PPP: Personaggi Politici Polesani. Nessi e con-nessi, lusi e col-lusi. Seguito di “Lettera aperta a Marco Travaglio”: nomi e cognomi della partitocrazia polesana da inserire in una apposita sezione che manca nel libro di Travaglio “Se li conosci li eviti”. Peccato che in Polesine non li puoi evitare: “o’ sistema” è una rete strettamente interconnessa. Una partitocrazia globale e totale. Regime (Precedente > Partitocrazia I)

                                                        
                                                               

Mirko Bolzoni procura lavoro per sé, ma non per gli altri. Già asses-sore Pace e Diritti Umani di Ceregnano, stesso partito e stesso paese di Callegarin – assessore Pace e diritti Umani in Provincia (1999-2004). Perde il lavoro a Padova ma trova impiego presso Italia Lavoro che gestisce progetti e fondi regionali immigrazione anche con la Provincia di Rovigo (assessorato Immigrazione Callegarin – Ds). Da Italia Lavoro viene assunto in Provincia che diventa l’unica Provincia d’Italia con due assessori alla Pace. Viste le sue abilità a trovare impiego, viene assunto proprio all’Ufficio Lavoro. Al di fuori dell’Ufficio, aiuta la moglie a trovare lavoro presso il Comune di Rovigo tramite l’amica (anche di partito – Lista Arcobaleno) e assessora Pace e Diritti Umani Giovanna Pineda.
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Nello Chendi, a volte ritornano. Ex segretario PSI, Rovigo. Da aprile 2008 è Presidente di ASM Set (Servizi  Energetici e Tecnologici) creata dalla potente Azienda Servizi Municipalizzati, società interamente pos-seduta dal comune di Rovigo. Già arrestato nel 1993 per abuso d’ ufficio e turbativa d’ asta per i lavori all’ ospedale di Castelmassa.
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Paola Gasperotto, addetto stampa (velina) del Comune di Rovigo (detta Paola tic-tac) già dalla Giunta Avezzù, quando faceva interviste all’In-forma-immigrati presentandosi come Comune e poi il servizio veniva pubblicato su “il gazzettino”.  Nonostante numerosi giornalisti pronti a presentare curriculum, la Gasperotto è  stata misteriosamente confer-mata anche dal sindaco Merchiori a ben 32 mila euro l’anno fino al 2011.
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Effetto Merchiori – scorreggia.

Di ispirazione diretta all’effetto farfalla (che si basa sulla saggezza cinese ma è stato confermato dalla teoria dei quanti). La scorreggia del sindaco Merchiori a Rovigo, può creare uno sconvolgimento ambientale nella parrocchia brasiliana di don Giuliano, che è scappato proprio da Rovigo per l’aria mefitica e stagnante che grava ed impera.
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Incarichi professionali comune di Rovigo, 2008. Alcuni degli incarichi professionali del comune di Rovigo: Paola Gasperotto, giornalista de “il gazzettino”:  addetto stampa/responsabile della comunicazione del co-mune di Rovigo euro annuali 32.235,96; Bridget Yorgure, collaborazione a progetto “Donna – I help you“ del Comune € 21.716;  Saccardin An-tonio, incarico per promozione nelle scuole dell’attività Lirica-Balletti e Teatro ragazzi relativa alla stagione 2008/09. euro 5.500; Lippi Marcello, Direttore Artistico e sovrintendente, 48 mila euro. Inoltre:  Gabbis Ferra-ri, già assessore cultura: consulenza professionale di due mesi al Museo dei Grandi Fiumi (21 sett.- 30 nov. 2007), euro 6.000.        
                                               

