Comune di Rovigo vieta “cartoline dal ‘68”
Ottobre 15, 2008

La Giunta di Centro-sinistra del comune di Rovigo nega alla asso-ciazione Biancoenero la concessione del san Michele per una rappre-sentazione teatrale a 40 anni dal ’68: “La G.C. per il momento ha sospeso tutte le attività e manifestazioni presso la sala S. Michele, a causa delle polemiche in merito all’utilizzo della stessa sala”. Le pole-miche sono le manifestazioni (di Forza Italia e Lega Nord) contro un Centro per Immigrati che dovrebbe nascere in quello spazio.
LA GIUNTA DELL’ARCI (e di Forza Italia)
La stessa Giunta di Rovigo, che ha vietato una rappresentazione sul ’68 a Biancoenero – senza concedere spazi alternativi, ha concesso e pa-trocinato, invece, il prestigioso “ridotto” del Teatro Sociale (18 dicembre) per una manifestazione sul ’68 promossa dall’Arci, presieduta da Pietro Callegarin (già inquisito per “tangentopoli”), dello stesso partito del pre-sidente della commissione cultura del comune di Rovigo Claudio Curina (in effetti il Comune ha sovvenzionato tutta l’iniziativa Arci “A quaran-t’anni dal ‘68″, suddivisa in diverse manifestazioni). E per pari oppor-tunità la stessa Giunta comunale ha patrocinato anche la comme-morazione del ’68 di Forza Italia e Popolo della Libertà, concedendo la Gran Guardia per la mostra sulla “primavera di Praga”.
QUANDO A ROVIGO MEZZOGIORNO SONA…
La Giunta ghe fa’ la solita figura barbona
S. MICHELE VIETATO A BIANCOENERO PER MOTIVI POLITICI
La Giunta di Centro-sinistra del comune di Rovigo nega alla associa-zione Biancoenero la concessione del san Michele per una rappre-sentazione teatrale a 40 anni dal ’68: “La G.C. per il momento ha so-speso tutte le attività e manifestazioni presso la sala S. Michele, a causa delle polemiche in merito all’utilizzo della stessa sala” – Rovigo 6 ottobre 2008, risposta pervenuta in data 14 ottobre.
Le polemiche sono le manifestazioni, di tempo fa, di Forza Italia e Lega Nord, con Bellinazzi – Avezzù – Pietroni in prima fila, contro il progetto di un Centro di Accoglienza per Immigrati presso il san Michele. Non si capisce perché si vieti l’uso del san Michele, per il momento e non si sa per quando, ad una rappresentazione sul ’68. Forse perché è orga-nizzata da Biancoenero, periodico polesano di immigrati e minoranze?
E se facciamo richiesta come Biancoenero giornale della Juve?
O dobbiamo fare richiesta ai partiti di opposizione?
EGREGIO ASSESSORE FRIGATO
Non so quali competenze o parentele abbia Lei, così giovane, nel settore cultura, se conosca Eugenio Ferdinando Palmieri – Paolo Gioli – il pro-fessor Chendi – Nico De Sanctis – Raffele Pellizzari – il Torototela Scara-nello, ciò nonostante mi sono rivolto a Lei accompagnato da Beppe D’Alba (sennò sarei ancora in attesa di udienza) chiedendole, come assessore alla Cultura (non all’Idraulica o Immigrazione) di fare da ga-rante del mio diritto di espressione.
Sono attivista culturale da 40 anni nel territorio rodigino: direttore di giornali, collaboratore a prestigiose “testate”, autore di libri, organizza-tore di mostre, eventi teatrali e culturali, attività ludiche e sportive, ho partecipato tre volte al festival Opera Prima sono anche autore di “Rovi-go –una città in Rimbaud”… Con la mia famiglia sono tra i soci fondatori della “Fionda di Davide” e del Centro Documentazione Polesano, per re-stare in ambito parrocchiale. Per tornare al San Michele, vi ho organiz-zato manifestazioni teatrali e culturali e mostre: sulla Shoah, sul Porraj-mos, sull’Immigrazione ed Emigrazione, sulla Mediazione Culturale…
Credo che il Comune mi debba, per la mia attività quarantennale, uno Spazio per organizzare una manifestazione culturale, tanto più che nella rappresentazione figurano, assieme a me, personaggi di indubbio valo-re, anche storico, della cultura rodigina: cito il chitarrista Valter Tessaris o la cantante Marta Marcello, per fare un esempio. Solo uno spazio gratuito senza contributi per gli artisti, visto che le casse comunali sono prosciugate dall’Accademia, dal Teatro Sociale, dalle consulenze culturali a professori di Chimica in pensione (come Saccardin), e da varie manifestazioni di alto valore come il Delta-Blues (che gemella la musica – pensa un po’, del delta del Po al delta del Mississipi) …
ALLA GIUNTA PER MOTIVI POLITICI
