione di promozione sociale a organizzazione di volontariato.
E’ robaltaria polesana dei Dritti. Educazione in-civica alla Costituzione: Berlusconi la attacca da una parte, questi la rovesciano dall’altra.
Tanto per (ri)dire di Federico Saccardin presidente Provincia, Pietro Cal-legarin presidente Arci, Luigi Costato presidente Accademia Concordi e di altri sedicenti paladini dei Diritti: autentici D(i)ritti che rovesciano i Diritti Costituzionali trasformandoli in Privilegi (i Diritti che sono esclusiva di pochi). Così capita che Federico Saccardin diventi presidente dell’asso-ciazione “Viva la Costituzione” che riceve soldi dalla Provincia di cui egli stesso è presidente. Così capita che il povero Luigi Costato riceva quota di 400 euro per una lezione sulla Costituzione promossa da alcune associazioni, fra cui la stessa Accademia dei Concordi di cui è presidente. Così capita che Lino Callegarin, detto Lino posticino –già inquisito per “tangentopoli”, si ritrovi a dirigere “Viva la Costituzione”. Un articolo di vera e propria antropologia lombrosiana, anche per immagini.
> “Viva – per finta, la Costituzione”, Rovigo
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Italia a bollicine
Italia prima nel mondo per consumo di acqua minerale.
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Il lato B delle cooperative sociali di Rovigo
Rovigo 20 marzo. Le cooperative sociali di tipo B di Rovigo, spesso rap-presentano semplicemente il lato B della partitocrazia locale. Riserve di posti lavoro, serbatoi di voti elettorali. Talvolta, come nel caso a seguire, Porto Alegre, Progetto ’81 e Laerte, più che cooperative per l’in-serimento lavorativo di persone svantaggiate, operano come corpora-zioni private che inducono a criminalità e prostituzione proprio persone svantaggiate. Con appoggio solidale del Centro Servizio Volontariato.
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Sotto la Banca la partitica campa
Gran seguito e passerella di partitocratici locali all’apertura di uno spor-tello bancario: quando c’è la torta (soldoni) arrivano a frotte i ghenghe-roni (affiliati alla “ghenga”). Se Bertold Brecht scriveva “E’ più ladro chi possiede una banca di chi la rapina”, allora non stupisce vedere tutti i partitocratici locali all’apertura di un semplice sportello bancario.
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
Rovigo 28 marzo. Taglio del nastro per i nuovi locali della filiale di Rovi-go della Bcc Padana orientale San Marco Rovigo, attiva dal 1972 in Corso del popolo 260. L’inaugurazione dei locali si è tenuta in mattinata.
Il cantiere, durato otto mesi, è stato finalmente chiuso ed i locali, ristrut-turati ed ampliati, sono stati aperti al pubblico: più spazio e più confort per dare un servizio migliore alla clientela della banca.
Il taglio del nastro è stato benedetto dal vicario generale della Diocesi, monsignor Claudio Gatti. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, in prima fila, il presidente della Bcc Lorenzo Liviero, i vice presidenti Edo Boldrin e Ugo Fiochi, il presidente della Camera di commercio Lorenzo Zampini, l’assessore provinciale Tiziana Virgili, il presidente dell’Accade-mia dei Concordi Luigi Costato, il sindaco di Rovigo Fausto Merchiori. Fra la piccola folla assiepata all’esterno anche l’assessore del Comune Fe-derico Frigato, parente dell’ex onorevole Gabriele Frigato, dipendente proprio della Bcc e Claudio Curina della multinazionale Arearebus.
Il paraculo Lorenzo Liviero è un ex sindaco democristiano di Rovigo, noto per la sua appartenenza al gruppo musicale “The fantastic parakulos orchestra”. Il vice presidente Edo Boldrin è un altro noto ex sindaco democristiano, di Badia Polesine (1999-2004) che, per compensare lo stipendio, prestava laute consulenze avvocatizie anche al comune di Lendinara. L’altro vice, Ugo Fiocchi, è il padre guardiano della confra-ternita de “Il bavarolo”, se magna-se beve-se sbrodola, noto colle-zionista di macchine storiche.