                                       ASSISTENTI E PUBBLICI
Nicolè Floriana, anima nera
dei servizi sociali. Prepotente coi perdenti e servile coi potenti. Assistente sociale dai primi anni ’80 quando era co-nosciuta come Florianona coscia-lunga per le sue minigonne ascellari. Co-gestisce e dirime, a colei sono imputabili, le politiche sociali sull’immi-grazione del Comune anche ed a pre-scindere dal cambio di assessori. E così finanzia coi soldi del comune la nascita di associazioni di mediatori culturali, gestisce anno dopo anno dopo anno corsi di mediazione culturale, gestisce la mediazione alla Pace con la signorina Bellinazzi figlia del noto partitocratico locale, si mette a gestire anche il “progetto rifugiati” del comune di Rovigo nel 2001. Nel periodo in cui noi di Bian-coenero e di Azad (per il popolo kurdo) si era organizzato anche una giornata di studio sui rifugiati, chiamando Schiavone dell’ICS (Consorzio Italiano Solidarietà) di Trieste. Il Comune dunque organizza un corso sulle tematiche dei “rifugiati” copiandolo pari pari da uno promosso per la Provincia da Biancoenero nel 1996, ed alla fine indice un concorso per assumere un coordinatore del progetto in adesione al Piano Nazionale Asilo: la prima volta nella storia che viene indetto concorso per una occupazione di tre mesi. All’epoca avevo anche partecipato, unico di Ro-vigo, ad un corso, con attestato, sui rifugiati a Bologna. Ciò nonostante arrivai secondo. La Nicolè ed il dirigente Servizi Sociali Casonato (miste-riosamente pervenuto da un anno al Comune dopo venti anni all’USL 18), fiduciari dell’assessore Saccardin, riuscirono ad architettare il con-corso in modo tale che fu vinto (otto milioni per tre mesi) dalla dotto-ressa in economia Mercadante figlia, guarda caso, del direttore del Pron-to Soccorso dell’ULS 18, che non aveva neanche partecipato al corso. E consulente esterno fu chiamato proprio quel dottor Schiavone da noi portato in Polesine. Come in Provincia, anche in Comune Noi, asso-ciazioni di volontariato, aprivamo percorsi e progetti e quando arriva-vano i soldi a gestirli arrivavano personaggi che non ne sapevano nulla ma erano bene indotti nella partitocrazia. Frasi famose della Nicolé: “Se sei contro il sistema non puoi lavorare in Comune”.
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Valentina Andreotti, assistente sociale del Comune proprio sul progetto rifugiati. Quando andai a chiederle (si era nell’anno 2003) come stavano i Curdi a cui la settimana prima avevo portato una bicicletta ed altre cose, a Badia Polesine, Curdi che lei era pagata per seguire, se ne uscì con la frase di grande competenza: “Non ci sono Curdi a Badia Polesine!”. Iscritta anche alla bottega del Commercio Equo e Solidale che con l’en-trata anche di Carla Pavan è scaduta a retro-bottega di cianfrusaglieria da bella presenza per incarichi comunali.
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Mariangela Zecchini, assistente sociale decennale da provincia. E’ conosciuta da tutti i dipendenti come l’assistente sociale degli, e per, gli “zingari” ma quando arriva mia moglie risponde: “Non sono competente per gli zingari!”. E’ andata anche in Brasile a fare la suora, a girare per i villaggi con la pastorale, ed in Congo, l’anno scorso come osservatrice internazionale per garantire democrazia nelle votazioni. In Polesine però non si è mai vista né attivata per qualsiasi attività a favore del voto degli immigrati (compresi quelli che arrivano dal Congo): banchetti, raccolta firme, manifestazioni. Incontrata d’inverno in un “campo nomadi” del Polesine, io con borse di viveri, lei in missione a mani vuote con la macchina della Provincia, le chiesi alcune informazioni, ma lei rispose di non avere tempo: “Ti devi rapportare con le istituzioni!”.
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Roccato Simone, dipendente Provincia, facente feci di Assessore Immi-grazione. Assunto da qualche anno, non vuole dire come, lavora come addetto al settore immigrazione e, spesso, si comporta da pretenzioso e supponente anche con laureati e con Master sull’immigrazione. Un altro esempio di come la progettualità e l’impegno del Volontariato (Bianco-enero in prima fila), abbia creato posti di lavoro per ignoranti e prepotenti. Quando faccio richiesta di contributi tira fuori tante di quelle pippe come se i 250 euro all’anno fossero suoi. Chi lavora nel Volon-tariato sa che per manifestazioni culturali, musicisti ed attori, per la stampa di giornali, per non dire dei contributi personali, le borse di viveri o la legna, le spese legali, non è possibile avere le ricevute fiscali perché spesso, per conoscenza e rispetto ci sono persone che contribuiscono a prezzo scontati ma non documentabili con fatture.
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Patrizia Bonello, dirigente Area Servizi alla Persona della Provincia. Come non ricordare una Dirigente di Provincia che telefona, nel 2004, all’Opera Nomadi Nazionale, come vigilante dell’assessore Callegarin, per sapere se “ è vero che Roberto Costa è presidente della sezione di Rovigo, ma lo sapete che con questi comportamenti…”.
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Perché le mezze calzette. A parte che la Nicolè è un assessore a latere e la Bonello Dirigente. Perché nel volontariato quotidiano ci si scontra perennemente con questi ottusi poliziotti e guardiani di regime, con questi sceriffi ed assistenti a guardia del territorio: assunti sovente in modo partitico-clientelare proprio a difesa del sistema dei privilegi. Per-ché sono costoro che spesso ci rendono più difficile la vita. Come la dirigente presuntuosa (assunta regolarmente in Provincia anche se figlia del sindaco di Ceregnano, stesso paese del suo amico e collega asses-sore provinciale Callegarin), che zampetta in ciabatte per gli uffici e che trova modo di darmi del maleducato mentre prendevo accordi per andare in Missione Umanitaria in Kurdistan nel 2001, per esempio. Ed averla denunciata per questo mi ha già procurato 2000 euro di spesa per tutti i rinvìi della causa dal Giudice di Pace.
                                               
