Regali-e d’estate. Con l’inflazione ai più alti livelli negli ultimi quindici anni e 126 incendi boschivi nel solo giorno di Ferragosto, la “banalità del male” Istituzionale confeziona pacchetti di sicurezza in versione regalo. La “sicurezza s’è desta” ed i divieti (di accettare l’altro –lo zingaro, il diverso e povero) si espandono in tutta Italia. A fronte di una propagandata “sicurezza” degli italiani (un falso problema agita-to come capro espiatorio) si intensifica la reale insicurezza dei mi-granti: Canale di Sicilia, 48 le vittime nel solo mese di luglio. I Mi-granti irregolari, quelli che sopravvivono alla traversata via mare o via terra, sono ridotti in schiavitù (per non far salire ancora di più l’inflazione), nei cantieri edili, nella raccolta dei pomodoro… 
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Due bimbe rom somo annegate a Torregaveta
«Due di meno»
Due bimbe Rom sono annegate a Torregaveta
«Così la finiranno di mendicare sulla spiaggia»
Due bimbe Rom sono annegate a Torregaveta
«Basta con gli immigrati, restino a casa loro»
Due bimbe Rom sono annegate a Torregaveta
«Con l’abbronzatura farò un figurone al lavoro»
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Notiziario radio  ai primi d’agosto,  con 14 milioni di Italiani in viaggio  in automobile per le ferie, sintonizzati per le condizioni meteoro-logiche. A seguire “Feria d’agosto: abbecedario”: - Polesine immobile (in tema di resistenza); - Brusco  si para il culo (la carega da asses-sore)  anche contro le direttive del Congresso di Rif. Comunista; - l’Assessore provinciale alla Dis-umanita’: sorda e orba ed aneste-tizzata all’emergenza umanitaria di famiglie rom; - “Considero  BIAN-COENERO un’ultima/prima voce di pulizia dello sguardo”, così risponde don Pier Antonio Castello a richiesta di “verifica di consapevo-le disponibilità telematica”; - il Porrajmos ri-dimenticato: ancora in attesa di rimborso spese per la manifestazione del 26 gennaio scorso; - la com-passione che alita il mondo: “Ma il nostro compito basilare è proteggere e conservare quella Storia come patrimonio culturale dell’umanità; - domenica 3 agosto in piazza con gli accat-toni di Biancoenero. > Feria d’agosto -notiziario  > Abbecedario

Il ‘68 è la via del movimento - informa  Roberto Costa, autore e co-interprete di ‘Rovigo: cartoline dal ’68’, - un movimento che allarghi l’orizzonte e che si faccia, come dice la parola stessa, e-mozione”.

La presentazione del progetto “il ‘68 presente remoto”  della compa-gnia Biancoenero,  composta da Roberto Costa conversatore anima-to, Marta Marcello dicitrice e cantante, Valter Tessaris e Pierino Marcello musici, avviene giovedì 24 luglio presso il CSV di Rovigo.

Si tratta di una rappresentazione - spiega l’autore - che vuole dare memoria, nel presente, di alcuni aspetti significativi di quell’agire politico che ha preso movimento dal ’68, quarant’anni fa. Come una cartolina da attaccare alla ruota della bicicletta perché ci renda giocoso il cammino sillabando rat-ta rat-ta-ta-tà rat-ta-ta-ta ta-ta. Del resto – continua Roberto Costa – l’Italia è regredita a Repubblica di stampo medioevale -col Barone al potere, ed è un periodo oppor-tuno per dire e praticare giustizia sociale e umanità”.

12 “cartoline” di brevi saluti, illustrate di parole, musica e immagini, dal titolo: L’Internazionale, Zona Temporaneamente Liberata, Hasta siempre, Articolo 21,  Ebben che siamo donne,  Topolini Manicomiali, Polesine d’Emigranti, Polesine d’Immigrati, PPP: Personaggi Politici Polesani, Morte senza fine, Urlo alla Terrra, Urlo: ad Allen Ginsberg.