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L’ipocrisia catto-comunista di Frigato-Brusco
29 marzo. L’ipocrisia è il dogma di base della chiesa cattolica, sussunta pari-pari da settori del comunismo tanto da creare il pensiero ipocrita catto-comunista. In questa linea di pensiero si colloca il democristiano Federico Frigato, assessore alla Cul-tura e Famiglia (dell’ex onorevole Gabriele Frigato) del comune di Rovigo, che si dichiara (su “Facebook”) un seguace di Che Guevara, mentre il comunista (di Rifondazione) as-sessore provinciale Gugliemo Brusco è un reincarnato di don Milani tan-t’è che divide il mondo in sfruttati e sfruttatori e lui, naturalmente, sta dalla parte degli sfruttati.
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Provincia intossica in campagna elettorale
Se magna, se beve, se vota, se caga
Rovigo 30 marzo. (Premessa: l’alcool è considerata una sostanza tossica - che procura dipendenza, dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità). Se l’alcool è la prima causa di morte tra i giovani fra i 18-28 anni, di as-soluto rilievo cultural-necroforo è l’iniziativa della Provincia di Rovigo. “Aperitipico”, presentata questa mattina a Palazzo Celio dall’assessore Gino Spinello. “Aperitipico”, alla scoperta del gusto delle tipicità della provincia di Rovigo: dieci appuntamenti serali in alcuni locali del centro di Rovigo, nell’orario dell’aperitivo, nel periodo dal 2 aprile al 4 giugno. Degustazioni gratuite, bevande escluse. Suggestivo il titolo dell’ultimo incontro (4 giugno) “Vini del Delta” (degustazione gratuita, bevande escluse?) che induce alle votazioni Provinciali del 6-7 giugno.
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Federico Saccardin, il Presidente delle nebbie
Sta per scadere il secondo mandato provinciale di Federico Saccardin, piccolo – piatto – fumoso: il “presidente delle nebbie”. Espressione vi-vente e compiuta della “Panoramatipia”, teoria comportamentale secon-do la quale le persone si adattano all’ambiente in cui vivono. Federico Saccardin è addirittura entrato in simbiosi con l’ambiente che lo circon-da: alla piattezza unica – a spessore doppio zero, unisce una fumosa capacità politica autopresidenziale, di tutto e di più. Dopo un iniziale atteggiamento da simbionte si è evoluto sviluppando una forma paras-sitaria di sopravvivenza: politica, etica, culturale.
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Panoramatipia comportamentale
Teoria comportamentale secondo la quale le persone si adeguano ed adattano all’ambiente in cui vivono. Il Polesine è caratterizzato dalla piattezza e dalla nebbia. Una piattezza unica – proprio rasoterra, come l’elettroencefalogramma di un sasso, in cui le uniche asperità sono rap-presentate dai cavalcavia sull’autostrada o dalla collina dei rifiuti di Mar-dimago e di Lama. Una nebbiosità che obnubila e rende indistinti per-sone e cose. E quando sale la bruma e lo sguardo vorrebbe volgere all’orizzonte, la piattezza e l’umidità riducono il panorama ad un fondale teatrale, senza alcuna profondità.
La crisi globale è omeopatica
La crisi economica mondiale sembra di tipo omeopatico: similia similibus curantur. Si cerca di curarla con le stesse cause, Banche ed Automobili, che la hanno prodotta.
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Sudan, dritto al cuore - Emergency sbaglia tiro
Rovigo, 30 marzo. Capita che un progetto di solidarietà umana venga promosso con immagine e parole che sbagliano completamente obietti-vo. E presentato da autorità istituzionali pertinenti più ai Privilegi che non ai Diritti umani. Sbaglia tiro Emergency – Rovigo e si intorta con la ghenga che gestisce e spartisce la torta pubblica. Organizzando una mo-stra dal titolo, dall’immagine e dalle autorità sbagliate, per una pseudo-solidarietà purché a distanza. Non “dritto al cuore”: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. > Sudan, dritto al cuore – Emergency sbaglia tiro

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Il 4 aprile per i Diritti: con la Cgil a Roma
Rovigo, 1 aprile. L’associazione Biancoenero -noi, aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale indetta dal sindacato CGIL, il 4 aprile a Roma, contro l’attacco del Governo ai diritti. Per una voglia di futuro:
“Insieme per un’Italia che non torni indietro”.