                                                ATTUALITA’
Rifiuti Eternit in golena.  Una petizione che segnala la scomparsa del Consigliere comunale dei Verdi Guido Romanin.
- All’Ufficio Ambiente Comune di Rovigo, e per conoscenza all’Assessore all’Ambiente (al Consigliere Masin –Rifondazione e Romanin – Verdi).
OGGETTO: SEGNALAZIONE RIFIUTI ETERNIT GOLENA ADIGE, in zona ex-acquedotto di Boara Polesine (con fotografia). “Chiedo se è competenza del vostro Ufficio provvedere a tali inadempienze. Rovigo 3 luglio, R.C.”.  – RISPOSTA, di Stefano Marchesi responsabile Ufficio Ambiente: Mi sembra che ci sia lavoro per il Comando di Polizia Locale.
L’Eternit in questione, cemento-amianto, è rappresentato da lastre on-dulate, usate per tetti e capannoni, che sono cancerogene e vanno bo-nificate –per legge, quanto prima: rimosse in discarica autorizzata da personale qualificato e protetto.
- Rovigo, 6 agosto. Nessuna altra notizia né da Ufficio Ambiente, né da Consiglieri interpellati. I rifiuti persistono –eterni/t, in golena.
- Rovigo, 20 settembre. I rifiuti sono stati rimossi solo dopo pubblicazio-ne dell’interpellanza su un quotidiano locale. Ancora nessuna notizia del Consigliere “verde” Romanin.
                                              rifiuti-eternit-in-golena
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Il Comune vieta rappresentazione sul ’68 - 
6 ottobre.
La giunta di centro-sinistra del comune di Rovigo, nega all’associazione Biancoenero l’utilizzo della sala del san Michele per una rappresen-tazione teatrale sul ’68 a causa di manifestazioni (di Lega Nord e Forza Italia) contrarie al progetto di un centro per Immigrati al san Michele. La protesta  contro un progetto per immigrati impedisce l’uso della sala per una rappresentazione sul ’68? Qual è il nesso?
Comune di Rovigo vieta “cartoline dal ‘68
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Consegna della Cittadinanza onoraria a Leyla Zana - 19 ottobre.
Biancoenero e Azad (per il popolo kurdo) chiedono al Comune di onorare l’impegno assunto il 28 settembre 2000  e di consegnare ufficialmente la “cittadinanza onoraria” a Leyla Zana”, attivista curda per i Diritti Umani (incarcerata per 10 anni in Turchia), in visita in Italia. Rovigo 24 ottobre – Leyla Zana fa tempo a tornare in Turchia senza avere ricevuto l’ono-rificenza,  perché l’assessore ai Diritti Umani del comune di Rovigo non ricorda ed è troppo impegnata a difendere i Diritti Umani anche per ri-spondere all’appello. > Rovigo: cittadinanza onoraria a Leyla Zana 
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Assessore Pace e Sindaco denunciati alla Procura - Rovigo 22 ottobre.
Rovigo Opera Nomadi  e  Biancoenero hanno inoltrato un esposto-denuncia contro l’assessore ai Diritti Umani ed il Sindaco del comune di Rovigo per il mancato contributo di 200 euro concordate per l’orga-nizzazione di una manifestazione a commemorazione del “Porrajmos” (lo sterminio degli “zingari” ad opera del regime nazi-fascista, durante la seconda guerra mondiale) del 27 gennaio 2008.
Dopo numerosi inviti all’assessore Pineda, ai compartitici di Rifondazione Comunista, Foresti e consiglieri Masin e Pavarin, dopo un appello al Sindaco – Difensore Civico e consiglieri Mazzo – Romanin – Candita – Borgato – Avezzù – Magaraggia, tutti rimasti senza risposta, il referente per le due Associazioni si è rivolto al Procuratore della Repubblica: “Tanto premesso, Le chiedo di verificare l’eventuale sussistenza di e-stremi di reato e, di conseguenza, di procedere con gli opportuni prov-vedimenti nei confronti dell’Assessore Pineda e del Sindaco Merchiori del comune di Rovigo”.  > Sindaco e assessore Pace segnalati alla Procura
                                                
