Il ’68 presente – remoto in scena a Rovigo
Novembre 16, 2008
Intensa partecipazione emotiva – in-canto, alla rap-presentazione “Car-toline da Rovigo: con il ’68 presente – remoto” in scena sabato 15 no-vembre, ore 21, al circolo Auser di Rovigo.
Una manifestazione organizzata da Biancoenero con Roberto Costa, Marta Marcello, Walter Tessaris e Pierino Marcello, quattro autentici pa-ladini della cultura rodigina, che hanno portato in scena 12 cartoline di un ‘68 che si fa presente, illustrate da parole – musica – immagine.
La colonna sonora delle “cartoline” (e dell’epoca) viene rappresentata dalle canzoni: L’Internazionale, Contessa, Hasta Siempre, E la pioggia che va, La Lega, Io so che un giorno, Ballata dell’emigrazione, Bianco-enero, O Cara Moglie, Dio è morto, Ci vuole un fiore, Blowin’ in the wind. Di particolare rilievo l’adattamento di “Io so che un giorno”, la canzone preferita dell’autore Ivan Della Mea, con una Marta Marcello appassio-nata e volitiva. Di Valter Tessaris va ricordata la virtuosa prestazio-ne alla chitarra elettrica per un omaggio a Jimi Hendrix, da Woodstock 1969. Prezioso e indispensabile l’apporto polivalente di Pierino Marcello alle percussioni ed al berimbau. Dell’animattore Roberto Costa una cita-zione speciale per la tensione emotiva creata con l’interpretazione metabolizzata di “Urlo”, poema simbolo di Allen Ginsberg, uno dei padri, anzi dei fratelli maggiori, della beat generation.

ABBIAMO RIPRISTINATO DEMOCRAZIA
“Il comune di Rovigo che ha patrocinato e concesso spazi adeguati (Gran Guardia e Ridotto del Teatro Sociale) alle celebrazioni del ’68 organizza-te dal centro-destra (Forza Italia, Partito della Libertà) ed al centro-sini-stra (Arci) – spiega il direttore di Biancoenero – ha invece negato uno spazio alla nostra iniziativa, operando una vera e propria discrimina-zione politica. Con l’organizzazione, a spese nostre, di questa manife-stazione, abbiamo ripristinato uno spazio democratico di rappresenta-zione. Consentendo ai rodigini di scegliere liberamente tra le varie op-portunità. Il ’68 del centro-destra, quello del centro-sinistra e quello di Biancoenero”.
TEPPISTI FUORI SCENA
Bucate ambedue le ruote, sputi sulla sella e volantino della manife-stazione attaccato al telaio, alla bicicletta di uno dei pochi partecipanti alla rap-presentazione. I teppisti fuori scena sono stati più numerosi degli spettatori all’iniziativa?
RIFERIMENTI: “Cartoline” da Rovigo (timbrate ‘68)
