“Una città in Rimbaud” nasce per dare testimonianza di una delle massime voci della poesia universale, simbolo di un’ansia di libertà. Una Rovigo in cartolina “vista” attraverso la figura di Arthur Rimbaud che esplora e definisce anche quella parte di città rimossa – come il cimitero degli ebrei, o misconosciuta – come il parco di via Curiel, per spingere lo s-guardo oltre le mura, ai “campi” dei Rom e al manicomio di Granzette.   > “Ho abbracciato l’alba d’estate”

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