Roberto Costa (direttore di Biancoenero –periodico polesano di immigrati e minoranze ed autore di “cartoline” sugli Immigrati, Kurdi, Rom e Zingari, Manicomio, Badanti, Arthur Rimbaud, invasione del Kosovo) conclude la conferenza stampa  con una frase della Comuna Bares che potrebbe ben sintetizzare il suo lavoro: “Per essere sempre più la rappresentazione di noi stessi e sempre meno il prodotto di una società che non ci rappresenta”.

La carovana partirà a settembre per l’Italia dei resistenti.

Prenotazioni e informazioni tel. 0425-411101.

Cartoline da Rovigo

Luglio 17, 2008

 
“CARTOLINE” DA ROVIGO

 (con il ’68 presente remoto)

Di e con Roberto Costa,

con Marta Marcello, Valter Tessaris e Pierino Marcello

 CON-VERSAZIONI ANIMATE

(recuperare la parola: dire, narrare, fare memoria)

  

۞ L’Internazionale ۞

۞ Zona Temporaneamente Liberata ۞

۞ Hasta siempre ۞

۞ Articolo 21 ۞

۞ Ebben che siamo donne ۞

 ۞ Topolini Manicomiali ۞

۞ Polesine d’Emigranti ۞

۞ Polesine d’Immigrati ۞

۞ PPP: Personaggi Politici Polesani ۞

۞ Morte senza fine ۞

۞ Urlo alla Terra ۞

۞ Urlo: ad Allen Ginsberg ۞

 

’68 CHE VIENI – ’68 CHE VAI…

“Tanti saluti” da Rovigo nella ricorrenza del ’68, un passato che si colora di presente. Una rappresentazione per fare memoria attiva, “resistente”. 12 cartoline “illustrate” da brevi saluti - di parole, mu-sica e immagini. Cartoline, timbrate umanità, contro la prepotenza e l’ingiustizia per ricordare e creare “movimento” che si faccia, come dice la parola, e-mozione.

Le impronte digitali ai Rom -compresi i minori dai 6-14 anni, sono solo l’ultimo atto di una persecuzione verso i Rom che perdura dal 1400.

Fatima Seferovic è scappata dalla guerra dell’ex Jugoslavia per arrivare in Italia nel 1990. Ora con permesso di soggiorno scaduto e senza aiuti è ridotta alla disperazione e può essere espulsa in qual-siasi momento dal suolo nazionale assieme ai figli due dei quali nati in Italia. Una situazione –espulsione, che accumuna la famiglia di Fatima a migliaia e migliaia di altre famiglie rom scappate dalla guerra di Jugoslavia e residenti in Italia da decenni e decenni. > Continua

No alla schedatura dei Rom

Luglio 10, 2008

Cartoline dal ‘68

Giugno 22, 2008

 

Morte senza fine

Giugno 22, 2008

Morte senza fine: una ‘cartolina’ sul lutto rimosso e sulla perdita di memoria, che produce violenza perché di-menticare vuol dire fuori di mente, fuori di testa. Una società -la nostra, sempre più artificiale, che perde di memoria di sè e con essa la capacità di sentire entusiasmo e pena. Una società dell’immagine che non immagina più: s-magina. Vai a “Morte senza fine”…

Con  Cristiano Cattin (attore), Marta Marcello (cantante)

Lisei Haardt-Spaeth (musicista klezmer), Valter Tessaris (musico) 

“Orazione civile” davanti alla lapide degli IMI, all’entrata Comune di Rovigo

Una “cartolina” dalla Shoah per RI-COR-DARE lo sterminio del popolo ebraico, i LAGER, il “Manifesto della razza”, ma anche il “Porrajmos” il genocidio del popolo zingaro. E nel giorno della memoria portare testimonianza di Lorenzo Fava, partigiano di origine polesane fucilato a 25 anni dalla RSI a Verona, e degli IMI (Internati Militari Italiani): 40.000 soldati italiani morti nei campi nazisti. E nel giorno della me-moria dire, uno per uno i nomi dei deportati ebrei di Rovigo nei campi di sterminio. E nel giorno della memoria ricordare che se la Shoah è unica, ci sono altri e differenti tipi di sterminio nella nostra storia passata, via via fino al presente. Con una premessa visiva sui “luoghi della memoria ebraica” a Rovigo.   Leggi il seguito di questo post »

