Con  Cristiano Cattin (attore), Marta Marcello (cantante)

Lisei Haardt-Spaeth (musicista klezmer), Valter Tessaris (musico) 

“Orazione civile” davanti alla lapide degli IMI, all’entrata Comune di Rovigo

Una “cartolina” dalla Shoah per RI-COR-DARE lo sterminio del popolo ebraico, i LAGER, il “Manifesto della razza”, ma anche il “Porrajmos” il genocidio del popolo zingaro. E nel giorno della memoria portare testimonianza di Lorenzo Fava, partigiano di origine polesane fucilato a 25 anni dalla RSI a Verona, e degli IMI (Internati Militari Italiani): 40.000 soldati italiani morti nei campi nazisti. E nel giorno della me-moria dire, uno per uno i nomi dei deportati ebrei di Rovigo nei campi di sterminio. E nel giorno della memoria ricordare che se la Shoah è unica, ci sono altri e differenti tipi di sterminio nella nostra storia passata, via via fino al presente. Con una premessa visiva sui “luoghi della memoria ebraica” a Rovigo.  

IL “GIORNO DELLA MEMORIA”

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la “Shoah” (lo sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. (art. 1 della Legge N.211, 20 luglio 2000)  

Dalla rappresentazione

SARA: Non dimenticare: Livia Bruna Bianchi di Melara, l’unica donna polesana, ad avere ricevuto la medaglia d’oro alla Resistenza: fu fucilata dai tedeschi il 21 gennaio 1945 a Cima di Porlezza sulle sponde del lago di Lugano dopo avere rifiutato la grazia concessale in quanto donna. Non dimenticare Lorenzo Fava, partigiano di origini polesane, medaglia d’oro al valor militare*, fucilato in carcere, a Verona, il 23 agosto 1944, dalla Repubblica Sociale Italiana a 25 anni. Dall’ultimo scritto di Lorenzo Fava: I mali più gravi sono in noi. Se gli uomini in camicia nera presto mancheranno, lo spirito del fascismo perdurerà. Per spirito del fascismo noi intendiamo la disonestà, l’arrivismo, i facili guada-gni, l’opportunismo, il timore del rischio ed il timore della morte, l’egoismo e la mancanza di dignità, l’insincerità e la mafia, il protezionismo e il nepotismo.  Quando noi avremo abbattuto tutti questi colossali nemici, allora soltanto avremo eliminato lo spirito del fascismo. Purtroppo non sono trascorsi invano vent’anni di malgoverno. Esso si è infiltrato come un veleno insidioso in tutti gli strati della popolazione. Tutti ne siamo bacati.

ISRAEL: Non dimenticare: se la Shoah è il più perfetto meccanismo industriale di distruzione di un popolo, ci sono altri tipi di sterminio passati e presenti. Siamo una società che perde di memoria e questo produce violenza perché di-menticare vuol dire letteralmente ‘fuori di mente’, ‘fuori di testa’. Occorre uscire dalle vuote celebrazioni per attivare la nostra coscienza: che il fantasma della memoria si faccia corpo sociale e diventi testimonianza attiva e cosciente. Il ricordo, portare memoria vuol dire ri-cor-dare col cuore, è impegnarsi, uscire dall’indifferenza e vigilare e lottare perché la Shoah, ogni nuovo tipo di Shoah, non si debba ripetere.

DVD: Il DVD contiene un documento con la ricerca storica –le immagini ed il testo drammaturgico, un audiovisivo con i luoghi della memoria ebraica a Rovigo ed il video della rappresentazione dell’anno 2003.

INFORMAZIONI  -Presso la redazione Biancoenero: red.biancoenero@tele2.it  

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