Rovigo scorda la cittadinanza onoraria a Leyla Zana
Ottobre 19, 2008
Dal 20 ottobre è in visita in Italia, per la prima volta, Leyla Zana, attivista kurda per i diritti civili, incarcerata per 10 anni in Turchia anche per avere pronunciato il giuramento da parlamentare in lingua kurda. Al comune di Rovigo si chiede di approfittare dell’occasione per consegna-re ufficialmente a Leyla la cittadinanza o-noraria conferitale dal comune in data 28 settembre 2000.
Egregio assessore Pace, Diritti Umani, Famiglia, Gemellaggi,
del comune di Rovigo
“La memoria è rivoluzionaria perché
.. sta sempre dalla parte dei vinti”
Dal 20 ottobre è in visita in Italia, per la prima volta, Leyla Zana, una tra le voci più significative riconosciute a livello internazionale per l’impegno nella ricerca di vie di dialogo e di pace in Turchia.
Leyla Zana, deputata curda, fu incarcerata dal 1994 al 2004, a seguito del suo giuramento come parlamentare pronunciato in lingua turca ma anche in quella curda.
Fra i significativi riconoscimenti alla sua opera, nel 1996 il premio europe-o per la pace Sakharov consegnatole solo dopo la riacquistata libertà nel 2005, direttamente dal Presidente del Parlamento Europeo a Bruxelles.
Leyla Zana a cui il comune di Rovigo ha conferito, in data 28 settembre 2000, la cittadinanza onoraria. All’epoca si chiedeva al Comune di par-tecipare anche al progetto di una “Casa per la donna ed il bambino” a Dogubejazid, cittadina kurda della Turchia.
Il progetto potrebbe essere ripreso oggi visto che durante una presen-tazione ufficiale in Consiglio Comunale, nell’anno 2001, durante la Giunta Avezzù, uno dei più accesi e passionali sostenitori fu proprio quel Gasto-ne Moschin - all’opposizione, ora assessore ai Servizi Sociali.
Il Comune, e Lei per esso, come assessore alla Pace e Diritti Umani, potrebbe approfittare della visita di Leyla Zana in Italia per consegnarLe ufficialmente la cittadinanza onoraria.
Rovigo, 19 ottobre 2008
Biancoenero, periodico polesano di Immigrati e Minoranze -1993
(Azad per il popolo kurdo)
RIFERIMENTI:
- UIKI, Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia
- Leyla Zana una donna kurda nelle carceri turche
- Leyla Zana donna dell’anno 1998
Immagini: da Uiki e da betterworld.net