“Una città in Rimbaud” nasce per dare testimonianza di una delle massime voci della poesia universale, simbolo di un’ansia di libertà. Una Rovigo in cartolina “vista” attraverso la figura di Arthur Rim-baud che esplora e definisce anche quella parte di città rimossa - come il cimitero degli ebrei, o misconosciuta - come il parco di via Curiel, per spingere lo sguardo oltre le mura, ai campi Rom ed al manicomio di Granzette. > “Ho abbracciato l’alba d’estate”

Sulle strade del desiderio

Giugno 20, 2008

Le nostre strade sono popolate di cartelli luminescenti che  ci indica-no non solo la direzione ma anche il tempo di percorrenza e le asperità del terreno… Sembra che per l’abitatore del pianeta del XXI secolo non sia più possibile inventare nuovi percorsi, esplorare nuovi territori, ipotizzare itinerari alternativi… Forse proprio la dimensione dell’avventura può rivitalizzare allora questo panorama desueto e desolante… > Il viaggio…

Gli uomini della foto sono alti uguali ed anche gli “zingari” sono uguali a noi: le distorsioni sono dovute ad illusione ottica e pre-giudizio culturale. E’ lo stesso sistema sociale “ortogonale” che può produrre distorsioni  ottiche e  pre-giudizi culturali (distorsioni sociali).  Solo l’amore permette di osservare la realtà.

> Illusioni ottiche e pre-giudizi… 

Note di direttore

Giugno 20, 2008

Roberto Costa,  fotogiornalista  indipendente,  è direttore,  dal 1993,  di “Biancoenero”, periodico polesano di immigrati e minoranze. Ha collaborato per anni a Cem-Mondialità (facendo anche parte del Con-siglio Nazionale), Cittadini Dappertutto e a diversi giornali (anche tele-matici, tipo Migra) pubblicando anche foto-reportage dal Marocco, dal Kurdistan turco (da cui è stato espulso con altri osservatori umanitari nel 1998 e dalla festa annuale dei Rom a Les Saintes Maries de la mer, in Francia. È autore di due libri fotografici sull’immigrazione: “Polesine d’immigrati”, dell’anno 1993 e “Testimo-nianze: volti e storie dal popolo migrante”, dell’anno 2001. Dal 2004-2007 è stato Consigliere Nazionale dell’Opera Nomadi e direttore di “Romano Lil”, rivista dell’Associazione, che ha convertito in edizione telematica (web-log). Leggi il seguito di questo post »

Badanti per caso

Marzo 8, 2008

Sabato 8 marzo ore 16 presso CSV viale Trieste 23 Rovigo

LOTTO MARZO CON LE “BADANTI” DI ROVIGO

La “questione badanti” è la cartina di tornasole, dal punto di vista dei diritti, delle donne. Ecco perchè in occasione dell’ 8 marzo, che non è la festa della donna ma  la giornata di mobilitazione internazionale per la donna, è importante mettere in primo piano i diritti negati delle donne e, in primis, quelli delle “badanti” che, anche nel settore immigrazione, sono le più discriminate.

In Italia ci sono stime che dicono di 600-700mila “badanti”, clandestine ed irregolari che lavorano, accudendo gli anziani, nelle case di onesti cittadini italiani: escluse da ogni diritto. 

Secondo  un recente  monitoraggio, il 17%  delle  “badanti” immigrate  che lavorano in Italia hanno subito molestie o vere e proprie  violenze sessuali.  L’assenza del permesso di soggiorno aumenta  il rischio di soprusi. Le  più esposte sono le più giovani con contratti di collaborazione  con uomini soli. Vivere in casa  del datore di lavoro comporta un rischio, per la collaboratrice domestica pari al 31,5% dei casi esaminati.