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Assessorato ai Privilegi del comune di Rovigo – 29 ottobre. L’assessore ai Diritti Umani Giovanna Pineda vira e istituisce il primo assessorato ai Privilegi ed alla Casta d’Italia. Doppelgangher (doppio), in questa azione, della segretaria di partito Lucia Riberto che in anticipo su Bertinotti ha sostituito l’impronunciabile termine comunista per creare il partito di Ri-fondazione qualunquista, buono per mantenere l’assessorato a vita  in qual-siasi amministrazione di centro-destra o centro-sinistra.
> Assessore ai Privilegi del comune di Rovigo (volantino)
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Appalti segreti del comune di Rovigo? – 30 ottobre. E’ in atto una botta e risposta serrata fra il direttore di Biancoenero ed il dirigente dell’area Servizi alla Persona del comune di Rovigo Giuliano Casonato. Si chiede, semplicemente, di conoscere come (per quale periodo, per quale cifra, con quale modalità) sono stati appaltati a cooperative servizi pubblici comunali come: InformaGiovani, InformaImmigrati, InformaHandicap, In-formaAnziani, Sportello Babysitter-Badanti, Centro Donna Intercultura-le… Il dirigente Casonato, prima risponde che se è una inchiesta giorna-listica ci si rivolga all’Ufficio stampa, poi che le informazioni sono sugli opuscoli del Comune, poi che vuole sapere i motivi… Della vicenda, prima di passare ad una segnalazione-esposto alla Procura della Repubblica, è stato interessato il Difensore Civico del comune di Rovigo ed i Consiglieri (che non gliene frega niente) di destra e sinistra Magaraggia e Pavarin. Il Comune appalta questi servizi a centinaia di migliaia di euro l’anno procurando lavoro a diverse persone. Noi insisteremo in ogni modo perché si pensa che sia atto civile e di trasparenza pubblica rendere note queste informazioni, così come sul sito del comune di Rovigo sono rese pubbliche le Consulenze Professionali esterne.
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I servizi sociali appaltati dal comune di Rovigo – 13 novembre. Il diri-gente Casonato risponde finalmente, a norma di legge ed in modo esau-riente, alle informazioni richieste. Al primo posto l’Informagiovani gestito dall’Arearebus per euro 115.800 per l’anno 2008, ed altrettanti per l’an-no 2009. Arearebus presieduta da Claudio Curina, consigliere comunale Pd e presidente commissione cultura del comune, che gestisce anche il DeltaBlues e la fiera mercato dell’informatica.  Da segnalare il tris di ser-vizi ad affidamento diretto  del Comune alla cooperativa Porto Alegre (Berlusconi due): Centro d’Ascolto (€ 34.280), Informaimmigrati - assie-me alla cooperativa Hope (€ 38.481), Piano Nazionale Asilo (€ 78.890). 
> I servizi sociali appaltati dal comune di Rovigo  
                                               