PER QUANTO LA CGIL A ROVIGO
Noi si pensa che sia utile e proficuo, in questo periodo oscurantista, schierarci sulla linea CGIL il 4 aprile a difesa dei diritti. Anche se non possiamo negare la storia del “movimento” rodigino che, a parte alcune sporadiche occasioni dopo Genova 2001, non ha mai visto la CGIL schie-rarsi o fare comunanza con noi, in tutte le lotte e manifestazioni, anche culturali, per i diritti delle minoranze degli ultimi anni. Ricordo le risposte inevase dell’allora Segretario Luciano Milan (fino al 2004) a qualsiasi pe-tizione per Rom/Sinti in emergenza umanitaria. Ricordo Piero Colombo che veniva tracotante e prepotente al Coordinamento Immigrati. Ricordo le richieste di attivare uno sportello di consulenza legale per immigrati che si fece alla Cgil mettendo a disposizione gratuita un avvocato che faceva consulenze proprio per la Cgil a Casale di Scodosia (Pd).
Poi finì che la Cgil raccolse le istanze di “movimento” e si prese un avvocato per Immigrati per vie interne. Quelle vie interne, da “famiglia”, che la parificano, con le dovute sfumature e differenze, alle altre “fami-glie” di partitocrazia polesana. Basti ricordare alcuni dipendenti finiti in mobilità alla Cgil che, una volta in pensione, continuano a lavorare a paghetta, per la stessa Cgil, fregando il lavoro ai non pensionati.
> Il 4 aprile per i Diritti: con la Cgil a Roma
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Le strade del Polesine uccidono
Il Polesine è la provincia con il massimo tasso di pericolosità e mortalità delle strade del Veneto.

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Comune Rovigo: sospensione di un sindacalista
Rovigo, 1 aprile. Un giorno di sospensione a dipendente comunale che durante un’agitazione sindacale, per il rispetto dell’accordo sulla pro-duttività, rendeva nota la cospicua quota del premio di produzione an-nuale ai nove dirigenti del medesimo comune.
Il 13 novembre 2008, il sindacalista RdB Fabio Raule, rivendicando il premio di produzione accordato, ma mai concesso dal Comune, rende noti i cospicui premi di produzione, 12 mila euro a testa, dei Dirigenti (“manager d’oro”) comunali, una notizia che verrà pochi giorni dopo resa pubblica sull’Albo Pretorio. Da lì scatta un provvedimento disciplinare che nei giorni scorsi ha decretato un giorno di sospensione dal lavoro per il dipendente sindacale. La notizia della sospensione viene pubblicata con clamore sui giornali: il Sindaco spiega che si tratta di un problema tecni-co, il Pdl – all’opposizione, accusa i Sindacati di assenteismo, i Sindacati rispondono che è una questione di tessera – che il Raule è un RdB, si faccia difendere dall’Rdb. Sulla vicenda silenzio assoluto anche dell’as-sessora ai Diritti Umani Pineda, dei consiglieri di Rifondazione Masin e Pavarin e di quello dei Verdi sociali Romanin.
Una vicenda che dimostra quanto il Sindaco e la Giunta, ed i Sindacati, siano sordi di fronte ad ogni rivendicazione che non è semplicemente sindacale, come vorrebbero far credere, ma tratta di un diritto fonda-mentale, garantito dalla Costituzione: il diritto di in-formazione. Il diritto di rendere noti i premi di produzione di dipendenti pubblici. Una vicenda che dimostra quando Sindaco, Giunta e Sindacati confederali si arrocchi-no a difesa dei privilegi di una casta dirigenziale. Il Sindaco è nudo, per chi sa vedere, con le sue misere argomentazioni a difesa dei Privilegi.