Memoria di Shoah a Rovigo

Gennaio 27, 2008

27 GENNAIO 2008 ORE 18: SOTTO I PORTICI COMUNE DI ROVIGO

Con Cristiano Cattin (attore), Marta Marcello (cantante)

Lisei Haardt-Spaeth (musicista klezmer), Valter Tessaris (musicista)

 “Orazione civile” davanti alla lapide degli IMI, all’entrata del Comune

Una “cartolina” dalla Shoah per RI-COR-DARE lo sterminio del popolo ebraico, i LAGER, il “Manifesto della razza”, ma anche il “Porrajmos” il genocidio del popolo zingaro. E nel giorno della memoria portare testimonianza di Lorenzo Fava, partigiano di origine polesane fucilato a 25 anni dalla RSI a Verona, e degli IMI (Internati Militari Italiani): 40.000 soldati italiani morti nei campi nazisti. E nel giorno della memoria dire, uno per uno i nomi dei deportati ebrei di Rovigo nei campi di sterminio. E nel giorno della memoria ricordare che se la Shoah è unica, ci sono altri e differenti tipi di sterminio nella nostra storia passata, via via fino al presente. Con una premessa visiva sui “luoghi della memoria ebraica” a Rovigo. Organizza Biancoenero col patrocinio del Comune di Rovigo

> Rovigo: cartolina dalla Shoah

Il Porrajmos dimenticato

Gennaio 27, 2008

(In) CANTO ROM n.1  

Canti e musiche dai campi di concentramento ai campi nomadi

 Con Marta Marcello, Valter Tessaris, Roberto Costa

“Porrajmos” lo sterminio dimenticato

video documentario dell’ Opera Nomadi Nazionale

IL PORRAJMOS DIMENTICATO - La Shoah degli “zingari”

Per il quarto anno consecutivo (con rappresentazioni anche nelle scuole e nella “casa circondariale”) Rovigo Opera Nomadi, in occa-sione del 27 gennaio - “Giorno della memoria”, porta memoria dello sterminio di-menticato degli “zingari” ad opera del regime nazi-fascista durante la seconda guerra mondiale: 500.000 persone uccise per la loro “diversità”, il 60% della popolazione dell’epoca, l’unico altro popolo perseguitato oltre a quello Ebraico.

Quello degli “zingari” è uno sterminio (“porrajmos” in romanès = annientamento, divoramento)  dimenticato, e rimosso, perché ancora oggi essi continuano ad essere considerati “altri”, “diversi” e “ingombranti” per il sistema sociale. Anche nel 2007, come negli anni precedenti, secondo i monitoraggi della comunità Europea,  i Rom/Sinti sono state le popolazioni più discriminate e sottoposte ad atti di violenza razziale d’Europa.

RI-COR-DARE - proprio col cuore, il “Porrajmos” degli zingari, vuol dire attivare memoria di presente, per una pedagogia della resistenza, contro le odierne persecuzioni. > Porrajmos index

A 15 anni di Biancoenero

Gennaio 10, 2008

A 15 ANNI DA BIANCOENERO: SPECIALE 2007

Sono passati quindici anni dalla presentazione di “Biancoenero”,  periodico polesano di immigrati e minoranze, al festival dei Popoli di Badia Polesine con Pier Antonio Castello e Gianni Tognoni. Una voce unica e senz’altro la più storica a livello nazionale nel settore dell’immigrazione: in attesa di una “carta di Treviso” che disciplini l’informazione anche in questo settore specifico. Porto le parole, ammucchio le frasi, narro le parole - dice un vecchio cantastorie esquimese, ma tra di loro si chiamano Inuit, la gente - così è la mia abitudine sono fatto così.  Perché le parole danno emozioni e creano silenzi, le parole portano falsità e menzogna, le parole portano conoscenza giusta delle cose: Amaijà aijà jaai jà-jà“.

Ed assieme alle parole, Biancoenero porta anche le immagini, i volti, come paesaggio e testimonianza dell’anima.

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