                                         SINISTRA SINISTRATA
Fascisti rossi alla commemorazione di Genova
Rovigo 17 dicembre.  Discriminazione  politica  e insulti alla serata per la giustizia su Genova. Roberto Costa, l’unico giornalista indipendente di Rovigo accreditato al Genoa Social Forum di luglio 2001, interrotto, insul-tato,  ed aggredito verbalmente da una “banda” di fascisti rossi, in signi-ficato reichiano, alla serata per la Giustizia sui fatti di Genova. Giustizia che passa anche per il diritto di parola e di espressione e di memoria da parte di chi ha vissuto e continua a vivere ed a promuovere gli ideali del Genoa Social Forum.  > Genova per noi … per voi, Genova per loro …  
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Nicola Chiarini, giornalista derappato
 

Giornalista, de il Corriere Veneto, e dell’Arci-ridada: dall’Eternit all’Arci-mafia, senza soluzione di continuità. Da Giovane Comunista uscì da Rifondazione sbattendo la porta e insultando e minacciando una perso-na onesta come Giulio Azzalin, in nome di pretenziosi ideali per andare a co-fondare il Centro Sociale Eternit – 1998. Poi si prese un anno sabbati-co dal comunismo degli ideali (che dura da ormai nove anni)  per fare il giornalista e “intortarsi” con tutte le realtà più para-partitiche-clientelari della città, a partire dall’Arearebus. Il conflitto di interessi ed etico si verifica anche quando il Chiarini, giornalista del Corriere veneto, organiz-za manifestazioni per l’Arci e quando fa l’addetto stampa per l’Ente Rovi-go Festival (2008) finanziato dalle Amministrazioni rodigine. Giornalista tuttologo egli presenzia il Delta blues, una serata sul manicomio a tren-t’anni dalla legge Basaglia, senza avere mai visto il manicomio di Rovigo, modera pure una serata su Genova senza mai essere stato a Genova.
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Milko Bolzoni (2), chi è pagliaccio e si è arricchito con l’immigrazione

Perso il lavoro a Padova, trova impiego presso Italia Lavoro (settore immigrazione  in sinergia-collusione con la Provincia di Rovigo) e da lì in Provincia all’Ufficio Lavoro, per le sue capacità di trovare lavoro. In Provincia fu assunto regolarmente nonostante fosse dello stesso paese dell’assessore alla Pace e Diritti Umani, Callegarin –Giunta 1999-2004 (all’epoca la Provincia era l’unica d’Italia con due assessori alla Pace), nonostante fosse egli stesso assessore alla Pace e Diritti Umani dello stesso paese di Callegarin, nonostante fosse dello stesso partito di Callegarin (DS), nonostante fosse stato assunto, precedentemente, da Italia Lavoro che operava in sinergia con l’assessore provinciale Callega-rin con i fondi regionali sull’immigrazione.

Mirko Bolzoni è pure amico, e stessa lista Arcobaleno alle ultime elezioni, dell’assessore alla Pace e Diritti Umani del comune Giovanna Pineda. La moglie di Bolzoni è stata assunta, a prestazioni professionali a 20 mila euro l’anno, ai progetti interculturali gestiti dall’assessora Pineda, nono-stante provenisse da Mestre e non avesse conoscenze del territorio, nonostante sia di etnia nigeriana (l’ottava in Polesine) e la realtà della donna immigrata, sia sempre più proveniente dai Paesi dell’est Europa di cui, in Polesine ci sono mediatrici preparate ed operanti da anni. 
                                              
 > Partitocrazia parte tre
                                                             

 

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