“CARTOLINE” DA ROVIGO

 (con il ’68 presente remoto)

Di e con Roberto Costa,

con Marta Marcello, Valter Tessaris e Pierino Marcello

 CON-VERSAZIONI ANIMATE

(recuperare la parola: dire, narrare, fare memoria)

۞ L’Internazionale ۞

۞ Zona Temporaneamente Liberata ۞

۞ Hasta siempre ۞

۞ Articolo 21 ۞

۞ Ebben che siamo donne ۞

 ۞ Topolini Manicomiali ۞

۞ Polesine d’Emigranti ۞

۞ Polesine d’Immigrati ۞

۞ PPP: Personaggi Politici Polesani ۞

۞ Morte senza fine ۞

۞ Urlo alla Terra ۞

۞ Urlo: ad Allen Ginsberg ۞


’68 CHE VIENI – ’68 CHE VAI…
“Tanti saluti” da Rovigo nella ricorrenza del ’68, un passato che si colora di presente. Una rappresentazione per fare memoria attiva, “resistente”. 12 cartoline “illustrate” di saluti – di parole, musica e immagini. Cartoline, timbrate umanità, contro la prepotenza e l’ingiustizia per ricordare e creare “movimento”, che si faccia, come dice la parola, e-mozione. 


COMUNE VIETA IL ‘68 A BIANCOENERO
La Giunta
di Centro-sinistra  del comune di Rovigo nega alla associa-zione Biancoenero la concessione del san Michele per una rappresen-tazione teatrale a 40 anni dal ’68: “La G.C. per il momento ha sospeso tutte le attività e manifestazioni presso la sala S. Michele, a causa delle polemiche in merito all’utilizzo della stessa sala”. Le polemiche sono le manifestazioni (di Forza Italia e Lega Nord) contro un Centro per Immigrati che dovrebbe nascere in quello spazio.
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Comune di Rovigo vieta “cartoline dal ‘68”

RIFERIMENTI: – In carovana sulla via del ‘68 -presente remoto 
                   - Cartoline dal ’68 al circolo Auser di Rovigo (invito)
                        – Il ’68 in scena a Rovigo
    
      Cartoline: - Morte senza fine 

                                 - Polesine d’emigranti
                         - Polesine d’immigrati 
                         – Hasta siempre
  
                                  – Ebben che siamo donne
                         - Topolini-manicomiali

cartolina-saluti-da-rovigo
POST SCRIPTUM: IL ’68 NON E’ SOLO L’ANNO…
Il ’68 è l’unico anno del Novecento che definisce un evento.
Il ‘68 non è solo l’anno delle rivolte studentesche, che, dagli Stati Uniti, dilagano in Europa, in Francia (il maggio francese), in Germania, in Italia (Valle Giulia a Roma), altrove; ma è anche quello del terremoto del Beli-ce; dell’offensiva del tet in Vietnam; degli assassini in America di Martin Luther King e di Bob Kennedy; della Primavera di Praga e dell’invasione della Cecoslovacchia condotta dal Patto di Varsavia; della vittoria dell’I-talia di Riva e di Anastasi agli Europei di calcio; dell’enciclica Humanae Vitae di papa Paolo VI; della strage della Piazza delle tre culture (Città del Messico)  e dei pugni chiusi guantati di nero dei velocisti di colore Usa alle Olimpiadi del Messico; dell’elezione di Richard Nixon alla pre-sidenza degli Stati Uniti; dei braccianti uccisi ad Avola.

 

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