> Comune Rovigo: sospensione di sindacalista
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Auto blu Italia
L’Italie è un Paese di 59.000.000 e con 607.000 auto blu. Gli Usa con circa 250.000.000 di abitanti hanno 75.000 auto blu.
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Ciccio Fabio Baratella al mercato delle vacche elettorali
Rovigo, 2 aprile. Polemiche per il recente vitalizio di 20 mila euro al “po-vero” ex Senatore della Repubblica ciccio Fabio Baratella per una con-sulenza di sei mesi, per il turismo, al Consvipo.
Le polemiche riguardano: A- il Consorzio per lo sviluppo del Polesine, da molti considerato un’ormai inutile carrozzone; B – il periodo pre-eletto-rale in cui configurare questa consulenza da “mercato delle vacche” da voti; C- l’incarico (turismo) a cui l’ex Senatore non sarebbe adatto.
Ma Fabio Baratella, nella sua scheda personale sul sito Democrazia e So-cialismo, si definisce “Grande appassionato di viaggi” e, in tutti i casi, una consulenza di sei mesi a 20 mila euro è, non da turismo, ma da Gran Turismo. Ex sindaco di Rovigo, l’unico sfiduciato dal 1945 al 2000 e per questo premiato con la candidatura al Parlamento, il Baratella perce-pisce da ex Senatore un vitalizio da 3 a 10 mila euro mensili…
> “Ciccio” Baratella al mercato delle vacche elettorali

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La Voce a Giuseppe Pietroni
Rovigo 8 aprile. Il sedicente maestro di “poetica applicata” Giuseppe Pietroni trova sovente spazio per esternazioni a tutto campo su “La Voce”. Dalla poesia, alla cultura sui generis, alla politica e partitica a 360°, il maestro trova di che illuminare ed aprire le nostre piccole porte della percezione (per dirla con Aldous Huxley). Ricordo sommessamente alcuni elzeviri sulla Scuola, sul San Michele (no, proprio no) per gli Immi-grati, sul Diritto del maestro a manifestare, su Forza Italia e la Lega che unite dovrebbero…, tutti articoli con la Maiuscola come maiuscolo (ma con la m minuscola per inveterata modestia) è lo stile, l’arabesco, il fra-seggio e la contestualizzazione del maestro. Anche oggi, in data odierna, il maestro non smette di stupire con una riflessione sul ’68 visto dal mae-stro Giuseppe Pietroni, spettatore attento ad una conferenza sul ’68 visto dall’intellettuale di destra Marcello Veneziani. La Voce fa bene a dare Voce a Giuseppe Pietroni ed in esso il quotidiano si trasfigura, in corpo ed anima, più che nel fuori luogo Iacopo Carlotti o nel parodistico Gigi Berti. A risonanza di “Madame Bovary c’est moi!”, di Gustave Flau-bert, dichiaro qui distintamente, ad alta Voce, che “La Voce c’est lui”: Giuseppe Pietroni. Un maestro per tutte le stagioni!
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Gabriele Frigato, del Partito democratico, alle europee
Rovigo, 11 aprile. L’assemblea provinciale del Partito Democratico all’una-nimità candida il segretario del partito al Parlamento di Strasburgo. L’e-lezione totalitaria riguarda Gabriele Frigato democristiano, già concusso in Parlamento Italiano, che sottolinea: “L’importanza delle elezioni eu-ropee”. La notizia segue una lettera pubblicata due giorni fa, su diversi quotidiani di Rovigo, di Dina Merlo, direttivo del Partito democratico dal titolo: “L’importanza delle elezioni europee”. Dina Merlo, che a cinquan-t’anni ha scoperto la partitica come fante d’assalto del ragionier-concus-so ex onorevole Frigato (mani-in-torta in tutta la partitocrazia polesana degli ultimi trent’anni), è moglie dell’oscuro dottor Casonato Giuliano: oscuro per l’assunzione all’Asl 18, oscuro per il trasferimento al comune di Rovigo, oscuro per la dirigenza ai Servizi Sociali (90 mila euro l’anno).