A Lei, Signor Assessore alla cultura, ed alla Giunta – per conoscenza del sindaco Merchiori e dell’assessore ai Diritti Umani Pineda e dell’as-sessore Moschin, chiedo uno spazio adeguato per la rappresentazione teatrale: “Cartoline” da Rovigo, con il ‘68 presente – remoto. Se non è disponibile il san Michele, chiedo il patrocinio del Comune per l’utilizzo gratuito della Pescheria o del Teatro Sociale o del Teatro Studio. A meno ché la Giunta Comunale non decida di sospendere tutte le attività e ma-nifestazioni anche presso i luoghi citati, con la dicitura generica “per il momento”, solo quando lo chiede Biancoenero…
Il Direttore di Biancoenero

POST SCRIPTUM 1: La chiusura dei tempi
Il divieto di rappresentare “Rovigo: Cartoline dal ‘68″ è un ulteriore se-gnale della deriva discriminatoria, di razzismo dilagante, di chiusura di ogni pur piccolo spazio di libertà, che si è acuita negli ultimi tempi. La rappresentazione è infatti la riproposta (remake) di una raffigurazione del 1998 (a trent’anni dal ‘68). All’epoca “Rovigo: Cartoline dal ‘68″ fu rappresentato in varie situazioni: in piazza Vittorio a Rovigo (come teatro di strada al Festival Opera Prima), al Festival dei Popoli a Badia Polesine, a Pezzoli da don Giuliano, alla Festa di Rifondazione a Stienta, a Rovigo (patrocinio del comune) al san Michele. Cinque rappresenta-zioni in cinque spazi differenti nel 1998. A dieci anni di distanza la chiusura sociale ed istituzionale è evidente: nessuna rappresentazione in alcuno spazio associativo o istituzionale.
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POST SCRIPTUM 2: ricordare il 68’ produce Alzheimer
Se “mani pulite”, l’inchiesta che ha tentato di fare pulizia nelle Ammi-nistrazioni Pubbliche corrotte da “tangentopoli”, a detta dello stesso Gherardo Colombo, ha provocato un buco nella memoria d’Italia – 1991-2001, ricordare il 68’ – a distanza di 40 anni, provoca dimenticanza: si ricordano vividi i fatti del ’68 e via via più sfumati quelli più recenti.
E quindi ricordo che nell’ottobre del 1971 presso la ex-sinagoga, dal pro-fessor Virgilio Milani – la Madonnina del Comune procura qualche sinapsi all’ assessore Frigato?, si faceva uno spettacolo di musica e teatro col Centro Atomico Ca’ Matte, ricordo la tesi di laurea all’Accademia Belle Arti di Venezia, di Aristide Bianchi nel 1974, proprio sul Centro Atomico, ma non ricordo quali competenze abbia oggi Frigato per fare l’assessore alla Cultura. Ricordo bene il primo maggio 1979 quando si faceva una Festa di Liberazione (tana libera tutti!) presso il manicomio di Rovigo, con un murale che è nella storia dei dipinti esterni d’Italia, ma ho ricordi sfumati di Merchiori e Pineda, epigoni siamesi di Super-ciuk che rubano ai poveri per dare ai ricchi: è vero che non hanno mai rimborsato 200 euro all’Opera Nomadi per il Porrajmos del 27 gennaio 2008?
Gigi Osti che sia quell’assessore, fulgido esempio da libri di storia, di etica morale e dignità umana, che nel 1998, come assessore, si godeva e rideva “Cartoline dal ’68” proprio alla sala san Michele?
Quel vice-sindaco Graziano Azzalin, che sia quel Segretario partitico Pds già inquisito per “tangentopoli” nel 1998?
Quell’assessore Gastone Moschin, che sia quell’eroico socialista difen-sore dei diritti umani che quando Callegarin (suo paritetico assessore Servizi Sociali della Provincia) minacciò un rappresentante della Consulta Immigrazione (“se vieni a Gavello te ciapi on fraco de botte”), dichiarò con travolgente foga e passione: “se c’ero non ho sentito niente”?
L’assessore Frigato che sia parente di quel Frigato, notabile democri-stiano delfino di Bisaglia, già concusso e segretario del partito della De-mocrazia Cristiana? Che sia magari parente di quel Frigato da Coo-perativa ’81 per handicappati che un associato (detto Zorro) gli imbrattò la sede accusandolo di pastrocci pubblici e privati?
Che sia giunta l’ora, visti i meriti e la profonda onestà intellettuale di Merchiori – Pineda – Azzalin – Frigato – Osti – Romeo…, di proporre la Giunta del comune di Rovigo al premio Ig Nobel (pronuna ignobel: pa-rodia del premio Nobel) per la Pace, l’Onestà e per i Diritti Umani?
Immagine di Giunta Lombrosiana tratta da … Chiedere ad Assessore Cultura!
RIFERIMENTI: Cartoline dal ’68 al circolo Auser di Rovigo
Immagine di apertura: Milano, piazzale Accorsio, 1971 – Uliano Lucas
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