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I delfini di Bisaglia governano il Polesine
Antonio Bisaglia, autentico squalo democristiano, governatore del Pole-sine, è morto annegato in circostanze oscure nel mare di Rapallo nel 1984. Tra i suoi “delfini”: Lorenzo Liviero ora presidente della potente Banca di Credito Cooperativo, Gabriele Frigato attuale segretario del Partito democratico del Polesine, Renzo Marangon, già burattinaio di Forza Italia, ora tirafili del Partito della Libertà.
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L’eroico presidente Csv, Vani Franceschi
A proposito del terremoto che ha devastato, il 6 aprile scorso, l’Abruzzo, e che ha mobilitato persone ed associazioni da tutta Italia in atti di con-creta solidarietà, c’è da segnalare l’eroica presa di posizione, l’atto di civile impegno, del presidente del Centro Servizio Volontariato di Rovigo che, ancora una volta, presiede il volontariato locale con passione civile, prodigandosi con assoluta generosità di tempo e di soldi.
Ecco il testo completo del trafiletto, in bella evidenza, su…
La Voce di Rovigo, 11 aprile. “Dal Csv solidarietà per lettera. Il presidente del Csv di Rovigo ha inviato una lettera al presidente del Csv de l’Aquila, manifestando solidarietà”. Silenzio assoluto del pari fulgido esempio ci-vile Luca Dall’Ara, lauto direttore del Csv. Il silenzio sarebbe da attribuire ad una improvvisa partenza, con la famiglia: A- per le zone terremotate d’Abruzzo, B- per i monti a festeggiare la Pasquetta. Chi lo conosce per la sua indomita prodigalità non avrà dubbi sulla sua destinazione.
> Partitocrazia parte quattro
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Sig. direttore,
magari non c’entra niente con la partitocrazia, ma non capisco perchè nell’elenco dei personaggi discutibili della provincia di Rovigo figurino sempre alcune persone e mai altre…
Banalmente, bisognerebbe aggiungere all’elenco i leghisti che si apprestano a prendersi la Provincia, portando con sè tutto il loro bagaglio di intolleranza verso gli immigrati e gli zingari. O – perchè no? – il sindaco di Castelmassa, Argia Savioli, che fece sgomberare i rom perchè davano fastidio ai suoi cittadini: un esempio di quella “sinistra” che difende la legalità tutelando il diritto dei più forti anzichè quello dei più deboli (vedi Cofferati).
Non conosco persone come Callegarin o il Csv per cui non posso giudicare la qualità degli attacchi rivolti contro di loro, ma mi sembra che ce la si prenda con i “pesci piccoli”, con i “compagni che sbagliano”, con chi fa del bene “fatto male”, piuttosto che con chi fa del male e basta.
Ancora, l’assessore Pineda, che avrà pure limiti e difetti, mi sembra davvero il meno peggio della giunta comunale di Rovigo… Eppoi quanto meno se dovessi scegliere tra stare con la Pineda o con Antonello Contiero non avrei dubbi veda il caso del complesso di San Michele, dove tutta la destra rodigina ha scatenato una guerra contro gli immigrati.
Insomma, io capisco in parte la logica con cui Biancoenero sceglie i suoi bersagli, ma non è che alla fine a furia di prendercela con “i compagni che sbagliano” diventiamo talmente “puristi” da isolarci fino all’estinzione?
Una cordiale stretta di mano,
Sergio
Perché la partitocrazia polesana è governata, Provincia e Comune, dalla sinistra. E gli Assessori che mettono a lavorare gli amici nelle Amministrazioni Pubbliche, sono proto mafiosi, sia di destra che di sinistra.
Argia Savioli è venuta per anni in Consulta Provinciale Immigrazione, periodo 2001-2004, a fare il cane da guardia di Callegarin. E poi è stata ricompensata a Castelmassa. Giovfanna Pineda, “che avrà molti limiti”, è molto peggio di Savioli e di Cofferati e si è cercato di dimostrarlo coi fatti. Il Csv, più volte documentato, è fisiologico al sistema che produce discriminazione.
Il direttore